La prigione a Robben Island poco distante da Città del Capo, dove Nelson Mandela ha trascorso quasi 30 anni.
La prigione a Robben Island poco distante da Città del Capo, dove Nelson Mandela ha trascorso quasi 30 anni.

Hai fatto come Mandela?

Scritto da: Trond Eivind Johnsen | Pubblicato: venerdì 6 dicembre 2013

Apartheid

  • La parola deriva dall’afrikaans e significa “separazione”
  • Politica razzista e discriminatoria in Sudafrica dal 1948 al 1994
  • La maggioranza nera perse molti diritti all’interno della formazione, dell’assistenza sanitaria e di altri servizi pubblici
  • Portò ad enormi proteste da parte della popolazione nera
  • Fu deposta nel 1994, quando Nelson Mandela andò al potere

Quante volte nel corso dell’ultimo anno hai agito come Nelson Mandela?

 

Nelson Mandela è sicuramente una delle persone più ammirate ai giorni nostri. Chi non vorrebbe sapere cosa pensasse quella volta che decise di perdonare gli africani per una vita trascorsa in prigione e una vita intera con la discriminazione? Perché anche tu hai forse vissuto di dover fare una scelta se perdonare o meno. Hai scelto come Mandela?

Cosa accadde in Sudafrica allora?

Perché anche tu hai forse vissuto di dover fare una scelta se perdonare o meno.

Tutte le persone che visitano il Sudafrica oggi vivono il favoloso crogiolo di colori che attira ogni anno diversi milioni di turisti. Nel 2010 il paese è stato il paese ospitante per la competizione sportiva più vista al mondo: Il campionato del mondo di calcio. Ma il paese era parecchio diverso durante l'apartheid che regnò dal 1948 fino alla sua caduta nel 1994.

Nelson Mandela nacque in un Sudafrica dove l'influenza spagnola era molto diffusa e dove la parola "apartheid" non aveva alcun significato per quelli che non parlassero l'afrikaans. Che il razzismo fosse presente anche nel 1918 è certo, ma le cose sarebbero comunque andate peggiorando e nel corso degli anni ‘40, ’50 e ’60 il paese è stato soggetto all’applicazione di una politica complessiva di discriminazione razziale dove la maggioranza nera perse molti diritti fondamentali per quanto riguarda la formazione, l’assistenza sanitaria e servizi pubblici. Mandela fu presto conosciuto come un attivo oppositore politico del regime dei bianchi. A quel tempo si finiva in prigione per tutta la vita. E così fu per Mandela.

 

Sapevo che se non lasciavo lì dentro l’amarezza e l’odio, sarei ancora rimasto in prigione.

L’apartheid durò per 46 anni, sotto sette diversi presidenti bianchi. L’ultimo, Frederik Willem de Klerk, è stato l’uomo che ha fatto il primo passo verso la riconciliazione tra bianchi e neri. Nel 1990 revocò il divieto contro le organizzazione antiapartheid e rilasciò Mandela dalla prigione.

Le attese per questo leggendario attivista Mandela erano altissime, ma la sua tattica fu per molti sorprendente. Non si sarebbe dovuto vendicare? Non sarebbe stato giusto pretendere occhio per occhio, dente per dente? Mandela stesso ha scritto cosa pensò: “Uscendo dalla porta che mi portava al portone che mi avrebbe condotto alla libertà, sapevo che se non lasciavo lì dentro l’amarezza e l’odio, sarei ancora rimasto in prigione.

Cos’è che Mandela fece correttamente?

Il fondatore della nazione Mandela aveva un sogno più grande della dolce vendetta e comprese quali mezzi doveva utilizzare per raggiungerlo. “Se ci sono sogni di un Sudafrica bello, ci sono anche vie che portano a questo obbiettivo. Due di queste vie si chiamano ‘bontà’ e ‘perdono’.”

 

La scrittura della storia del mondo non è ancora finita e c'è ancora bisogno di persone come Mandela che sono al posto giusto al momento giusto e che fanno le scelte giuste. Tuttavia ci sono solo pochi di noi che avranno un ruolo così importante nei libri di storia come Mandela. Abbiamo allora veramente bisogno di imparare qualcosa da lui?

“Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi”

Le leggi della vita valgono come le leggi della natura. Forse era qualcuna di queste leggi che fecero sì che Mandela potesse fare così tanto? Possiamo trovare una legge di vita adatta in Matteo 6, 14: “Perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi”; un'altra in Giacomo 2, 13: “La misericordia invece trionfa sul giudizio”; e forse la più importante in Luca 14, 11: “… chi si abbassa sarà innalzato.” Quando Mandela lasciò che l’odio e l’amarezza rimanesse in prigione quel giorno, scelse di non elevarsi sopra i suoi precedenti nemici. Lui comprese che andare loro incontro considerandoli concittadini e come il suo prossimo avrebbe avuto risultati molto migliori.

Johan O. Smith scrisse nel 1905 a suo fratello neoconvertito, con l’esortazione di usare la bontà come strumento per conquistare un’anima. Lui citò quello che sta scritto in Proverbi 25, 21-22: “Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare; se ha sete, dagli dell'acqua da bere; perché, così, radunerai dei carboni accesi sul suo capo, e il SIGNORE ti ricompenserà.” L’insegnamento dimostrativo che Mandela fece sulla scena del mondo può essere paragonato alla tecnica di lotta biblica, quando scelse di vincere il male con il bene! (Romani 12, 21)

Mandela scelse di vincere il male con il bene.

Non è stupido combinare la conoscenza di queste leggi della vita con uno degli incoraggiamenti di Nelson Mandela: “Dobbiamo usare saggiamente il tempo e capire sempre che i tempi sono maturi per fare la cosa giusta”.