La nostra storia

La storia della chiesa mostra che Dio benedice quando persone fedeli si adoperano per portare avanti l'amore, la giustizia e la verità prima nella propria vita e poi verso il prossimo.

L'inizio

Johan Oscar Smith è nato nel 1871 e si è convertito a Dio nel 1898. Ha investito molto tempo nello studiare a fondo la Bibbia e fu chiaro per lui che i primi cristiani erano afferrati da un amore per Cristo e da una fede viva in una vita di trasformazione. Questo ispirò Johan Oscar Smith al punto che, duemila anni dopo la morte di Gesù, ritrovò la stessa fede che c'era all'inizio. Johan Oscar Smith è stata la persona che Dio ha usato per erigere la chiesa nei tempi moderni. Guarda qui un breve film riguardante questo.

Johan O. Smith si convertì a Dio all'età di 26 anni e grazie alla sua attività nella marina norvegese a Horten, in Norvegia, incontrò nel 1904 Theodor Ellefsen. Ellefsen accolse ben presto le verità che Smith professava e ricevette fede che era possibile condurre una vita da cristiano nella vittoria sul peccato consapevole. Dopo che Aksel Smith, il fratello di Johan, si unì a loro nel 1905, col tempo si formò una comunità piena di vita. Nel 1910 il gruppo di amici era diventato più numeroso fino a raggiungere 50-60 persone, sparse nella parte orientale e meridionale del paese. Questi si incontravano ed avevano le proprie riunioni.
Nel 1908 Johan O. Smith incontrò un giovane ufficiale di marina, Elias Aslaksen che presto divenne uno dei suoi più stretti collaboratori. Dopo la morte di Johan O. Smith, sarà Elias Aslaksen la guida della chiesa fino alla sua morte nel 1976.

Da sud a nord

L'attività della chiesa iniziò a Horten, in Norvegia, che a quel tempo era la base centrale della marina norvegese. Molti dei primi correligionari di Johan O. Smith erano pertanto persone della marina. In particolar modo durante la prima guerra mondiale, molte navi che dovevano sorvegliare il rispetto della neutralità navigavano lungo la costa della Norvegia. Johan O. Smith faceva parte dell’equipaggio che assolveva a questa missione ed ebbe così l'occasione di parlare della sua fede con molte persone nei luoghi dove scendeva a terra. In questo modo l'insegnamento di Smith mise le radici in posti come Brevik, Kristiansand, Stavanger, Stord, Bergen, Måløy e Molde.
Negli anni '30 ci furono molti risvegli piccoli e grandi nelle regioni delle valli in Norvegia dove si adoperavano nell'evangelizzazione Elihu Pedersen, Aksel J. Smith e molti altri giovani fratelli. Tra le altre, sono nate in quel periodo le chiese di Hallingdal e Valdres.
Oggi vi sono chiese in 20 posti diversi in tutta la Norvegia.

 

Oltre i confini nazionali nel mondo intero

Già negli anni '30 la chiesa si stabilì in Danimarca ed in Svezia e dagli anni '50 in poi il messaggio si diffuse anche nella maggior pate dei paesi europei.
Dalla metà degli anni ’60 ci fu un'attività crescente in Canada e negli USA, dove oggi ci sono due grandi centri conferenze ed una vasta attività in diversi stati.
Nell’America meridionale si è giunti negli anni '70 e la chiesa è presente ora in Argentina, Brasile, Cile, Paraguay, Perù, Messico e Aruba.
In Australia dagli anni '70 in poi si sono sviluppate tre chiese e negli ultimi anni vi è stata un'attività crescente anche in Nuova Zelanda.
La chiesa giunse in India negli anni '70 e nei primi anni '80 a Singapore e Hong Kong. Inoltre oggi ci sono chiese in Sri Lanka, in Indonesia e a Dubai.
Nel continente africano dall'inizio degli anni '80 tanto è successo e la chiesa si trova ora tra gli altri in Sudafrica, Egitto, Kenia, Camerun, Uganda, Zimbabwe, Etiopia ed Eritrea.
Già negli anni '70 la chiesa aveva buoni contatti con la chiesa clandestina in molti paesi dell'Europa dell'est, ma le condizioni di allora rendevano difficile i viaggi missionari in quei posti. Ma dopo la caduta del comunismo l'opera missionaria nell'Europa dell'est ha preso veramente velocità e la chiesa ha posto solide basi in molti paesi dell'area.
La chiesa ha attività oggi in più di 65 paesi in tutti i continenti.

La chiesa – il corpo di Cristo

“Io non ho legato le persone a me stesso, ma a Cristo, che è il capo della chiesa.” Questo disse Johan O. Smith alla festa per il suo 70° compleanno e questa può essere vista come la particolarità della chiesa. Smith ben presto comprese che l'appartenenza a partiti religiosi non ha alcuna importanza al fine di essere salvati. Sulla base della Bibbia, Smith professò perciò che la chiesa è il corpo di Cristo, nel quale tutte le membra devono avere un contatto personale col capo, cioè Gesù Cristo, per essere salvati. E quando ognuno ha un contatto col capo allora si ha anche comunione l'un con l'altro. Le nostre guide negli anni non hanno quindi cercato di costruire qualcosa intorno alla loro propria persona, ma Dio ha dato crescita e sviluppo alla chiesa.

 

La chiesa oggi

La chiesa è in forte crescita anche oggi. Molti posti si caratterizzano per grandi gruppi di giovani attivi e si lavora perchè tutte le fasce d'età si possano sviluppare in ambienti sani e sicuri. Per questo si costruiscono spesso dei locali per le riunioni e centri per le attività che garantiscono lo spazio necessario per una vita nella chiesa molto varia.
Il luogo di incontro internazionale della chiesa è il centro conferenze di Brunstad, a Stokke in Norvegia, dove da oltre 50 anni si organizzano conferenze. Qui diverse volte l'anno giungono fino a 8000 persone da circa 30 paesi diversi e altri possono seguire le riunioni da qualunque posto al mondo grazie alle trasmissioni in diretta TV. Da qui risuona anche oggi lo stesso messaggio che Johan O. Smith professava oltre 100 anni fa, il messaggio della completa vittoria su tutto il peccato consapevole.