La pace deve essere ancorata nella sicurezza

La pace deve essere ancorata nella sicurezza

Scritto da: David Nooitgedagt | Pubblicato: domenica 29 luglio 2012

Non è da ingenui pensare che si può aver pace senza vigilare sulla propria sicurezza? Ci sono comunque molte persone che pensano che Israele debba prendere qualsiasi rischio e che debba sacrificare qualsiasi cosa per la pace in Medio Oriente. Non è altrettanto da ingenui quando un cristiano si allontana dai valori e dalle linee guida che Dio ha dato nella sua parola e si aspetta comunque di poter aver pace?

Ogni volta ci si rende conto che si sbaglia quando si sostituisce l'essere vigili con una speranza irrealistica di pace. Le conseguenze sono amare eppure sembrano rappresentare una tendenza nella storia. Non c'è bisogno di citare gli esempi, dalle guerre più piccole a quelle più grandi che questo mondo ha conosciuto. Persone e paesi preferiscono dormire e sognare della pace, piuttosto di guardare alla realtà. Successivamente si piange a causa delle terribili conseguenze. Con troppa lentezza si traggono le conseguenze che dovevano essere tratte molto prima.

Perché essere così ingenui?

Perché c'è mancanza di realismo? Perché la menzogna ha grande potere. E la menzogna sono le tenebre, sebbene letteralmente siamo in pieno giorno. Coloro che spingono soltanto per la pace non sono sempre le persone che desiderano maggiormente la pace. Alcuni spingono per la pace perchè hanno delle cattive intenzioni, altri perché non vedono il pericolo. Le persone che cercano di svegliare gli altri alla realtà a favore della pace e della sicurezza, vengono facilmente visti come delle persone che creano disordini.

Le parole del premier israeliano Benjamin Netanyahu negli Stati Uniti (New York, 23 sett. 2011) possono farci riflettere:

“I didn't come here to win applause. I came here to speak the truth. The truth is that Israel wants peace. The truth is that I want peace. The truth is that in the Middle East at all times, but especially during these turbulent days, peace must be anchored in security. (...)

Now, some argue that the spread of militant Islam, especially in these turbulent times -- if you want to slow it down, they argue, Israel must hurry to make concessions, to make territorial compromises. And this theory sounds simple. Basically it goes like this: Leave the territory, and peace will be advanced. The moderates will be strengthened, the radicals will be kept at bay. And don't worry about the pesky details of how Israel will actually defend itself; international troops will do the job.

These people say to me constantly: Just make a sweeping offer, and everything will work out. You know, there's only one problem with that theory. We've tried it and it hasn't worked. (...)”

Traduzione:

"Non sono venuto qui per essere applaudito. Sono venuto qui per dire la verità. La verità è che Israele vuole la pace. La verità è che io voglio la pace. La verità è che nel Medio Oriente la pace deve essere sempre ancorata nella sicurezza, specialmente in questo periodo turbolento. (...)

Ora, alcuni sostengono che la diffusione dell'Islam militante, specialmente in questo periodo turbolento – se lo si vuole rallentare, sostengono, Israele deve affrettarsi a fare concessioni, per fare compromessi territoriali. Questo in teoria sembra semplice. Abbandona il territorio e la pace verrà portata avanti. I moderati verranno rafforzati e i radicali verranno tenuti a bada. E lasciamo stare gli intricati dettagli su come Israele difenderà sé stessa; truppe internazionali faranno il loro lavoro.

Queste persone mi dicono costantemente: Fai soltanto una generosa offerta e tutto si risolverà. Sai, c'è soltanto un problema con questa teoria. Abbiamo provato e non ha funzionato.  (...)"

Il parallelo tra Israele e noi, cristiani

Adesso a noi cristiani. C'è un parallelo tra noi ed Israele? Il 5 marzo 2012 Netanyahu disse durante la conferenza AIPAC a Washington: “Israel’s fate is to continue to be the forward position of freedom in the Middle East” (Il destino di Israele è di continuare ad essere in posizione avanzata per mantenere la pace nel Medio Oriente).

Così è il nostro destino in quanto cristiani di occupare una posizione avanzata in questo mondo. Pace e libertà sono anche parole chiave nella Bibbia. Quanta pace e armonia può esserci in una famiglia o in un gruppo cristiano quando non siamo attenti con quello che Dio ci ha dato? Così come doveva stare attento il popolo d'Israele nell'Antico Testamento con le popolazioni che volevano loro a male, così anche noi dobbiamo essere allerti con le tentazioni a peccare, sia nella nostra propria vita (dalla nostra propria natura umana) sia nelle nostre famiglie e nel nostro ambiente che si trova sotto la nostra responsabilità e la nostra sfera d'influenza. Se ci assumiamo poi la nostra responsabilità, non dobbiamo nemmeno aspettarci applausi dalle persone che trova normale peccare.

 ... quanta pace e armonia può esserci in una famiglia o in un gruppo cristiano quando non siamo attenti con quello che Dio ci ha dato?

Per il bene dei nostri figli e delle nostre comunità abbiamo il diritto di non cedere alla sempre maggiore pressione del mondo attorno a noi che spinge all'accettazione di diverse questioni che vogliono distruggere la vita privata, il matrimonio e la vita familiare. Siccome ci atteniamo alle sicure e buone linee guida della parola di Dio, sperimentiamo pace ed armonia nella nostra vita e nelle nostre famiglie. Perché dovremmo rinunciare a quella felicità allontanandoci da quei valori eterni che ci dà la parola di Dio? L'evidenza di quello che avverrebbe in tal caso si vede ovunque in giro. Quanti bambini devono guardare impauriti come i loro genitori litigano o vivono in odio e gelosia? Quanto timore ed insicurezza c'è a causa dell'infedeltà coniugale? I bambini non sperimentano per tale motivo sicurezza e pertanto nemmeno vera pace e libertà.

Perché i genitori sono così ingenui che hanno il coraggio di sperare che andrà bene con i loro figli senza lavorare coscientemente col dar loro chiare linee guida, per esempio che c'è una chiara distinzione tra la verità e la menzogna, tra puro e impuro, tra giusto e ingiusto, ecc.? Noi abbiamo, per quanto riguardo questo, un buon "territorio" da difendere e dobbiamo pertanto essere pronti a lottare su questi confini.

Una pace giusta e duratura

Il 18 gennaio 2012 Netanyahu ad Amsterdam chiarì che avere dei confini sicuri è di cruciale importanza per Israele: "Non farò mai compromessi se si tratta della sicurezza d'Israele" e aggiunge "Continuate a portare alla luce la verità, così che possa nascere una pace duratura e sicura per tutti."

Questa pace giusta e duratura sarà sperimentata nel mondo quando tornerà Gesù e governerà per mille anni da Gerusalemme. Da cristiani noi abbiamo una posizione avanzata in questo. Adesso questa giustizia e questa pace possono regnare nelle nostre vite e nelle nostre case sulla base di un atteggiamento vigile e sobrio verso il peccato e l'iniquità.