Aborto: una prospettiva cristiana

Aborto: una prospettiva cristiana

Pubblicato: mercoledì 29 luglio 2015

Pochi argomenti causano tanto dibattito, polemiche, emozioni e retorica come la questione dell’aborto. È stato oggetto di innumerevoli articoli, libri, discorsi e dimostrazioni. Molte delle domande sembrano non avere una risposta concreta – né scientificamente né eticamente.

Una delle grandi questioni sollevate è “Quando comincia davvero la vita?” Un’altra è, “Come inizia la vita?”

Ogni individuo è un’entità distinta e separata da entrambi i suoi genitori dal momento del concepimento. Ci sono molti dibattiti su quando si possa dire effettivamente che questo individuo abbia la sua vita propria – è al concepimento o quando il cuore inizia a battere, o in qualche altro momento?

Dio ha conosciuto tutta la vita dall’eternità

Come cristiani dobbiamo fondare la nostra vita e la nostra fede sulla Parola di Dio. Anche se nessuno può dimostrare scientificamente quando in effetti ha inizio la vita, sappiamo dalla Bibbia che Dio è il creatore di tutte le cose, e che Lui è la fonte di tutta la vita. Quando Dio creò il primo uomo Adamo, lui non era vivo finché Dio “soffiò nelle sue narici un alito vitale”, quando lui “divenne un’anima vivente” (Genesi 2:7). Allo stesso modo, non è una certa combinazione chimica che fa vivere un bambino non ancora nato, ma l'alito che Dio ha soffiato dentro di lui, e nessuno può sapere quando questo avviene.

Dio non solo conosce ogni individuo prima che esista, ma ha anche uno scopo con ciascuna di queste vite.

La vita è santa, pura e inviolabile, e dobbiamo rispettarla come rispettiamo Dio, il donatore della vita. Dappertutto nella Bibbia è chiaro che Dio conosce ogni cosa, anche quello che avverrà, e lo ha conosciuto dall’eternità. In questo modo Lui ha anche sempre conosciuto ogni persona, ogni vita – persino prima del concepimento.

Dio non solo conosce ogni individuo prima che esista, ma ha anche uno scopo con ciascuna di queste vite. Questo è descritto chiaramente nel libro dei Salmi:
“Sei tu che hai formato le mie reni, che mi hai intessuto nel seno di mia madre.  Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l’anima mia lo sa molto bene.
Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi eran destinati, quando nessuno d’essi era sorto ancora.”
Salmi 139:13-16.

Motivi “logici” per l’aborto

Tuttavia, molte persone scelgono di interrompere prematuramente una gravidanza per una serie di motivi. Sebbene l’aborto sia esistito in tutte le culture nel corso della storia, i progressi della medicina e il cambiamento delle norme sociali nella società moderna, hanno reso l’opzione più accessibile e “accettabile” rispetto a molte generazioni precedenti.  Motivi “logici” o, come sostengono alcuni, “egoistici” sono alcuni dei principali motivi – il momento è sbagliato, i genitori calcolano che non possono permettersi di crescere un altro figlio, la gravidanza è socialmente inaccettabile ecc. Tuttavia, non spetta a noi prendere la vita, e la Parola di Dio dice chiaramente, “Non uccidere,” (Esodo 20:13). “Interrompere” una vita in via di sviluppo per queste ragioni è anche un peccato contro Dio e la vita del nascituro.

Non è una piccolezza dover rendere conto davanti a Dio di aver preso una vita che Lui ha creata.

Non è una piccolezza dover rendere conto davanti a Dio di aver preso una vita che Lui ha creata. La trasgressione della legge e della volontà di Dio causa dolore e sofferenza, e molti sperimentano un profondo stress psicologico e spirituale dopo aver subito, eseguito o fatto pressioni per un aborto. Il vero perdono e la guarigione possono essere ottenuti soltanto cercando Dio, che è il Signore della vita. Lui è un Dio misericordioso e amorevole e darà pace a coloro che lo cercano con un cuore retto.

Dio è imparziale

La scienza ha reso possibile individuare molte disabilità e “anomalie” in un feto in via di sviluppo in una fase precoce. Alcuni sostengono che ad un feto con una disabilità evidente non possa mai essere data una vita piena, e la cosa più gentile e ragionevole da fare è interrompere la gravidanza. La Bibbia ci insegna che gli essere umani sono creati a immagine di Dio, e Lui ha creato ciascuno secondo il Suo proposito divino – non spetta ad altre persone decidere chi può vivere e chi deve morire. Dio non mostra preferenze, incluso i deboli, gli svantaggiati - e il nascituro. Lui è sempre il loro Creatore. Nell’interrompere la vita che deve nascere perché non è “perfetta” ci si sostituisce al ruolo di Dio, e a chi è stata data una tale autorità?

“Chi fece me nel grembo di mia madre non fece anche lui? Non ci ha formati nel grembo materno uno stesso Dio?” Giobbe 31:15.

Dio non mostra preferenze, incluso i deboli, gli svantaggiati - e il nascituro. Lui è ancora il loro Creatore.

“Guai a colui che dice a suo padre: "Perché generi?" e a sua madre: “Perché partorisci?” Così parla il Signore, il Santo d’Israele, colui che l’ha formato: ‘Voi m’interrogate sulle cose future! Mi date degli ordini circa i miei figli e circa l’opera delle mie mani!  Io ho fatto la terra e ho creato l’uomo su di essa.’” Isaia 45:10-12

Una decisione presa insieme a Dio

Alcune situazioni non sono chiare affatto, e non tutti gli aborti sono fatti per motivi “egoistici”. Qui è totalmente necessario avere una connessione personale con Dio. Questo significa essere completamente sintonizzati con la volontà e le indicazioni di Dio, anche se vanno contro la nostra volontà e la nostra ragione – e sulla base di questo, essere responsabili per la propria decisione. Tutto quello che si fa va fatto per fede – fede  e obbedienza al Dio Onnipotente, colui che dona e che prende la vita, il Giudice giusto, che ha un amore imperscrutabile e una cura per ogni singolo e uno scopo divino per ogni vita – per la madre, il bimbo che deve nascere e per chiunque sia coinvolto. Ogni decisione presa insieme a Dio è una questione tra le parti interessate e Dio, e qui le altre persone non possono giudicare.

Il cristianesimo è basato sulla fede nel Dio Onnipotente, e nella Sua potenza creatrice, sia nelle cose naturali, sia in quelle spirituali. La Bibbia, essendo la Parola di Dio, è la base per il modo in cui conduciamo le nostre vite. La nostra fiducia è in Dio, il Creatore Onnipotente, che conosce tutte le cose – anche la vita di coloro che non sono ancora nati. Noi, la Sua creazione, siamo chiamati a vivere davanti a Lui in riverenza e timore, con una fede incrollabile e illimitata nel Suo sconfinato amore, nella Sua bontà e saggezza. Qualsiasi decisione presa con Dio porta riposo e pace. Noi crediamo che molte vite sarebbero state risparmiate se Dio fosse stato interpellato prima di prendere queste decisioni.