Beati quelli che sono afflitti

Beati quelli che sono afflitti

Scritto da: Thomas Baby | Pubblicato: lunedì 4 febbraio 2013

Sei stanco, non solo delle conseguenze del tuo peccato, ma anche del fatto che continua ad accadere? Ti affliggi perché il tuo desiderio di fare il bene non sempre riesce in quello che fai o che dici? Come puoi “riempirti dell’olio di letizia”?

"Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati." Matteo 5:4

Paolo scrive in 2 Corinzi 7:10, “Perché la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che porta alla salvezza, del quale non c'è mai da pentirsi; ma la tristezza del mondo produce la morte.” La tristezza secondo Dio viene quando ci vediamo nel modo giusto alla luce della Parola di Dio e vediamo quanto poco siamo vicini alla natura divina – la natura di Dio.

Ti affliggi di essere prigioniero del peccato che abita in te?

La tristezza secondo Dio è accompagnata da un riconoscimento del mio peccato o della mia mancanza, e produce pentimento, che mi aiuta ad andare avanti sulla via della salvezza e della trasformazione. Se mi rattristo per questo, mi spingerà a lavorare alla mia salvezza purificando me stesso, cosicché la mia natura diventa sempre più simile alla natura di Dio. Per questo sta scritto in Ecclesiaste 7:2, “È meglio andare in una casa in lutto, che andare in una casa in festa.”

Tu sarai consolato

Il conforto che offre Gesù a tutti quelli che sono afflitti con una tristezza divina è che il peccato di cui si pentono può giungere ad una fine nella loro vita. Isaia 61:3 dice che Gesù è venuto con la lieta novella: “Per consolare tutti quelli che sono afflitti; per dare agli afflitti di Sion un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore.” Sei uno che degli afflitti di Sion? Sei stanco, non solo delle conseguenze del tuo peccato, ma anche del fatto che continua ad accadere?

La tua afflizione divina produce pentimento, che porta all’azione!

Sei affranto per la tua inadeguatezza ad essere veramente buono verso gli altri? Vedi quanto sei lontano dal vivere la vita che è descritta nella Bibbia? Ti addolori di essere legato e prigioniero del peccato che abita in te? Se puoi rispondere sì, sarai consolato perché la tua afflizione divina produce pentimento, che porta all’azione, all’ubbidienza e, infine, alla salvezza – alla vita. Perciò sta scritto in Ecclesiaste 7:3, “La tristezza vale più del riso; poiché quando il viso è afflitto, il cuore diventa migliore.” La tua afflizione viene sostituita dall’olio di letizia e dalla gioia (Isaia 61:3 e Ebrei 1:9).

“Beati quelli che sono afflitti, perché saranno consolati” – Matteo 5:4