La via della croce

La via della croce

Scritto da: Elias Aslaksen | Pubblicato: lunedì 6 marzo 2017

La via della vita

La via della croce (la via della rinuncia a se stessi) è la via della vita, perché  «Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua.» Luca 9:23. Ogni passo che faccio nel seguire Gesù, ogni passo sulla via della vita è un passo di rinuncia (dire “no”) a me stesso, alla mia propria volontà. Per ogni nuovo passo che voglio fare nelle orme di Gesù, devo crocifiggere la mia volontà che vorrebbe resistervi.

La mia volontà deve necessariamente essere negata; deve morire la morte della croce, affinché venga fatta la volontà di Dio. Non c’è una via di mezzo! O si fa una cosa o si fa l'altra: o la volontà di Dio o la mia volontà! Per questo invece di essere scritto “Sarebbe preferibile che lui facesse questo" o “Sarebbe meglio se…,” dice, “rinunci a se stesso.” Dobbiamo andare la via della croce se vogliamo fare qualche progresso, poiché questa è la via della vita.

La fonte e il fondamento per tutto questo è che Cristo ha preso la sua croce, l’ha portata, e vi era inchiodato. Se vogliamo seguirlo sulla stessa via e diventare come Lui, anche noi dobbiamo portare la nostra croce ed esservi inchiodati – per fede! “Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato.” Romani 6:6. La parola della fede dice che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con Lui.

Se afferriamo questo per fede, ci sarà anche, in verità, un'opera di crocifissione in noi. Se non lo facciamo, allora è ovvio che non è possibile fare alcun progresso sulla via della vita. Il vecchio uomo non può fare la volontà di Dio. Il vecchio uomo deve essere crocifisso, o annegato, affinché possa essere fatta la volontà di Dio. (Romani 6:4; Colossesi 2:12) La gente dice, o per ignoranza o per incredulità, che “il vecchio Adamo” sa nuotare. Questo è un equivoco fondamentale. Lui non sa nuotare affatto; affonda come un sasso! Lui sembra soltanto saper nuotare finché ha i piedi sul fondo (lui non è stato crocifisso, per fede)!

Sviluppo – nuova luce

Credendo in Romani 6:6, smettiamo di servire il peccato; vale a dire, di commettere il peccato consapevole, di fare le opere della carne. Tuttavia, il peccato inconsapevole, le opere del corpo (Romani 8:13), continuano a manifestarsi in quelle aree in cui non abbiamo luce. “Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo…” Galati 2:20. Questo parla di una vita vittoriosa e include tutti i peccati consapevoli. “Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri.” Galati 5:24. Questo include tutte le passioni e i desideri consapevoli, in modo che non agiamo contrariamente a quello che sappiamo essere giusto. “Ma quanto a me, non sia mai che io mi vanti di altro che della croce del nostro Signore Gesù Cristo, mediante la quale il mondo, per me, è stato crocifisso e io sono stato crocifisso per il mondo.” Galati 6:14. Queste parole descrivono nuovamente la crocifissione del mondo e dell’ “Io” – nella misura in cui siamo consapevoli e nella misura in cui abbiamo luce.

Non possiamo crocifiggere un uomo prima di averlo trovato. Non possiamo neanche considerarci crocifissi per qualcosa che non consideriamo peccato. Quindi è importante che rimaniamo vicini a Dio cosicché possiamo ricevere continuamente nuova luce sulla nostra propria vita, in modo che possa essere crocifisso qualcosa di più. Tutto questo avviene per fede. Per fede diventa realtà nella nostra vita, diversamente rimane solo una teoria. Se noi, in realtà, siamo crocifissi con Cristo per fede, ci sarà anche in realtà un progresso sulla via della vita. E questo è esattamente quello a cui siamo stati chiamati.

Quindi lasciate che questo sia il nostro motto (per quanto riguarda tutta la nostra vita): Alla croce con essa!


Questo articolo è tradotto dal norvegese ed è un estratto del libretto “La via della vita,”pubblicato per la prima volta da Skjulte Skatters Forlag nel novembre del 1935.
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