Cristiani e politica – il voto cristiano!

Cristiani e politica – il voto cristiano!

Scritto da: John Turner | Pubblicato: venerdì 16 settembre 2016

Molti cristiani sono molto attivi politicamente - sia che cercano di influenzare le leggi di un paese o di criminalizzare pratiche peccaminose, o cercando di prevenire l'insegnamento dell’evoluzione nelle scuole nel nome del servire la causa di Dio. Ma cosa è giusto e sbagliato politicamente? E come dovremmo votare da cristiani?

Questo tipo di domande possono confondere alquanto - fino a quando ci rivolgiamo alla Parola di Dio, e guardiamo al messaggio del Nuovo Testamento.

Un regno terreno?

“Gesù si recò in Galilea, predicando il vangelo di Dio e dicendo: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete al vangelo”.” Marco 1:14-15.

È facile dimenticare che al tempo di Gesù, la speranza fosse che Gesù avrebbe fondato un regno terreno, e che avrebbe messo fine alle ingiustizie e all'empietà del dominio romano. Gesù aveva però un messaggio molto diverso. Il suo regno “non era di questo mondo”. (Giovanni 18:36) Lui venne per aprire la via alla salvezza personale - dove possiamo essere liberati individualmente dalla nostra colpa di peccatori per iniziare una nuova vita nel seguirlo.

La salvezza con cui venne Gesù avviene silenziosamente, umilmente, in un'ubbidienza personale e spinta dall’amore per Lui. Non aiutiamo nessuno a trovare quella via forzandoli a vivere secondo cosiddette “leggi cristiane”. Anche Gesù lasciò le persone libere di scegliere. Coloro che lo amavano avrebbero osservato la sua parola. (Giovanni 14:23) Coloro che erano chiamati. Coloro che cercavano avrebbero trovato. (Luca 11:9-10) Visse in un periodo quando le autorità erano corrotte e ingiuste – eppure non fece mai un tentativo per prendere controllo. Non era interessato in un regno su questa terra, perché Lui apparteneva al regno dei cieli.

Il messaggio di Gesù

Vediamo, inoltre, l’amore che Gesù aveva per le persone. Tutte le persone. Ci amò mentre eravamo persi nelle trasgressioni e nei peccati. (Romani 5:8) Era chiamato “amico dei pubblicani e dei peccatori.” (Luca 7:13) Gesù guarì e benedì le persone indiscriminatamente. Di nuovo, non era interessato in una grande dimostrazione di essere un profeta duro e zelante che odiava i peccatori, e per questo i giudei lo disprezzarono. Volevano che qualcuno venisse e li sostenesse, per abbattere le guide del tempo e istituire un regno giudeo. Gesù non era però interessato in grandezza e conquiste su questa terra. Voleva salvare i giudei – non dai romani, ma dal peccato stesso!

Vediamo che invece di infuriarsi contro le autorità e la società in generale, Gesù si infuriò contro l'ipocrisia e l’infedeltà tra il popolo di Dio. Insegnò loro a pensare come sarebbero stati giudicati, piuttosto che giudicare gli altri. (Matteo 7:1-3) Non provocò mai la folla a correggere le ingiustizie politiche e le malefatte. Era sempre un messaggio di salvezza personale e pentimento.

Per chi dovrei votare?

Torniamo a noi – e alla politica. Chiaramente, la nostra attenzione da cristiani deve essere rivolta al modo in cui viviamo le nostre vite. Il nostro voto però conta! Da cristiano, per chi dovrei votare?

Per chi decidi di votare è una decisione personale. Dipende molto quale politica pensi sarà la migliore per il tuo paese, quello che credi che farebbe bene a tutte le persone che vivono lì e chi sarà un governante giusto e imparziale.

Da cristiani, quello di cui abbiamo più di ogni altra cosa bisogno è libertà per vivere in pace, servire Dio e condividere la sua parola senza essere perseguitati per questo. Non dobbiamo forzare le persone ad unirsi a noi – abbiamo solamente bisogno di libertà per risplendere come una luce. (Filippesi 2:15).

Possiamo anche pregare che Dio ci dia questa libertà, e che guiderà i leader a maggiore saggezza – indipendentemente da chi sia al potere. Infatti Paolo esorta Timoteo a fare esattamente questo: “Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità”. 1 Timoteo 2:1-2.

Sfortunatamente il nostro ego può spesso interferire. Noi vogliamo – così come lo volevano molti ai tempi di Gesù – mostrare che sappiamo le cose meglio degli altri. Per dimostrare la nostra forza, e per rendere “grande” la cristianità. Questo non è però il modo in cui Dio vede le cose. Fedeltà personale nel nascosto è la cosa “grande”. Umiltà è “grande”. Le virtù sono “grandi”. Porgere l’altra guancia è “grande”. Dio non cerca influenza politica – Lui cerca veri discepoli.