Dov'è la vita che ha in sé l'eternità?

Dov'è la vita che ha in sé l'eternità?

Scritto da: Øyvind Johnsen | Pubblicato: martedì 2 aprile 2013

"Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno."1 Gv. 2:15-17

Ecco. Nessun'altra vita in questo mondo contiene l'eternità, se non la vita vissuta in accordo alla volontà di Dio.

Le concupiscenze e i desideri non possono essere soddisfatti

Che cosa intende dire l'apostolo con "la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo"?  Vuol dire che il Padre, il nostro Creatore che ci ha dato la vita, non è colui che sta dietro alle nostre insaziabili concupiscenze e ai nostri insaziabili desideri.  È il dio di questo mondo che sta dietro a questo, lui di cui Gesù dice, "Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere;  io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza." Gv. 10:10.  Uno ti fa affondare; l'altro ti arricchisce.  Il ladro ruba la tua gioia, uccide il tuo coraggio e distrugge il tuo futuro.

La concupiscenza non dà nulla all'uomo; prende soltanto.

È necessario avere questa fondamentale comprensione nella vita.  Non possiamo farci nulla che abbiamo concupiscenze e desideri nella nostra carne (la natura umana); ma dobbiamo essere consapevoli che sono il risultato del peccato originale.  Siamo creati con sensi, che Dio intendeva essere utilizzati per godere ed apprezzare la creazione - in tutta purità.  Paolo scrive per esempio di cibi che "Dio ha creati perché quelli che credono e hanno ben conosciuto la verità ne usino con rendimento di grazie." 1 Tim. 4:3.  Un bisogno naturale può essere soddisfatto rendendo grazie, quindi con gratitudine.  Ma una concupiscenza non può essere soddisfatta rendendo grazie. È insaziabile e inarrestabile, come un fuoco che vuole sempre di più.  La concupiscenza non dà nulla all'uomo; prende soltanto. Rimani derubato - senza gioia né pace.

Una vita che ha in sé l'eternità

La lieta notizia è che questa concupiscenza può essere crocifissa per fede. Poiché "Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri," Gal. 5:24.  Il frutto di questo è la gratitudine, che è uno dei frutti della vita e della giustizia. Si è ricevuto qualcosa; si è arricchiti e si può rispondere con gratitudine!  In Giuda 16 sta scritto "Sono dei mormoratori, degli scontenti; camminano secondo le loro passioni..." Si potrebbe pensare che una volta ottenuto quanto bramato sarebbero diventati grati e felici.  Il frutto della concupiscenza sono mormorii e lamentele, delusione e amarezza. Una tale vita non ha in sé l'eternità.

Solamente una vita vissuta in comunione con il Figlio e in ubbidienza a Lui ha in sé l'eternità.

"E la testimonianza è questa: Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo." 1 Gv. 5:11.  Solamente una vita vissuta in comunione con il Figlio e in ubbidienza a Lui ha in sé l'eternità.

Pensa che promesse ci sono nel vangelo: Vita e abbondanza! Fare la volontà di Dio e - ottenere l'eternità!