La verità sulla natura con cui era nato Gesù

La verità sulla natura con cui era nato Gesù

Scritto da: ActiveChristianity | Pubblicato: lunedì 27 marzo 2017

Noi crediamo che Gesù aveva peccato nella carne. Ma come possiamo dirlo? Non è blasfemia? Gesù non era divino? Non sta scritto solamente che in carne simile a carne di peccato? Per rispondere a queste domande, dobbiamo guardare alla differenza tra avere peccato nella carne e avere una carne peccaminosa. Dobbiamo anche considerare cos'era che Gesù venne a fare sulla terra da uomo.

“Infatti, ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha fatto; mandando il proprio Figlio in carne simile a carne di peccato e, a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne". Romani 8:3.

Tutta l’umanità è nata con peccato nella carne. Questo vuol dire che siamo nati con una natura umana, nella quale risiedono desideri e concupiscenze che possono portare a peccare. (Romani 7:18; 1 Giovanni 1:8) Ogni bambino nasce con peccato nella carne, ma non possiamo dire che abbiano una carne peccaminosa, perché non hanno mai commesso peccato coscientemente.

Una carne peccaminosa è il risultato del cedere ai nostri desideri e alle nostre concupiscenze quando siamo tentati, e con ciò pecchiamo veramente. (Giacomo 1:14-15) Quando capiamo che fare un certo qualcosa sarebbe sbagliato, che sarebbe peccato, ma lo facciamo ugualmente. Questo è il momento in cui la nostra carne diventa peccaminosa.

Gesù non aveva una carne peccaminosa

Gesù era nato con peccato nella carne, esattamente come il resto dell'umanità. È fondamentale capire questo. (Ebrei 2:14) Comunque, dato che Lui non cedette nemmeno una volta alla tentazione e al peccato, dato che non permise mai ai desideri e alle concupiscenze della sua carne - invidia, orgoglio, impurità, malizia, avidità, ecc. – di vivere, la sua carne non diventò mai peccaminosa. Questo è perché sta scritto che Lui venne in carne simile a carne di peccato. Poiché Lui aveva il peccato nella carne poteva lì essere condannato. (Romani 8:3) Lui non avrebbe potuto condannare il peccato nella carne di qualcun altro. Un’opera venne fatta in Lui, per mostrare come il lavoro possa essere fatto in tutti coloro che credono nella forza redentrice della vittoria sul peccato nella carne. Trasformazione da natura umana a natura divina. (1 Pietro 2:3-4)

Questo è dove Gesù differisce dal resto di noi. Non che Lui avesse una natura diversa e diverse possibilità di noi. La differenza sta nel fatto che tutti noi abbiamo peccato una volta o l’altra, ma Gesù non ha mai commesso peccato. Questo è perché Lui è riuscito ad essere il sacrificio per i peccati. Il giusto per l’ingiusto. Grazie al suo sacrificio sulla croce, noi ora riusciamo a ricevere il perdono per i peccati commessi. (Efesini 1:7) Satana non può tenere contro di noi i peccati che abbiamo commesso, purché noi ce ne siamo pentiti e siamo stati perdonati. Gesù ha già pagato quel debito per noi.

Nessun obbligo nei confronti del peccato

Allo stesso modo, grazie al suo sacrificio alla croce durante la vita quotidiana - crocifiggendo la sua carne e non permettendo mai al peccato di vivere - Lui ha aperto una via attraverso la carne, così che non avesse più il potere di controllarci. Noi riusciamo adesso a seguire l'esempio che Lui ci ha lasciato e mettere a morte alla croce tutto il peccato che sarebbe fuoriuscito come risultato dei nostri desideri e delle nostre concupiscenze. (Matteo 16:24) Noi non abbiamo alcun obbligo verso il peccato, ma dobbiamo dominare sul peccato, esattamente come fece Gesù quando era un essere umano come noi. (Romani 8:12) Il peccato deve essere messo a morte ogni volta che siamo tentati. (Colossesi 3:5-10) Questo è quello che fece Gesù, e questo è quello che possiamo fare noi adesso. Il fatto che abbiamo commesso peccato nel passato non ci impedisce di diventare vincitori oggi; possiamo iniziare su questa via di vittoria sul peccato appena lo capiamo e ne abbiamo fede nelle nostre proprie vite. (Matteo 10:38; Luca 9:23; Galati 2:20; 1 Pietro 4:1)

Il perdono poteva anche essere ottenuto nel vecchio patto. Quello che abbiamo adesso, oltre al perdono, è la possibilità di diventare completamente liberi dal peccato, e non essere destinati a commettere gli stessi peccati ripetutamente. (Ebrei 10) Dato che il peccato venne condannato nella carne di Gesù stesso, noi abbiamo adesso l’opportunità di andare la stessa via, così che il peccato è anche condannato nella nostra propria carne. Noi non dobbiamo essere schiavi di vivere secondo la carne, ma piuttosto possiamo fare liberamente quello che è buono. (Ebrei 4:14-16)

Questo è  quanto fece Gesù per l’umanità nel venire con il peccato nella carne, e la lotta che Lui lottò per astenere la sua carne dal diventare peccaminosa. Al momento della sua morte alla croce, Lui aveva vinto tutto il peccato, e aveva finito con il peccato nella carne. (Giovanni 19:30) Che sacrificio immenso che ha fatto per noi. Grazie a questo lavoro d’amore che Lui ha fatto per noi, la carne peccaminosa che abbiamo può essere purificata tramite la grazia del perdono, e il peccato nella carne che noi portiamo può essere sradicato tramite la grazia per vincere. (1 Giovanni 1:9) Questa è libertà e luce.