Gesù, il tuo Salvatore

Gesù, il tuo Salvatore

Scritto da: Harald Kronstad | Pubblicato: mercoledì 21 dicembre 2016

A Natale festeggi e ricordi il tuo salvatore. Cosa significa per te?

Quando Gesù era in cielo, si rallegrava tantissimo e giocava sulla terra.

Quand'egli disponeva i cieli io ero là; quando tracciava un circolo sulla superficie dell'abisso, quando condensava le nuvole in alto, quando rafforzava le fonti dell'abisso, quando assegnava al mare il suo limite perché le acque non oltrepassassero il loro confine, quando poneva le fondamenta della terra, io ero presso di lui come un artefice; ero sempre esuberante di gioia giorno dopo giorno, mi rallegravo in ogni tempo in sua presenza; mi rallegravo nella parte abitabile della sua terra, trovavo la mia gioia tra i figli degli uomini. Pv. 8,27–31

L’amore di Gesù per noi

Non è amore questo? Percorrere tutta la via senza cedere una sola volta al peccato?

Nel mezzo della sua elevata gloria in cielo Gesù vide la corruzione che aumentava dopo il peccato originale e nel suo cuore nacque una grande angoscia. Pensa se potessi andare in aiuto delle persone! In mezzo alla sua gioia, al suo benessere, alla sua felicità e gloria, aveva questo amore per le persone. Desiderò diventare il vostro salvatore, redentore, santificatore, sommo sacerdote e mediatore a Dio. Desiderava questo.

Non è amore questo, quando personalmente si sta così bene, scegliere tuttavia di nascere nel mondo, con una natura umana come noi? Rinnegando tutte le sue tendenze cattive, aprì una via di ritorno a Dio e al suo regno e a condividere tutta la sua gloria con noi.

Non è amore questo? Percorrere tutta la via senza cedere una sola volta al peccato? Ogni singolo giorno era in effetti in pericolo di cedere e perdere ciò che aveva lasciato in cielo. Questo è l’amore che Gesù ha per te e me!

Quando siamo accolti con un tale amore, non sarebbe allora ovvio che siamo dedicati al nostro amore ricambiato verso lui? Purtroppo, sorprendentemente questo non è così ovvio. Per questo Gesù dice ancora: “Ora, figlioli, ascoltatemi; beati quelli che osservano le mie vie!” Non si penserebbe che tutti vorrebbero seguire queste vie? Purtroppo siamo così corrotti che non siamo così. Per questo abbiamo bisogno di queste esortazioni. Per questo abbiamo bisogno di vigilare alle porte del nostro cuore e avere il nostro diletto nel vivergli vicino e ascoltare la sua voce.

Lui vide la mia miseria

Ora andiamo incontro al Natale, un tempo per riflettere sul perché è venuto Gesù. Pensa all’amore che c’era dietro a tutto questo! Lui è il mio salvatore! Lui ha amore per me.

Lui vide la mia miseria, non solo la miseria dell’umanità. No, anche la mia. Lui vide quanto facilmente sono tentato, quanto poco ci vuole prima che io esca dall’amore. Quando nasce un bambino, ci si rallegra per la nuova vita. Ma anche questo piccolo bambino ha una natura umana decaduta, la carne che abbiamo ricevuto dopo il peccato originale e nel quale non abita alcun bene. Per questo motivo ci si sviluppa facilmente nell’egoismo, nella malizia e con un desiderio di onore e grandezza. Tutto il male che è avvenuto nel mondo è avvenuto tramite corpi umani creati secondo l’immagine del Padre, ma dei quali Satana ha preso il controllo, attraverso passioni, concupiscenze e lo spirito di questo tempo.

Essere conservati nell’amore

...«radicati e fondati nell'amore» significa prima di tutto un amore ricambiato ardente per Cristo.

Prego, affinché egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente fortificati, mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, e faccia sì che Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell'amore, siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità dell'amore di Cristo e di conoscere questo amore che sorpassa ogni conoscenza, affinché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio. Ef. 3,16–19

Essere conservati in un tale amore ed essere radicati e fondati in esso, è in effetti una condizione necessaria per essere conservati fino alla fine senza stancarsi, senza uscire dall’amore.

Quindi si può attraversare la vita senza entrare in un periodo di stanchezza in cui si è indifferenti a motivo di altre persone e di circostanze. Allora si diventa freddi e indifferenti e l’amore per gli altri e l’amore divino si raffredda. L’intento è che questo sia continuamente lì e che aumenti!

Quando Paolo parla di essere «radicati e fondati nell'amore» significa prima di tutto un amore ricambiato ardente per Cristo.

Questa relazione d’amore dà forza per resistere nella lotta della vita

Davide dice: “Io ti amo, o Signore!” Quanto tempo fa è stato l’ultima volta che hai detto la stessa cosa a Gesù? Anche se ci sono tante cose con cui essere impegnati, siamo chiamati ad avere comunione con lui, il Figlio di Dio, dice Paolo. Questa relazione d’amore dà forza per resistere nella lotta della vita e ci si può rallegrare al cospetto del Signore. La gioia non scompare se si è conservati nell’amore.