Dove portano i sentieri tortuosi?

Dove portano i sentieri tortuosi?

Scritto da: Heidi Watz Vedvik | Pubblicato: mercoledì 30 gennaio 2013

Ho fatto la scelta di voler vivere secondo la parola di Dio. Voglio vivere secondo i suoi comandamenti e la sua volontà, e quindi rinunciare a tutta la mia propria volontà. So che quello che Dio vuole fare con la mia vita, è la cosa migliore, e per questo voglio fare quello che sta scritto nella Bibbia. 

Sono molto soddisfatta con questa decisione, perché, vivendo in questo modo, divento felice. Eppure a volte sento come se girassi soltanto in tondo – senza arrivare in realtà da nessuna parte. Sento l'inquietudine che cova nello stomaco. Non è così che dovrei stare!

«Egli mi fa riposare in verdeggianti pascoli, mi guida lungo le acque calme.» (Sal. 23,2)

Perché non provo quella calma, la pace totale? Sì, sento una certa calma, perché so di avere Dio. Questo mi rende felice. Tuttavia, il mio stato d’animo non è del tutto coerente con la descrizione nella Bibbia. Cos’è che mi rende inquieta? Improvvisamente ho trovato la risposta. Come al solito la Bibbia mi dà le risposte. Sta scritto così:

«La via della pace non la conoscono,
non c’è equità nel loro procedere;
si fanno dei sentieri tortuosi,  
chiunque vi cammina 
non conosce la pace.»
(Is. 59,8)

Cammino su sentieri tortuosi?

Ma cosa si intende per sentiero tortuoso? Si può sempre cercare la parola su «google» e trovare il sinonimo intrigo. Poi ci sono parole come doppio gioco, barare e bluffare. È questo quello che faccio?

Sì, in effetti è proprio barare quando tento in qualche modo di «nascondere» i miei peccati

Sì, in effetti è proprio barare quando tento in qualche modo di «nascondere» i miei peccati, cosa che tendo a fare. Sento a volte di voler coprire cose in cui so di dovere migliorare. È così difficile rinunziare semplicemente a quello che si desidera, deporlo, lasciare che sia Dio a prendersene cura. Come essere umano faccio di tutto per trattenere quello che voglio, anche se so molto bene che me ne devo sbarazzare.

Può essere che non ho il coraggio di lasciare che sia Dio a controllare alcune cose nella mia vita – fa semplicemente paura lasciare il controllo. Anche se sono così stanca, così stanca di rovinare continuamente tutto, e ho deciso di mettere tutto nelle mani di Dio, sono tentata comunque a mantenere una parte della responsabilità. Se si fa fatica per esempio con l’egoismo, si potrebbe essere tentati a nascondere la questione un po’ sotto una sedia, poiché in realtà si vuole pensare un poco da sé e non si riesce ad affrontarlo, non adesso.

Prendere una deviazione della via giusta

«Non oggi. Lo faccio dopo. È un periodo un po’difficile in questo momento, quindi…» Pensieri del genere sono esattamente questi ad essere inganno e trucchi – cioè fare sentieri tortuosi! Questi sentieri non portano da nessuna parte, ma sono deviazioni che ritardano il lavoro e il progresso nel mio interiore. Sono sentieri tortuosi e complicati, pieni di vicoli ciechi e di pendenze pesanti. È facile perdersi e se lo faccio può essere difficile ritrovare la strada che Dio ha in realtà preparato per me. Si spingono e si spingono oltre i limiti – si hanno giustificazioni per tutto – poiché non si sopporta di ascoltare la verità e di fare qualcosa.

Alla fine ci si è allontanati tanto, che non si sa più dove andare, poiché non si sente la voce di Dio, non si vede la via di Dio. «...Udrete con i vostri orecchi e non comprenderete; guarderete con i vostri occhi e non vedrete; perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile: sono diventati duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi..» (Mt. 13, 14-15) Se sono così fortunata da giungere sulla strada giusta, userò tuttavia molto tempo inutile prima che torni al punto in cui ero prima di essermi persa. Tempo così indescrivibilmente sprecato!

Vera pace la si ottiene andando sulla via giusta

Se faccio in modo di mantenere il mio percorso puro, non c’è motivo di sentirsi in colpa.

Andando su delle vie così pericolose, si diventa inquieti. Per avere un vera pace nel cuore, devo sapere di camminare diritto sulle vie di Dio senza fare disordini su strade secondarie. Perciò devo smettere di coprire i peccati che in effetti dovrei mettere a posto. Devo porvi fine  – ogni piccolo germoglio di un pensiero malvagio, ogni desiderio di attenzione, tutta l’avarizia.

Se faccio in modo di mantenere il mio percorso puro, non c’è motivo di sentirsi in colpa. Sono nel riposo, poiché so di essere sulla strada giusta. Questa strada è luminosa e chiara, semplice, non complicata – fintantoché mi attengo alla parola di Dio, senza cercare di barare.

«Allo stesso modo quando uno lotta come atleta non riceve la corona, se non ha lottato secondo le regole.» (2 Tm. 2,5)