Qual è l’importanza dell’essere onesti nelle questioni finanziarie?

Qual è l’importanza dell’essere onesti nelle questioni finanziarie?

Scritto da: ActiveChristianity | Pubblicato: martedì 25 aprile 2017

Noi abbiamo un rapporto molto complesso col denaro. Tutto il mondo ruota di fatto intorno ad esso, che ci piaccia o meno. Cioè fare soldi. Comprare. Vendere. Non c’è modo di liberarsene. I soldi sono una cosa potente. Che tu li abbia o meno, possono essere molto impegnativi. Allora, com'è giusto che sia un servo di Dio, un vero cristiano quando si tratta di questioni finanziarie?

La Bibbia lo rende molto chiaro che non dobbiamo amare i soldi, né le cose che i soldi possono comprare. “Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.” 1 Timoteo 610. Possiamo vederlo molto chiaramente nel mondo intorno a noi. Un desiderio di ricchezza – avidità – porta con sé molte avversità e male. Eppure tutti dobbiamo avere a che fare con i soldi nelle nostre vite; è inevitabile. Sia che si ha difficoltà ad avere abbastanza per vivere, che è una vera grande difficoltà per molte persone, o usare quello che abbiamo saggiamente e giustamente, o la tentazione di essere catturati dal costante desiderio di volere di più.

Il fattore fedele

Gesù racconta la parabola sull’essere un fattore fedele. Il fattore è colui che si prende cura di qualcosa di cui è stato reso responsabile. Nella conclusione della parabola Gesù dice: “Chi è fedele nelle cose minime, è fedele anche nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è ingiusto anche nelle grandi. Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà quelle vere? E, se non siete stati fedeli nei beni altrui, chi vi darà i vostri?” Luca 16:10-12. Gesù chiarisce che essere giusti nelle questioni terrene, su quello che Dio ti ha affidato, è fondamentale. Chiaramente la giustizia nelle questioni finaziarie è essenziale per vivere una vita cristiana esemplare. Se non riusciamo a fare questo, allora come può Dio affidarci le vere ricchezze?

Sia che tu abbia pochissimi soldi, o che sei ricco, Dio richiede rettitudine con quello che hai.  Quasi tremila anni fa Salomone scrisse queste parole: “Questo soltanto ho trovato: che Dio ha fatto l'uomo retto, ma gli uomini hanno cercato molti sotterfugi.” Ecclesiaste 7:29. Nella società moderna questo è altrettanto applicabile. Spesso i piani pensati dalle persone implicano modi per trarre vantaggi personali, indipendentemente dal costo pagato da coloro che sono intorno. E quando questi piani riguardano questioni finanziarie, la radice è spesso l'avidità, che viene definita come avida acquisizione di beni materiali. Quanti hanno l’umiltà di riconoscere questo in se stessi? Per natura cerchiamo sempre più, a causa del nostro orgoglio innato e la nostra innata convinzione che meritiamo di meglio di quello che abbiamo.

Cupidigia

La parola di Dio parla molto chiaramente della cupidigia. È uno dei dieci comandamenti originali  che Dio diede al suo popolo nel vecchio patto. E questo non è cambiato per il mondo moderno. “La vostra condotta non sia dominata dall'amore del denaro; siate contenti delle cose che avete.” Ebrei 13:5. Abbiamo un esempio incredibile nell'apostolo Paolo, che dà la sua testimonianza in queste cose: “Non lo dico perché mi trovi nel bisogno, poiché io ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo. So vivere nella povertà e anche nell'abbondanza;  in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell'abbondanza e nell'indigenza.  Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica.” Filippesi 4:11-13. Da cristiani timorosi di Dio, il nostro obbiettivo deve essere avere la stessa testimonianza nelle nostre vite. Che lasciandoci dietro lo stress e le aspirazioni, siamo contenti con quello che abbiamo, credendo che Dio si prenderà cura di tutti coloro che ripongono la loro fiducia in Lui. Imparare, come fece Paolo, ad essere soddisfatti con la nostra situazione finanziaria nella vita sarà di grande beneficio per noi stessi e per coloro con cui entriamo in contatto. Questo vuol dire essere fattori di quello che Dio ritiene di poterci affidare con rettitudine, e non con attività egoistiche.

“Meglio poco con giustizia, che grandi entrate senza equità.” Proverbi 16:8.

Impegnarsi per guadagnare soldi non è sbagliato, e non c’è più virtù nell’essere povero che nell’essere ricco, ma se sono i desideri della carne che ci spingono a guadagnare sempre di più e a cercare sempre di più, portando irrequietudine e peccato che separano dalla volontà di Dio, allora ovviamente è ora di giudicare noi stessi e purificare tutta l’ingiustizia.

Cercare prima il regno di Dio

Non è nemmeno giusto o divino “lasciare perdere le mie finanze” per “avere più tempo per le cose spirituali”. Sta scritto che "...perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace." 1 Corinzi 14:33  Essere fedeli e giusti con questioni finanziarie vuol dire prendere il tempo e impegnarsi per avere le cose in ordine. Se impariamo a prenderla così come Gesù dice in Matteo 6:33, tutto diventa chiaro e semplice. “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio....” questo ci libera dall’essere preoccupati con i bisogni terreni quando crediamo che “...tutte queste cose vi saranno date in più..."

“L'opera della giustizia sarà la pace e l'azione della giustizia, tranquillità e sicurezza per sempre.” Isaia 32:17.

Come con tutta la giustizia, essere giusti nelle questioni finaziarie ha grandi promesse ad esso collegate. “Tu hai amato la giustizia e hai odiato l'iniquità;perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia,a preferenza dei tuoi compagni.” Ebrei 1:9. Essere diligentemente fedeli e giusti con le nostre finanze porta che anche l'olio di letizia viene sulle nostre vite. Immagina la pace e il riposo che vengono quando siamo liberi da tutto lo stress e gli sforzi che portano l’ingiustizia, l’amore per il denaro e l’avidità! Mentre pratichiamo la giustizia, impariamo sempre di più e diventa parte della nostra natura. Impariamo ad amarla e ad amare l’effetto benedetto e pacifico che ha nelle nostre vite.