Gedeone: Da zero ad eroe

Gedeone: Da zero ad eroe

Scritto da: Frank Myrland | Pubblicato: domenica 21 giugno 2015

“Il Signore è con te, uomo forte e valoroso! Salverai Israele dalla mano di Madian!”

Queste parole, pronunciate a Gedeone da un angelo mandato da Dio, dovevano essere  sicuramente incoraggianti – ma il primo pensiero di Gedeone sembra essere stato, “Perché io? Non c’è qualcuno più forte o più coraggioso di me che può farlo?”

Le indicazioni di Dio possono non sempre avere senso per noi. Come esseri umani, siamo miopi e deboli. Cadiamo ripetutamente quando abbiamo fiducia nelle nostre forze piuttosto che sforzarci di trovare e di fare la volontà di Dio nella nostra vita.  Gedeone stava per sperimentare questo in prima persona nella sua vita.

Una nazione oppressa

Poiché il popolo di Israele si era allontanato da Dio, Egli permise ai Madianiti di terrorizzare Israele per sette anni, distruggendo la loro terra e il loro bestiame. Giudici 7:12 dice che i Madianiti erano “come una moltitudine di cavallette e i loro cammelli erano innumerevoli come la sabbia che è sulla riva del mare.”

Nel suo bisogno, Israele gridò a Dio. Nella sua misericordia, Dio intervenne e decise che Gedeone avrebbe condotto i poveri, oppressi e impauriti israeliti alla vittoria.

Coloro che sono umili, con un cuore aperto e ricettivo, saranno in grado di diventare uomini di Dio di valore, pronti a fare la Sua volontà.

Quando aveva sentito questo, Gedeone deve aver pensato “Non sai quanto sono debole ed impaurito?” Naturalmente Dio lo sapeva, ma scelse Gedeone comunque. Dio conosce la nostra personalità e la nostra debolezza, la nostra tendenza verso il peccato.  Ma non è un errore che ha scelto noi. Coloro che si considerano il più grande, il più forte, il più saggio, avranno difficoltà a sentire la voce di Dio al di sopra dei propri pensieri e opinioni elevati.  Tuttavia, coloro che sono umili, con un cuore aperto e ricettivo, saranno in grado di diventare uomini di Dio di valore, pronti a fare la Sua volontà.

La guida incerta

Gedeone prese su di sé il ruolo con riluttanza. Lui chiese a Dio più e più volte dei segni. In primo luogo, l’angelo evocò del fuoco perché consumasse il cibo che Gedeone aveva portato. In seguito, Gedeone mise fuori un vello di lana per due notti di seguito, chiedendo prima che il vello si bagnasse e il terreno rimanesse asciutto, poi che il vello rimanesse asciutto e il terreno si bagnasse.

Dio rifiutò di rinunciare a Gedeone, anche quando Gedeone si era arreso.

Dio si era scoraggiato da queste costanti richieste? Aveva iniziato a riconsiderare la sua scelta? No! Tutti questi segni e prodigi si verificarono, dando a Gedeone la forza e la fede di cui aveva bisogno! Dio rifiutò di rinunciare a Gedeone, anche quando Gedeone si era arreso.

Andando avanti velocemente a poco tempo dopo: Appena armato con lo Spirito del Signore, Gedeone stava a capo di una forza israelita di 32.000 guerrieri. Ora questo è un potente esercito da non sottovalutare! Poi arriva un nuovo ordine da Dio: Chiunque ha paura deve andarsene a casa! Dio sapeva che Israele avrebbe rivendicato la gloria della vittoria, celebrando la propria forza invece di onorare giustamente Dio, che era al comando.

Non pensi che Gedeone avrebbe desiderato andarsene proprio in quel momento? Di considerare se stesso come uno di loro che era tanto impaurito da non dover affrontare una battaglia e il rischio della morte? Riesci ad immaginare come si dev’essere sentito Gedeone, dando questo nuovo ordine ai suoi 32.000 soldati? Che tipo di guida è questa, che è disposta a dire ai suoi soldati di andarsene poco prima della battaglia?

“Ce ne sono ancora troppi!”

Durante la notte, 22.000 soldati di Gedeone se ne andarono. Questo dev’essere stato un duro colpo per Gedeone.  Come condottiero di 32.000 uomini, avrebbe potuto iniziare a pensare che fosse possibile. Con soli 10.000 uomini, era quasi impossibile!

Allora Dio parlò di nuovo: “Ce ne sono ancora troppi!”

Una cosa è ascoltare quello che Dio vuole che noi facciamo… ma farlo per davvero può sembrare una battaglia completamene nuova!

Ancora troppi? Questo nuovo ordine era contro ogni ragionamento umano! E questo è esattamente il modo in cui lo voleva Dio.

In obbedienza alla guida di Dio, Gedeone condusse l’esercito al fiume per bere. Solo a coloro che bevevano l’acqua con la lingua, bevendo come fa un cane, era consentito rimanere, mentre tutti gli altri furono mandati a casa. Quando la polvere si era abbassata, Gedeone era rimasto con soli 300 uomini!

300 uomini contro un esercito

Immagina il timore di Gedeone quando Dio disse “Scendi verso l’accampamento (madianita), perché li consegnerò nelle tue mani.” Una cosa è ascoltare quello che Dio vuole che noi facciamo… ma farlo per davvero può sembrare una battaglia completamene nuova!

Ancora una volta Dio persuase Gedeone. Istruì Gedeone a spiare il campo, e qui Gedeone sentì che i soldati madianiti avevano paura. Uno di loro parlò di un sogno in cui una tenda madianita era stata abbattuta da un pane tondo d’orzo. “Questo non è altro che la spada di Gedeone, figlio di Ioas, uomo d'Israele;  disse il soldato madianita, “Dio ha messo nelle sue mani Madian e tutto l'accampamento.”

Ascoltare questo rinnovò la fede di Gedeone. Con i suoi 300 uomini armati con niente di più che trombe e delle fiaccole nascoste all’interno delle brocche di terracotta, gli israeliti si posizionarono alla periferia del campo di Madian. Al segnale, i figli d’Israele spezzarono le brocche, mostrando le torce, e suonarono le loro trombe, urlando “La spada per il Signore e Gedeone!"

La loro possente forza era stata sconfitta da poco più di 300 uomini guidati da Gedeone, un uomo di Dio.

Sorpresi e pensando di essere stati attaccati da un grande esercito, i madianiti in preda al panico, lottarono l’uno contro l’altro prima di riuscire finalmente a fuggire nella notte. La loro possente forza era stata sconfitta da poco più di 300 uomini guidati da Gedeone, un uomo di Dio.

Ascolta la sua voce

Ascolta la voce guida di Dio nella tua vita. Mentre andiamo di giorno in giorno, ci possiamo sentire come se ci scontrassimo contro dei muri e ostacoli insormontabili; momenti in cui vediamo il nostro nemico – il peccato che è profondamente radicato in noi – e veniamo tentati ad avere paura di non riuscire ad avere la possibilità di vincere questa battaglia. Ma lui sa chi siamo e ci ha scelti prima dell’inizio del tempo per emergere come vincitori sul nostro peccato interiore! Quando affidiamo a Dio la guida delle nostre decisioni, diventeremo vincitori!

Puoi leggere tutta la interessante storia di Gedeone in Giudici 6-8.