Chi è un cristiano?

Chi è un cristiano?

Scritto da: Tielman Slabbert | Luogo: Vanderbijlpark, Sudafrica | Pubblicato: lunedì 25 marzo 2013

Chi è un cristiano? Chiunque può chiamarsi cristiano? E tutti i cristiani trascorreranno l'eternità con Gesù?

È importante capire che è un cristiano non necessariamente è un cristiano perché è nato in una nazione o con una cultura o in una famiglia cristiana. Nessuno in questo mondo è nato cristiano per natura. Nonostante una persona possa praticare o approvare i principi cristiani, questo non lo rende un cristiano. In nessun modo una persona può essere un cristiano grazie alla propria forza di carattere, forza di volontà, conoscenza, talenti, senso di giustizia o sensibilità.

Completamente corrotti dal peccato

L'uomo di natura è completamente corrotta dal peccato. Questi peccati sono noti a ogni essere umano in terra, indipendentemente se cristiano o non cristiano. Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni, magie, impurità e molto altro. Tutte le persone sono legate da questi peccati in misura maggiore o minore. A causa di questi peccati, l'uomo NON è accettabile per Dio; noi siamo nemici di Dio per questo.

Convertirsi" non è solo un modo di dire

Un cristiano, poi, è qualcuno che è giunto a una comprensione della serietà dell'essere un nemico di Dio. Perché come può un uomo che vive nel peccato essere gradito all'Onnipotente? Con questa comprensione, quest'uomo o questa donna si è pentito della sua vita precedente ed è diventato un cristiano. In altre parole, un cristiano è qualcuno che si è convertito.

"Convertirsi" non è solo un modo di dire; significa qualcosa di reale. Siamo convertiti da qualcosa a qualcos'altro. Per esempio, dall'ignoranza alla comprensione, o dallo "sprecare il proprio tempo" al "fare opere utili", o dall'amor proprio all'amarsi reciprocamente e fare del bene per gli altri. Per cui convertirsi è allontanarsi dal male per fare la volontà di Dio.

Serve un Salvatore

Il cuore dell'uomo conosce il proprio bisogno di un Salvatore, qualcuno che lo/la salvi dal peccato innato. La sottomissione a Dio, o come detto prima, la conversione, diventa un'azione di fede. La fede che Dio libererà una persona dalla potenza del peccato così che possa vivere una vita qui in terra che sia gradita a Dio. La persona che ha fatto questo patto è diventato un "cristiano".

Un cristiano può ricevere il perdono dei peccati in un istante, ma questo è solo l'inizio di un lavoro costante di salvezza successivo.

Per cui un cristiano è salvato da qualcosa, da qualcosa di male a qualcosa di bene. Questo non avviene in un istante. Un cristiano può ricevere il perdono dei peccati in un istante, ma questo è solo l'inizio di un lavoro costante di salvezza successivo. Dopo la conversione, poco a poco è salvato da sempre più del peccato che si attacca così fermamente a lui. Per questo cresce e aumenta costantemente nella salvezza.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ha vissuto una vita qui in terra che era gradita a Dio. Infatti, nella potenza di Dio, Lui sconfisse tutto il peccato comune per l'uomo. Per questo Lui è diventato il nostro Salvatore. Così come ha vissuto Lui, anche noi adesso possiamo vivere una vita nella vittoria sul peccato. A tal fine, Lui ci ha dato la potenza del Suo Spirito Santo, che ci guida e ci fortifica a sconfiggere ciò a cui siamo ancora legati, nonostante siamo cristiani e ci siamo convertiti.

Essere cristiano contro essere religioso

Gesù disse, "Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli."

La parola "cristiano" significa "come Cristo", o "essere come Cristo". Per questo è qualcosa di totalmente diverso dall'essere religioso. Essere religioso è la stessa cosa di essere interessato nella religione, o avere tendenze religiose. Ci sono tante religioni diverse e molti tipi di religiosità, persino tra quelli che leggono la Bibbia. Tuttavia, essere cristiano significa seguire le orme di Gesù Cristo ed essere come Lui era in questo mondo. L'enfasi qui sta sul fare e non essere ipocriti.

Gesù disse, "Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli." Qui vediamo che NON entriamo nel regno di Dio soltanto sulla base del fatto che Gesù Cristo, il Giusto, morì per noi. La fede in Lui deve risultare anche nel praticare la giustizia nella nostra vita personale. Mt.7:21; 2 Tim. 2:19,22.