Eliseo: L’esercito invisibile

Eliseo: L’esercito invisibile

Scritto da: Frank Myrland | Pubblicato: sabato 9 maggio 2015

Immagina di svegliarti e trovarti completamente circondato da nemici. Come pensi reagiresti? Con timore e disperazione? O riusciresti a vedere che i tuoi nemici sono polvere rispetto alla potenza del nostro Dio?

Eliseo, un profeta di Dio, si è trovato in questa situazione dopo aver dato preziosi consigli all’esercito di Israele. Il re della Siria decise di prendere Eliseo come prigioniero e di inviare un esercito nella città dove si trovava il profeta. Nascosti dalle tenebre, i guerrieri siri circondarono la città.

Quando il servo di Eliseo si svegliò la mattina presto per iniziare la sua solita routine, si trovò di fronte un esercito di siri. Gridò al suo padrone in preda al panico, dicendo, “Che cosa dobbiamo fare?”

Probabilmente non abbiamo un vero esercito che si sollevi contro di noi come Eliseo, ma abbiamo nemici sotto forma di potenze spirituali che vengono e ci tentano con impurità, passioni mondane e scoraggiamento. "Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.” (Efesini 6:12)

Quando sentiamo che questi nemici spirituali si stanno avvicinando, tentandoci a fare quello che sappiamo nei nostri cuori essere contro la volontà di Dio, che cosa rispondiamo? Ci sentiamo sopraffatti e abbiamo paura come il servo di Eliseo?

“Non temere!”

Per Eliseo, la scelta era chiara, e la sua risposta al servo era semplice e piena di fede. “Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro.” (2 Re 6:16) Questa sarebbe stata una risposta difficile da accettare per il servo mentre guardava il muro di nemici, che si ergeva con lance e scudi. Il servo sicuramente non aveva visto nessuno pronto e disposto a combattere al loro fianco.

Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro.

Ma Eliseo vedeva la situazione in maniera completamente differente. Lui parlava al Signore a nome del suo servo e disse, “Signore, ti prego, apri gli occhi, perché veda.” (2 Re 6:17). Improvvisamente, il servo riuscì a vedere con gli stessi occhi illuminati di Eliseo. Le colline attorno alla città non erano affatto vuote… un potente esercito di cavalli e di carri di fuoco era fermo in attesa, mandato dal Signore per proteggere il suo profeta!

I siri cominciarono ad avanzare verso la città, senza sapere che erano oramai di gran lunga in inferiorità numerica. Eliseo parlò di nuovo a Dio, chiedendo, “Ti prego, acceca questa gente.” Scoppiò un caos tra le fila dei siri, poiché tutto l’esercito diventò improvvisamente cieco.

Nel giro di pochi istanti, la semplice fede di Eliseo ridusse un nemico, apparentemente inarrestabile, in un nulla!

La battaglia oggi

L’esercito delle potenze spirituali che si oppone a noi oggi è tanto pericoloso quanto l’esercito fisico che circondava Eliseo. Ci possiamo sentire rapidamente in inferiorità numerica, guardare soltanto il numero incredibile di nemici senza considerare che, proprio come apparvero i carri e i cavalli di fuoco ad Eliseo, ci sono poteri che sono disposti a combattere dalla nostra parte, se abbiamo la fede per chiederlo.

Ci sono potenze che sono disposte a combattere dalla nostra parte, se abbiamo la fede per chiederlo.

Satana vuole che ci sentiamo soli. Vuole che sentiamo di trovarci di fronte a delle difficoltà insormontabili. Vuole che sentiamo di poter contare solo sulle nostre forze. Tutti questi pensieri sono ingannevoli. In realtà, le potenze di questo mondo sono nulla rispetto alla potenza a cui possiamo giungere per mezzo dello Spirito Santo. Quando siamo disposti a vivere in uno spirito di fede, possiamo riconoscere i nostri nemici per quello che sono e, con Dio dalla nostra parte, possiamo portarli nella morte.

Tu, non temere, perché io sono con te;
non ti smarrire, perché io sono il tuo Dio.
io ti fortifico,
io ti soccorro,
io ti sostengo con la destra della mia giustizia.”

(Isaia 41:10)

In cosa ripongo la mia fede?

Il servo di Eliseo aveva fiducia soltanto in quello che riusciva a vedere e capire, e per questo si scoraggiò subito. Lui riconobbe che affrontavano un ostacolo troppo grande da superare per l’uomo. Cercando di risolvere i suoi problemi umani con la comprensione umana, fu cieco per la lotta spirituale. Si dimenticò che c’era un Dio vivente dalla sua parte.

In cosa riponiamo la nostra fede? Quando incontriamo un nemico durante le nostre situazioni quotidiane, reagiamo come Eliseo, o reagiamo come il suo servo?

Quando viviamo in questa fede semplice, tutte le potenze dei cieli sono dalla nostra parte!