Oltre la legge

Oltre la legge

Scritto da: Joop Neinders | Luogo: Usselo, Paesi Bassi | Pubblicato: lunedì 5 marzo 2012

Chi ama la verità in misura tale da voler seguire volentieri la parola di Gesù, costi quel che costi?

Possiamo servire Dio in svariati modi. Come uomini amiamo sentirci protetti e al sicuro. Vogliamo avere la sensazione di fare le cose giuste. Nella sua parola Dio ci ha dato diverse regole o leggi, con la promessa che chi le osserva vivrà. Queste leggi conducono ad un buon risultato e possono facilmente darci la sensazione di sicurezza e protezione.

Tutte queste cose le ho osservate, rispose il giovane. Che mi manca ancora? (Mt. 19,20).

Un esempio in questo è la vita del giovane ricco in Matteo 19,16-26. Lui aveva osservato tutte le leggi e aveva ricevuto una buona vita. Nessuno poteva additarlo per qualcosa. Lui aveva osservato le leggi e dall’esterno tutto appariva in ordine. Tutti gli uomini lo possono vedere e per questo è facile dire che si fanno le cose per bene. Se ci guardiamo attorno è facile trovare altre persone e altri cristiani che sono molto peggiori di noi e la sensazione di soddisfazione cresce ancora di più. In questa soddisfazione non siamo discepoli di Gesù, poiché lui dice che dobbiamo odiare la nostra propria vita (la propria volontà) per poter essere suoi discepoli.

C’era qualcosa di più

Eppure c’era qualcosa di speciale con questo giovane uomo ricco. Quando vide e ascoltò Gesù, si rese conto che c’era qualcosa di più. Molti ”buoni cristiani” non se ne accorgono più. Le loro buone opere e il loro zelo per Dio li accecano in modo tale da non rendersi conto che Gesù vuole raccontare loro qualcosa di più. Loro osservano tutte le leggi e dall’esterno sembrano essere molto zelanti per Dio. Evangelizzano, organizzano studi biblici, attività per i giovani e tantissime buone azioni. Non è importante questo?

Sì, ma in mezzo a tutte queste buone opere Gesù vuole raccontarci qualcosa di più. È così semplice quello che ha da dirci Gesù? No, Gesù ci vuole indicare la parte di noi che non è ancora perfetta, lui ci vuole mostrare il peccato di cui non siamo ancora consapevoli. Lui indicò al giovane uomo ricco che era legato al suo denaro. La legge non poteva indicarglielo, perché la legge diceva che bisognava dare la decima e il giovane lo aveva sempre fatto fedelmente. Purtroppo il giovane uomo se ne andò rattristato.

Tu sei disposto?

Chi di noi è disposto ad andare più avanti dell’uomo ricco quando ci parla Gesù? A chi di noi Gesù può condurre alla luce sul peccato che abita nella nostra persona? Chi ama la verità in misura tale da voler seguire volentieri la parola di Gesù, costi quel che costi? Coloro che accettano la luce, si sviluppano in Cristo. Tali persone non sono sotto la legge, poiché sono condotte dallo Spirito. Essi sono i veri discepoli di Gesù, poiché odiano completamente la propria vita (Lc. 14,26). In loro ha luogo una trasformazione interiore, poiché vengono rinnovati di giorno in giorno, come scrive Paolo tra gli altri in 2 Cor. 4,16: Perciò non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno