Ho veramente bisogno di Dio?

Ho veramente bisogno di Dio?

Scritto da: Heidi Watz Vedvik | Pubblicato: mercoledì 4 settembre 2013

Sono cristiano. Sono giovane. Credo in Dio. Credo nella Bibbia. Credo che se vivo secondo la parola di Dio, per come leggo nella Bibbia, sperimenterò dei cambiamenti. Ma alcune volte mi chiedo: ma esiste un Dio?

Cosa succederebbe se non ci fosse mai stato un Dio? Credo che non avrei avuto la sensazione che la mia vita sia stata buttata via, perché vivrò in qualche modo una buona vita, indipendentemente dal fatto che esista o no un Dio. Quindi mi chiedo: È possibile vivere come dice la Bibbia, senza credere in Dio?

Quando ad esempio, vengo trattato ingiustamente, riesco allora a reagire da solo in maniera positiva? O se sono tentato a dire qualcosa di arrogante su qualcun altro, riesco a scegliere di non farlo? Addirittura non lascio che nella mia testa ci siano cattivi pensieri sugli altri. Voglio combattere il peccato che abita in me, così come posso leggere nella Bibbia. Riuscirai senz'altro a farlo da solo. Non c’è certo bisogno di Dio per riuscire a fare questo. O forse sì?

Riesco da solo a porre fine alle tentazioni?

Riesco da solo a porre fine alle tentazioni?

Se Dio non esiste, è utile allora vivere secondo la parola della Bibbia? Sì, perché è comunque un buon messaggio Ma si riesce? Riesco ad umiliare me stesso e a non voler fare la mia volontà? Forse riesco ad affrontare bene alcune cose, altre cose diventano un'abitudine col passare del tempo. Ma cosa voglio raggiungere con questo? Voglio facilitare i rapporti con gli altri. E cos’altro? Arrivo da qualche parte? Ci sarà mai una fine a quello da cui cerco di purificarmi? Riesco da solo a porre fine alle tentazioni?

“La sua potenza divina ci ha donato tutto ciò che riguarda la vita e la pietà mediante la conoscenza di colui che ci ha chiamati con la propria Gloria e virtù. Attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.”  (2 Pt 1:3-4 )

Prendere parte a natura divina?

Se credo in Dio e se cerco la forza in Lui, ricevo quindi aiuto per fare il bene, una volontà rafforzata per fare la volontà di Dio e combattere contro il peccato che abita nella mia natura. Ma non solo questo: Prendo pure parte alla natura divina. In Giacomo 1:13 sta scritto qualcosa sulla natura divina: “Perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno”. Se prendo parte alla natura divina, allora mi libero anche da quello che mi abbatte. Se combatto contro la mia cattiva natura, me ne libero ed entro sempre più nel riposo. Non mi tormenta più. Questa vita e questa libertà di cui parla la Bibbia, non la ricevo con la mia forza. È per questo che mi rendo conto che esiste un Dio, da dove proviene altrimenti quella forza? Chi genera altrimenti una nuova vita, se non lo fa il Creatore?

Se credo in Dio e se cerco la forza in Lui, ricevo quindi aiuto per fare il bene

“Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; “state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù.” (Gal 5:1 )

Combattere solo contro la mia carne = schiavitù! Natura divina = libertà!

La domanda non è più se Dio esiste o meno. La domanda è se voglio continuare a lottare per tutta la mia vita con le stesse cose marce, o se voglio liberarmi definitivamente del peccato? Schiavitù o libertà? La scelta è semplice. Scelgo la seconda alternativa. 2. Scelgo di credere in Dio e di fare la Sua volontà cosicché Lui mi può cambiare. Perché si tratta di questo: trasformazione!