Che cosa intende veramente la Bibbia col “credere”?

Che cosa intende veramente la Bibbia col “credere”?

Scritto da: Doug Lowery | Pubblicato: mercoledì 14 maggio 2014

Quando credi veramente nella Bibbia, ti spingerà all’azione! Credere non è una sensazione passiva.

Credere è più di un riconoscimento intellettuale che la Bibbia sia vera. Credere è anche più che avere fiducia nel fatto che le Scritture siano divinamente ispirate. Credere veramente significa avere fede che Dio è vivo, è attivo, ed è vivamente interessato in me oggi.

“Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è…”  (Ebrei 11:6) Qui sta scritto che Dio è, non che Dio era! Leggi Ebrei, Capitolo 11, e otterrai un’idea di come gli eroi della fede nel vecchio testamento hanno superato degli ostacoli enormi e gravi difficoltà per mezzo della loro fede. Hanno servito un Dio vivente che li ha aiutati in modi sorprendenti.

La fede non è passiva

La fede in Dio mi costringe ad agire, come sta scritto nell’ultima parte di Ebrei 11:6 “…e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.”  Gli eroi della fede hanno diligentemente cercato Dio e sono stati molto attivi nella loro fede: “Per fede Noè, divinamente avvertito di cose che non si vedevano ancora, con pio timore, preparò un’arca…”  (Ebrei 11:7) Anche noi, oggi, dobbiamo cercare diligentemente Dio leggendo, credendo e semplicemente obbedendo alla Sua Parola e avendo fede che Egli ricompenserà la nostra diligenza.

Anche noi, oggi, dobbiamo cercare diligentemente Dio leggendo, credendo e semplicemente obbedendo alla Sua Parola e avendo fede che Egli ricompenserà la nostra diligenza.

Come ricompenserà Dio coloro che lo cercano diligentemente? Ci sono numerosi esempi in tutta la Bibbia. Per esempio, leggi 2 Pietro 1:4, e vedrai che Dio ci ha “… elargite le sue preziose e grandissime promesse…” e attraverso queste promesse “diventaste partecipi della natura divina, dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.”

Una preziosa promessa

Prendere parte alla natura divina è una ricompensa fenomenale e non è una cosa mistica. La natura divina è semplicemente il frutto dello Spirito:  amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo che sono elencati in Galati 5:22-23. Un altro modo di descrivere la natura divina è la vita di Gesù, che può essere manifestata nella nostra carne mortale.  (2 Corinzi 4:11)

Ancora una volta, diligenza e obbedienza sono necessarie se vogliamo partecipare a questi frutti dello Spirito. Dobbiamo “sfuggire alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza” (2 Pietro 1:4). Dobbiamo “portare sempre nel nostro corpo la morte di Gesù…” (2 Corinzi 4:10). Il processo attraverso il quale si sfugge a questa corruzione, incluso il peccato dentro di noi, e si sperimenta di essere riempiti con i frutti dello Spirito, è l’essenza del Nuovo Testamento.

Gesù ha vinto, e ha reso possibile per te e per me di vincere allo stesso modo.

Attraverso la loro fede vivente, gli eroi del vecchio testamento hanno sperimentato la grande potenza di Dio per distruggere i loro nemici e avversari.  Nel nuovo testamento, Dio ha fatto qualcosa di molto più glorioso:  Ha condannato il peccato nella natura umana, nella carne di Gesù (Romani 8:3). Dio non si è imposto su Gesù; piuttosto, Gesù stesso ha creduto e obbedito a Dio in tutte le situazioni della sua vita.

Gesù ha vinto e ha reso possibile per te e per me di vincere allo stesso modo (Apocalisse 3:21). Egli ci può salvare perfettamente!

“E Gesù gli disse, ‘Se puoi!’ Ogni cosa è possibile per chi crede.” (Marco 9:23)