In questo messaggio della conferenza di Pasqua Kåre J. Smith dà una risposta chiarissima a questa domanda.
Perché molti camminano da nemici della croce di Cristo (ve l'ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo). (Fil. 3, 18) Kåre J. Smith legge dalla lettera di Paolo ai filippesi prima di constatare: - Non erano nemici della croce dove lui morì per i loro peccati. Poi chiede all’assemblea: - Ma di cosa sono nemici allora? Di cosa sono nemici? Sono nemici del prendere la propria croce e seguire Gesù. Gesù non è signore nella loro vita. No, loro stessi vogliono tanto esserlo. Quando gli sta bene è lui il signore e quando non gli sta bene prendono loro stessi la guida.
Con l’aiuto delle parole di Pietro Smith disegna una distinzione chiara tra il chiaro messaggio con cui è venuto Gesù e l’interpretazione errato che caratterizza la maggior parte delle assemblee e chiese cristiane oggi.
- Vediamo infatti che Pietro si oppone con forza a questo spirito, questo spirito facile. Che hai libertà e così via. Puoi vivere per te stesso. E allora sei libero dalla legge e devi vivere nei peccati.
- Guarda, ecco le orme
Poi Smith legge cosa Pietro dice delle orme di Gesù e quale importanza devono avere nella nostra vita: Infatti a questo siete stati chiamati, poiché anche Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme. Egli non commise peccato. Guarda ecco le orme, aggiunge Smith prima di proseguire: Egli non commise peccato e nella sua bocca non si è trovato inganno. Oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente.
- E poi Pietro parla della croce, dice Smith proseguendo. - Qui non parla della croce in legno sul Golgota: Egli ha portato i nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al peccato, vivessimo per la giustizia.
Smith dà poi una intensa esortazione a tenere questo fermamente. Tenere ciò che era da principio: In modo da non sviare in ogni genere di empietà, in ogni genere di interpretazioni. Tu non puoi interpretare la parola del Signore senza l’aiuto dello Spirito Santo. E devi essere ubbidiente allo Spirito Santo! Altrimenti perdi lo Spirito, dice Smith prima di concludere dicendo:
E riuscirà completamente ed esattamente per noi! Lui giurò; quel Dio che non poteva mentire intervenne con un giuramento affinché i figli della promessa, gli eredi della promessa giungessero veramente alla fede che riuscirà. E per tutti questi riuscirà.