La verità dietro la salvezza: spirito, corpo e anima

La verità dietro la salvezza: spirito, corpo e anima

Scritto da: Sigurd Bratlie | Pubblicato: sabato 12 novembre 2016

Dio vuole guidare il tuo spirito verso pace e riposo. Glielo permetti di fare?

Un essere umano: Corpo, anima e spirito

“Dio il Signore formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente." Genesi 2:7.

Il nostro corpo è stato formato dalla polvere della terra, ed è sostenuto da quello che cresce dalla terra. Con il nostro corpo siamo in contatto con tutto quello che è stato creato. All’inizio Dio soffiò nelle narici dell'uomo un alito vitale. Con il nostro spirito siamo in contatto con Dio. L’uomo non divenne un’anima vivente fino al momento in cui lo spirito entrò nel suo corpo. L’anima è la nostra vita – il risultato dell'unione del corpo e dello spirito. Con la nostra anima siamo in contatto con le persone.

Separati da Dio

L’intenzione era che Dio ci avrebbe guidati attraverso lo spirito; ma poi venne la caduta, e la separazione da Dio. L’uomo iniziò a vivere secondo le concupiscenze nel suo corpo.  (Genesi 3:6) Invece di essere uno strumento dello spirito al servizio di Dio, il corpo iniziò invece a guidarci. La conseguenza fu la separazione da Dio poiché lo spirito nell’uomo diventò uno schiavo delle concupiscenze nella carne. Il frutto della caduta è tutta la corruzione che vediamo nel mondo. La corruzione è nel mondo a causa della concupiscenza. (2 Pietro 1:4)

Un vuoto infinito

Poiché il corpo prese le redini, noi siamo terreni di natura – carnali e non spirituali. Le nostre vite sono nelle cose che sono state create, e noi naturalmente adoriamo la grandezza di questo mondo. La nostra anima – i nostri sensi - ruotano intorno alle cose visibili. La verità è che siamo inquieti in questo stato, e soffriamo sotto la vacuità di questo mondo, dato che il nostro spirito non può mai essere contento o soddisfatto dalle cose che sono state create. Naturalmente non lo capiamo a causa delle tenebre in cui siamo, e di conseguenza cerchiamo distrazioni e piaceri che aumentano soltanto il nostro senso di vuoto. Uno potrebbe dire che assaggiamo l’inferno nella nostra anima. Dio però non ci ha lasciati soli in questo stato! “Oppure pensate che la Scrittura dichiari invano che: «Lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia»?” Giacomo 4:5.

Mente spirituale

È possibile, tramite la luce del vangelo, essere convertiti a Dio. Invece di amare le nostre concupiscenze, possiamo agire secondo le parole di Gesù: "Rinuncia a te stesso e prendi la tua croce". Nel rinunciare a noi stessi, il nostro spirito viene liberato dal peccato nella nostra carne, e noi entriamo in comunione con Dio. E poi, quando iniziamo a nutrirci con la Parola di Dio e con la preghiera, riceviamo la forza per trattare duramente il nostro corpo e ridurlo in schiavitù. 1 Corinzi 9:27

Di conseguenza, diventiamo spirituali e abbiamo la nostra vita – la nostra anima – nei luoghi celesti. Inizieremo ad avere un senso per le cose invisibili, che sono eterne. Usciamo da quello stato di inquietudine di quella vacuità corruttibile ed entriamo in tesori di vita incorruttibili che danno pace al nostro spirito. Noi riceviamo un assaggio del cielo nella nostra anima! La perfetta liberazione dell’anima dalla vacuità corruttibile è il fine della nostra fede. (1 Pietro 1:3-4, 9)

Una vocazione da compiere

Gesù ci ha insegnato a pregare: “Venga il tuo regno; Sia fatta la tua volontà, come in cielo, anche in terra”. Matteo 6:10. Gesù compì questa preghiera nei giorni della sua carne. Disse anche quando venne nel mondo, “Mi hai preparato un corpo... Ecco, vengo... per fare o Dio, la tua volontà” Ebrei 10:5-7. Anche noi abbiamo una chiamata e un compito da compiere. Anche noi abbiamo ricevuto un corpo. Se il nostro corpo non assume il ruolo guida (con il risultato che noi ci abbassiamo a vivere secondo le nostre passioni e le nostre concupiscenze) ma è presentato in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio, allora noi diffondiamo il regno di Dio. Noi accettiamo la volontà di Dio tramite il nostro spirito, e la eseguiamo con il nostro corpo. Il frutto di questa cooperazione è una vita celeste, un’anima salvata.

La morte non avrà potere

Gesù dice: “Non siate dunque in ansia, dicendo: Che mangeremo?” Che berremo? Di che ci vestiremo? Perché sono i pagani che ricercano queste cose...Cercate prima il regno di Dio...e tutte queste cose vi saranno date in più.” Matteo 6:32-33. I pagani cercano quello di cui ha bisogno il corpo. Questa è la loro maggiore preoccupazione. Gli animali fanno lo stesso. Ma noi dobbiamo agire diversamente. Dobbiamo tenere a mente il sostentamento e il benessere del nostro spirito. Dobbiamo prima cercare il regno di Dio! Se facciamo questo, allora Dio provvederà per il nostro corpo. Se facciamo questo, siamo salvati da tutta l’ansia che affligge il mondo.

Questa liberazione dello spirito dal peccato nella carne è una resurrezione, e solo coloro che prendono parte a questa salvezza prenderanno parte alla prima resurrezione. Sono benedetti e santi, poiché “su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni.” Apocalisse 20:6. Solo attraverso questa salvezza il Dio della pace può santificarci completamente, così che il nostro spirito, la nostra anima e il nostro corpo possono essere preservati irreprensibili per la venuta del nostro Signore Gesù Cristo. (1 Tessalonicesi 5:23)

 

Quest’articolo è una versione riveduta dell’articolo “Spirito, Corpo, Anima”, apparso per la prima volta nel periodico della BCC “Tesori Nascosti” nel marzo del 1942.

© Copyright Stiftelsen Skjulte Skatters Forlag|activechristianity.org