“Devo farlo veramente, Dio?”

“Devo farlo veramente, Dio?”

Scritto da: Kathryn Albig | Pubblicato: venerdì 16 ottobre 2015

Ho la fede semplice di essere obbediente quando Dio mi chiede di rinunciare a qualcosa? Ho la totale, umile convinzione che le vie di Dio sono al di là di ogni domanda? Che piegarsi alla sua volontà sia sempre la scelta giusta, indipendentemente da quanto costi?

Hai mai incontrato una situazione in cui Dio ti abbia chiesto qualcosa, e hai provato come se ti avesse chiesto troppo?

Facendo un esempio estremo per illustrare il punto, che cosa faresti se ti chiedesse di sradicarti da tutta la tua famiglia, di allontanarti dalla tua casa, la tua chiesa, la tua carriera, da tutta la tua vita, per fare un lavoro di missione in un paese lontano? Per molte persone questo sembrerebbe una follia. Ma intanto tu credi che questo è quello che Dio ti chiede.

Ovviamente sarebbe un’eventualità improbabile per la maggior parte delle persone. Ma ci possono essere molti gradi diversi di cose che Dio ci può chiedere di fare. Cose che potrebbero essere difficili, e magari anche dolorose. Vorresti avere la fede semplice, con la quale se Dio vuole che tu lo faccia, allora deve essere fatto?

Posso farlo realmente?

Che cosa dire di un rapporto che in fondo nella mia mente so non essere giusto? Forse desidero qualcosa che Dio non mi ha dato, e non riesco semplicemente a capire perché no – un coniuge, un figlio, una carriera, ecc. Ci possono essere cose che di per sé non hanno nulla di sbagliato, ma semplicemente non sono la volontà di Dio per me.

Che cosa succederebbe se rinunziare a quel qualcosa è esattamente quello che devo fare al fine di afferrare ciò che Dio ha in serbo per la mia vita?

Forse è la mia ansia naturale. La mia necessità di avere il controllo. Il mio desiderio di essere qualcuno in questo mondo. Il mio rancore verso qualcun altro. Ecc. Riesco a sacrificare i miei progetti, le mie idee, le cose a cui mi viene spontaneo aggrapparmi o desiderare?

Che cosa succederebbe se rinunziare a quel qualcosa è esattamente quello che devo fare al fine di afferrare ciò che Dio ha in serbo per la mia vita? Posso abbandonare me stesso, le mie idee, il mio orgoglio, le mie speranze e i miei sogni a Dio, nella fede che Lui mi ama e dirige i miei passi esattamente per come è la cosa migliore per me? Non credo infatti, che Lui mi ami tanto e che non mi chiederebbe di fare qualcosa senza averne una motivazione perfetta, anche se non riesco a vedere quella motivazione?

Perché devo farlo

Dio ci chiede di avere fiducia in Lui, e di non fare affidamento alla nostra comprensione. Allora, sebbene forse potresti essere afflitto dalla prova, la genuinità della tua fede si rivelerà essere “molto più preziosa dell’oro che perisce, anche se vien provato col fuoco.” 1 Pietro 1:7.

Dio ci chiede di avere fiducia in Lui, e di non fare affidamento alla nostra comprensione.

Dio benedice una tale fede provata, e Lui fa prosperare coloro che hanno questa fede, coloro che hanno riposto tutta la loro fiducia in Lui.

“Confida nell’Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento; riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli raddrizzerà i tuoi sentieri.” Proverbi 3:5-6.

Il beneficio per me

Posso rinunciare alle mie idee e ai miei progetti, e dire come ha detto Gesù in Luca 22:42, “non sia fatta la mia volontà, ma la tua.” Allora la sua perfetta volontà e la sua guida per la mia vita diventano il desiderio del mio cuore! E sebbene possa far male rinunciare alla mia volontà, sebbene sia coinvolta una sofferenza, troverò riposo e pace nello scegliere di credere che i suoi piani per me siano tali da darmi un futuro e una speranza. (Geremia 29:11) Troverò che Dio è con me in ogni cosa che faccio.

Quando lascio che Dio guidi la mia vita, allora Lui sarà in grado di mostrarmi la via che ha posto davanti a me. Una via sulla quale posso servirlo e portare onore e gloria al suo nome. Dove posso imparare a vivere così da essere gradito a Lui. Dove ottengo quella fede provata che è più preziosa dell’oro, che “risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo.”