Gli empi superbi

Gli empi superbi

Scritto da: Inge Almås | Pubblicato: sabato 14 febbraio 2015

Dammi gli empi superbi, che non cercano il mistero,
ma che arditamente vogliono creare qui un paradiso secondo i loro principi.

Così scrisse il poeta norvegese Rudolf Nilsen nel secolo scorso. La poesia allora era un messaggio infuocato per il comunismo, ma oggi per molti aspetti è descrittivo dello sviluppo e dello spirito del tempo che vediamo in genere nella società. I valori fondamentali cristiani devono cedere il passo all'avanzata dell'umanismo. Il timore di Dio e l'umiltà nei confronti del Creatore devono cedere all'empietà e alla superbia per le prestazioni e le capacità dell'uomo.

Un pensiero razionale

L'umanismo è in sé un concetto affascinante. Afferma di avere una visione razionalista del mondo, che si basa esclusivamente sulla ragione e sulla scienza. Ha poche regole etiche e lascia le scelte di vita alla compassione, all'esperienza e alla ragione dell'uomo. Molti umanisti affermerebbero che l'unica regola etica di cui si ha bisogno è questa: Devi fare ad altri ciò che tu vuoi gli altri facciano a te. Questa viene spesso chiamata la regola d'oro. L'umanismo rifiuta anche ogni divinità o autorità al di fuori dell'uomo stesso e ripone la propria fiducia nella capacità che il ragionamento razionale dia la necessaria guida nella vita.

E qual è in effetti l'alternativa? Il cristianesimo con cui la maggior parte delle persone entra in contatto non prende più una posizione

In un certo senso non è strano che questa filosofia di vita conquisti terreno.  Essa si appella alla ragione umana e prende una chiara posizione. E qual è in effetti l'alternativa? Il cristianesimo con cui la maggior parte delle persone entra in contatto non prende più una posizione. I principi etici e i limiti che sono stati nella visione della vita cristiana per molti secoli sono per lo più stati abbattuti e abbandonati. Ora si è per lo più rimasti con il perdono per i peccati, che è un'assicurazione sulla vita per l'ignoto a cui si va incontro attraverso la morte. Per una persona che vuole di più del lasciarsi condurre dalla corrente è difficile farsi coinvolgere da qualcosa del genere.

Ingenuo e poco razionale?

Quindi qual è l'alternativa umanistica? Ce la fa l'uomo a creare un paradiso qui secondo i propri principi, come scrisse il poeta? Se l'uomo consiste solo di un corpo e un cervello che può prendere delle decisioni razionali, allora probabilmente una filosofia di vita simile ha qualcosa di particolare. Allora ognuno può trovare le proprie condotte di vita etiche, facendo al contempo in modo di mostrare cura per gli altri. Allora non si ha bisogno di Dio. Gli umanisti descrivono spesso la fede in Dio, un'autorità al di fuori dell'uomo, come ingenua o poco razionale. Ma quanto è razionale invece credere nella bontà e compassione innata dell'uomo, la sua capacità di fare agli altri ciò che si desidera gli altri facciano a sé stessi? La capacità di porre i bisogni degli altri allo stesso livello dei propri è una proprietà così evidente nell'uomo?

La capacità di porre i bisogni degli altri allo stesso livello dei propri è una proprietà così evidente nell'uomo?

Chiunque abbia un minimo di conoscenza di sé e che sia onesto con sé stesso conosce bene la risposta a queste domande. È vero che a volte l'uomo può far accendere dei focolai di cura, empatia e solidarietà. Ma quando l'entusiasmo è calato e la persona incontra la vita quotidiana, quanto dell'impegno disinteressato per gli altri è rimasto?

Inferno - e paradiso

La verità, che ognuno prima o poi deve riconoscere, è che l'uomo come risultato della caduta nel peccato originale è di fondo egoista ed egocentrico. Se si lascia l'uomo a sé stesso, non si crea una società dove regna la regola d'oro. Al contrario allora si crea una società dove ognuno è soddisfatto con sé stesso. Questa è una società fredda e dura. Il vivere in un paradiso simile che i superbi empi hanno creato secondo i propri principi, è in effetti una definizione dell'inferno.

Esiste ancora un cristianesimo che non sia debole

Esiste allora un'alternativa? Fortunatamente la risposta è un sonoro sì! Esiste ancora un cristianesimo che non sia debole. Esistono ancora persone che credono che Dio non abbia solo creato il mondo, ma che può anche rigenerare noi uomini nella nostra vita giornaliera, così che siamo resi capaci a mostrare compassione e bontà, e diventiamo in grado a mettere da parte i propri bisogni a favore di altre persone. Questo non avviene attraverso superbia e attenzione sulle capacità dell'uomo, questo avviene gettandosi in umiltà sotto la volontà del Creatore e fargli prendere la guida della vita. Tra queste persone si trova veramente il paradiso in terra.

Quelli che escono in questo modo dall'egoismo e entrano nell'altruismo e nella cura diventano persone preziose. Non solo per il cristianesimo, ma per l'intera società. Diventano dei buoni cittadini e persone con cura nei loro ambienti. Di queste persone abbiamo bisogno nel mondo, di persone empie e superbe ne abbiamo a sufficienza!