Cosa possiamo imparare dal Salmo 18

Cosa possiamo imparare dal Salmo 18

Scritto da: G. Gangsø | Pubblicato: martedì 23 febbraio 2016

Il Salmo 18 è particolarmente istruttivo ed estremamente chiaro. Parla di un Dio particolarmente attivo e di un uomo in terra che è devoto ed entusiasta di compiere la volontà di Dio e la sua opera.

Inizia con questa entusiasmante, inequivocabile, sincera dichiarazione: “Io ti amo, o Signore, mia forza! Il Signore è la mia rocca, la mia fortezza, il mio liberatore; il mio Dio, la mia rupe, in cui mi rifugio,il mio scudo, il mio potente salvatore, il mio alto rifugio.” Salmi 18:1-2.

Puoi costruire e realizzare qualcosa su tale base. Davide stava su questo fondamento nei giorni di tribolazione quando era fronteggiato dal dolore e dalle trappole della morte.

Era la preghiera di un uomo giusto, puro e incorrotto dall’idolatria.

Allora chiamò a gran voce il suo Dio, e Dio lo sentì nel suo tempio. Era la preghiera di un uomo giusto, puro e incorrotto dall’idolatria. Non ci volle molto prima che arrivasse il risultato. “Allora la terra fu scossa e tremò... Un fumo saliva dalle sue narici; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca e ne venivan fuori carboni accesi.” Salmi 18:7-8. C’era una reazione eccezionale e un’azione da parte di Dio: “Egli tese dall'alto la mano e mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque. Il Signore fu il mio sostegno...” Salmi 18:16-17. Che azione e che energia! Il risultato fu una vittoria schiacciante!

L’intero salmo è un colpo contro la falsa grazia e la falsa predicazione - la predicazione che toglie la nostra responsabilità personale e la nostra parte nel patto. La predicazione che dice che quello che facciamo ha pochissima importanza perché “tutto è per grazia” è una falsificazione della Parola di Dio. La vera grazia porta a lavoro e all’azione. Quello che Dio fa è spesso una reazione alla nostra azione e al nostro desiderio. Questo è come Dio viene onorato, poiché è Lui che opera sia il volere che l’agire; ma Lui non può ottenere risultati senza la nostra ubbidienza.

La vera grazia porta all’operare e all’azione. Quello che Dio fa è spesso una reazione alla nostra azione e al nostro desiderio.

Davide lo capì, e quando analizzò il potente intervento di Dio e i suoi atti meravigliosi, disse, “Il Signore mi ha ricompensato secondo la mia giustizia, mi ha reso secondo la purezza delle mie mani.” Salmi 18:20. Per quanto riguarda Davide, la risposta di Dio alla sua preghiera era una ricompensa e un premio per i suoi sforzi fatti con tutto il suo cuore. Aveva osservato le vie del Signore; tutte le sue leggi erano davanti a Lui, e si guardò dalle sue iniquità.  (versetti 21-23) Che uomo! Che Dio immenso nel vecchio patto!

Davide ripete che era la ricompensa del Signore per la sua purezza davanti agli occhi del Signore. “Tu ti mostri pietoso verso il pio, integro verso l'uomo integro; ti mostri puro con il puro”. C'è una grande serietà in quello che segue dopo: “Ti mostri astuto con il perverso”. Un'altra traduzione dice, “Tu distoglierai il perverso dalla retta via.” (Salmi 18:2-26) In altre parole, uno viene traviato nel pensare, sospettare, e nel trarre le conclusioni sbagliate, e su questa base le persone misurano e pesano Dio e attirano la Sua disapprovazione sulla propria vita così che non conosceranno mai il Dio di Davide.

Tutto era così splendidamente chiaro per Davide. Come vedo le mie situazioni, il mio prossimo, i miei fratelli, la chiesa e persino Dio stesso? La macchia scura che vediamo, spesso è un riflesso che corrisponde alle macchie scure nel nostro cuore. Questo non era così nel cuore di Davide; per tale motivo Dio poté essere così completamente uno con lui nella sua potente forza.

Dio non è cambiato di una virgola in tutti questi anni. Così come trattò Davide, allo stesso modo Lui tratta te e me.

Davide fu guidato di vittoria in vittoria. "La via di Dio è perfetta...” Salmi 18:30. In altre parole, lui non aveva nulla di cui lamentarsi; non era insoddisfatto.

Il resto del salmo è una testimonianza esemplare della costante vittoria, della totale distruzione del nemico. Usa le espressioni più forti: assalire tutta una schiera, salire sulle mura, inseguire i miei nemici fino a quando sono distrutti. Tutto quello che era un nemico fu totalmente distrutto, con il risultato che il salmo finisce con lodi a Dio che ha mostrato tale misericordia al Suo unto, a Davide. Lui non reclamò alcun onore o una medaglia di vittoria per sé stesso.

Dio non è cambiato di una virgola in tutti questi anni. Così come trattò Davide, così tratta te e me. Lui non è parziale. L'unica cosa che ha importanza è come stanno le cose nel nostro cuore.

L’intera processione trionfale iniziò con “Io ti amo, o Signore, mia forza”. Salmi 18:1. Se questo è vero in noi, Dio muoverà il cielo e la terra per il nostro e il mio bene.

Estratto da un articolo pubblicato nel periodico della BCC “Skjulte Skatter” (“Tesori Nascosti” nel Febbraio 2009, sotto il titolo “Salmo 18.”

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