È possibile l'unità dei cristiani?

È possibile l'unità dei cristiani?

Scritto da: Jan-Hein Staal | Pubblicato: giovedì 6 agosto 2015

Deve essere così che i cristiani sono divisi in tante chiese e gruppi? Possiamo tu e io fare qualcosa per questa mancanza di unità?

Com’è iniziata la prima chiesa cristiana?

La Bibbia ci racconta come ha avuto inizio. Come il Signore Gesù ha spiegato la condizione per una vita come discepolo a tutte quelle persone che Lo seguivano: “essere disposti a rinunziare a tutto e odiare la propria vita, prendere ogni giorno la propria croce e non fare la propria volontà”. Fin quando Lui stesso era in terra ha pregato per i suoi discepoli ed è riuscito a mantenere l’unità tra di loro. Perché già allora c’era pericolo di divisione, per esempio per la domanda che sorse in loro su chi fosse il più importante tra loro.

Poco prima della sua morte Gesù prega: “Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dati, affinché siano uno, come noi.” Giovanni 17:11.

In seguito uomini come Paolo hanno lottato e pregato per l’unità tra quei primi cristiani. Nelle sue lettere a quelle prime chiese, lui esortava all’unità, all’amore reciproco. Per esempio ai Corinzi con tutti i loro problemi scrive: “Ora, fratelli, vi esorto, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad aver tutti un medesimo parlare e a non aver divisioni tra di voi, ma a stare perfettamente uniti nel medesimo modo di pensare e di sentire.” 1 Corinzi 1:10.

La condizione per una vita come discepolo: “Essere disposti a rinunziare a tutto e odiare la propria vita, prendere ogni giorno la propria croce e non fare la propria volontà”.

Alla chiesa a Efeso Paolo spiega che i cristiani assieme sono come un solo corpo. Gesù Cristo è il capo e ogni membro vuole volentieri fare ciò che Lui dice. E così tutti questi fratelli e sorelle diventano un’unione ben equilibrato, stretti l’uno all’altro, collegati tra loro e al Capo nell’amore. 

Dopo poco tempo nelle prime chiese cristiane...

La maggior parte dei cristiani si sono rassegnati a tutta questa divisione e sperano che forse in seguito, in cielo tutte quelle diverse chiese improvvisamente saranno una sola cosa.

Lotta per persone, lotte per i punti di vista e dogmi, simpatie e antipatie, cedere all'amarezza, all'invidia, all'ambizione, sì tutto questo ha compiuto la sua opera devastante. Invece di combattere e pregare per la ricostruzione e la conservazione dell’unità, quasi tutti piano piano si sono abituati a tutta questa divisione. È diventata una struttura stabile. Ogni tanto si organizzano degli incontri tra chiese diverse, ma alla loro conclusione ognuno ritorna alla sua propria chiesa o comunità.

La maggior parte dei cristiani si sono rassegnati a tutta questa divisione e sperano che forse in seguito, in cielo tutte quelle diverse chiese improvvisamente saranno una sola cosa. Non si crede per niente più che qui in terra, tra veri discepoli, può esserci una fine a tutta la discordia, ai partiti e alle divisioni. La causa di tutte le divisioni è in effetti il peccato in tutte le sue forme di espressione. Da simpatie e antipatie, all'invidia, superbia e intolleranza. 
 

Possiamo tu e io fare qualcosa per questa divisione?

Al tempo dei primi cristiani l’unità aveva avuto un inizio molto piccolo. Un paio di persone che volevano vivere per Gesù con tutto il loro cuore dovevano imparare a pregare l’un per l’altro, ad amarsi a vicenda, a perdonare e sopportare. Dovevano imparare a non aggrapparsi alle proprie opinioni e punti di vista, ma a cercare assieme luce e sapienza da Dio e dalla Bibbia. Da questo poteva crescere quella piccola chiesa. Ma laddove si arrestava questo lavoro per l’unità, sono sorte strada facendo tutte quelle chiese e quelle correnti.

Anche in questo tempo è possibile una vera unità tra i discepoli

Tu e io, noi possiamo iniziare ad attenerci, lì dove ci troviamo, a ciò che Gesù ha detto ai primi discepoli: “disposti a rinunziare a tutto e odiare la propria vita, prendere ogni giorno la propria croce e non fare la propria volontà”. E poi possiamo pregare e cercare cristiani che vogliono vivere come noi in questo modo da cristiani. Perché anche in questo tempo è possibile una vera unità tra i discepoli.