Mosè: L’uomo prima dei miracoli

Mosè: L’uomo prima dei miracoli

Scritto da: Bessie Wong | Pubblicato: martedì 6 settembre 2016

Molti hanno sentito la storia di come Mosè condusse gli israeliti fuori dall’Egitto, ma forse non molti hanno riflettuto sulla sua vita prima dell’esodo. Allo stesso modo, noi possiamo desiderare di diventare uno strumento utile per Dio, senza considerare quello che deve avvenire nella nostra vita affinché questo possa accadere.

Crescendo come un principe tra gli egiziani, Mosè aveva sempre amato i suoi fratelli ebrei. Lui desiderava fare qualcosa per loro. Dio vide che Mosè avrebbe potuto essere uno strumento prezioso, ma prima di tutto c’era tanta della sua forza e sapienza che dovevano essere demolite. Era vitale che venisse fatta la volontà di Dio e che venisse glorificato il nome di Dio, e non quello di Mosè.

Comprendere il valore dell’umanità

Mosè fu costretto a fuggire dall’Egitto all’età di 40 anni. Per i circa 40 anni successivi, Mosè, che prima era un principe della civiltà alla guida del mondo in quel periodo, fu un pastore in una terra straniera. Tutta la forza, l’influenza, l’onore e la conoscenza che aveva raggiunto come principe d’Egitto divennero inutili. (Atti 7:20-35)

Alla fine, iniziò a capire chi era in realtà. Salmi 90 è una preghiera di Mosè, che riflette questo: “Sono (i figli degli uomini) come l’erba che verdeggia la mattina; la mattina essa fiorisce e verdeggia, la sera è falciata e inaridisce.” (Salmi 90:5-6) Questa fu la sua rivelazione sul valore degli uomini e della conoscenza umana senza la guida e la sapienza di Dio.

Tutta la forza, l’influenza, l’onore e la conoscenza che aveva raggiunto come principe d’Egitto divennero inutili.

Lui ottenne pure comprensione sulla natura di Dio e sulla Sua onnipotenza: “Signore, tu sei stato per noi un rifugio d’età in età. Prima che i morti fossero nati e che tu avessi formato la terra e l’universo, anzi, da eternità in eternità, tu sei Dio.” (Salmi 90:1-2)

Giorno dopo giorno, Dio impresse questa verità nel cuore di Mosè, e il risultato fu fenomenale. Per il resto della vita di Mosè, nonostante i numerosi potenti miracoli che realizzò con la forza di Dio, non divenne mai grande ai propri occhi. Piuttosto, Mosè iniziò a cercare la cosa più preziosa sulla terra: “Insegnaci dunque a contare bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio!” (Salmi 90:12)

Formare un legame indissolubile con Dio

Solo con Dio, imparò Mosè. Lui imparò a badare al gregge di pecore che era a lui affidato. Lui le guidava, le portava con sé e cercava quello che era meglio per loro. Seguendo i suggerimenti di Dio nel suo cuore, lui proteggeva le pecore da tutti i percorsi insicuri e dalle bestie pericolose. Sebbene non lo sapesse al momento, questa era una preparazione per lui per il giorno in cui non avrebbe più guidato le pecore, ma tutte le tribù del popolo ebraico.

Mosè imparò, come fece Davide quando fu un pastore: “Il Signore è il mio pastore, nulla mi manca!”

Questi furono i giorni in cui Mosè formò un legame indissolubile con Dio, e imparò a fidarsi di Lui senza dubitare. Mosè imparò, come fece Davide quando fu un pastore: “Il Signore è il mio pastore, nulla mi manca!” (Salmi 23:1)

Infine, arrivò il giorno che Dio vide che Mosè era pronto per la sua destinata missione. La sua propria forza era stata demolita durante gli anni, e lui divenne l’uomo più umile e mite sulla faccia della terra (Numeri 12:3). Adesso era più saggio e più forte di ogni altro uomo in vita perché era diventato un servo – un rappresentante – di Dio.

Da allora in poi, Dio poteva iniziare a parlare a Mosè direttamente della sua volontà. Così iniziò la storia epica che è ancora considerata una delle più grandi nella storia dell’umanità – l’esodo del popolo ebraico dall’Egitto. Era a causa di questo forte legame con Dio che, in seguito, lui stese la sua mano sul Mar Rosso per ordine di Dio. Il mare si aprì, permettendo al popolo d’Israele di attraversarlo in sicurezza e di sfuggire alla persecuzione dell’esercito egiziano.

Dio ha bisogno di lavoratori

C’è anche un grande bisogno nel mondo attorno a noi oggi. Molte persone sono schiave del loro peccato e non riescono a venirne fuori. Dio ha bisogno di persone che sono disposte ad attraversare la stessa formazione di Mosè, cosicché possono essere pastori ed esempi, e condurre le persone alla libertà che è in Cristo.

Dio ha bisogno di persone che possono essere pastori ed esempi

Sei attento ad ascoltare quello che Dio vuole insegnarti, giorno dopo giorno? Sei disposto ad umiliarti sotto la guida e la volontà di Dio, a scapito delle tue proprie opinioni e comprensioni umane? Se è così, avrai anche tu un legame indissolubile con Dio. È la fedeltà nascosta nella vita quotidiana; le piccole situazioni che nessuno poteva vedere, che avevano preparato Mosè ad essere uno strumento nelle mani di Dio. Era grazie a questo stato di umiltà e di mitezza che lui poté mettere da parte i suoi pensieri, le sue idee e la sua testardaggine e che la volontà di Dio poté essere fatta, e che Lui poté essere glorificato.

“Perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.” (2 Timoteo 3:17)