Questo è il motivo per cui la trasformazione è la più gloriosa delle promesse di Dio

Questo è il motivo per cui la trasformazione è la più gloriosa delle promesse di Dio

Scritto da: Brian Janz | Pubblicato: sabato 16 gennaio 2016

La parte più importante del vangelo di Dio per noi può essere descritta in questa unica parola: trasformazione.

Il desiderio più grande di Dio per noi è che possiamo essere trasformati dalla nostra natura umana peccaminosa, e partecipare alla sua gloriosa e perfetta natura divina. Questo significa che la nostra natura, i nostri pensieri e le nostre inclinazioni possono essere trasformati. Possiamo cambiare da assoluti miseri peccatori a dei vasi perfetti della gloria e bontà di Dio! Non esiste dono più grande in tutta la creazione.

“...attraverso queste ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che è nel mondo a causa della concupiscenza.” 2 Pietro 1:4.

La via per la trasformazione

La trasformazione secondo l’immagine di Gesù Cristo ha un costo. Ottenere la natura divina richiede il sacrificio della mia vecchia natura. È per questo che Gesù dice: “stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano.” (Matteo 7:14) Questo è perché sono così pochi i disposti a voler rinunciare alla propria vecchia natura umana.

La mia natura non può nemmeno essere “migliorata.” Devo diventare una creatura completamente nuova.

È impossibile iniziare questo processo di trasformazione, che dura una vita, senza prima riconoscere che la mia natura umana è priva di valore, terribile e macchiata dal peccato. Devo avere quel grido nel mio cuore, “Oh, che uomo misero che sono!” Devo sentire il dolore e la mancanza che giungono quando realizzo di non riuscire a servire Dio nelle condizioni in cui mi trovo. La mia natura non può nemmeno essere “migliorata.” Devo diventare una creatura completamente nuova. (Galati 6:15)

E quando sono diventato saturo di quella povertà di spirito, quando ho riconosciuto e accettato che non abita niente di buono in me (Romani 7:18), allora sono pronto per iniziare a cambiare la mia vecchia natura con una nuova natura. Allora sono pronto per iniziare su questa via, per iniziare veramente la mia vita di trasformazione.

E Dio mi indicherà quella via.

La trasformazione viene poco a poco mettendo a morte la mia vecchia natura peccaminosa. Nelle diverse situazioni in cui mi vengo a trovare durante il giorno scopro che la mia impazienza, la mia gelosia, la mia rabbia, il mio egoismo, la mia passione e il mio orgoglio si mostrano in me. Negando questi pensieri e rifiutando di lasciarli maturare e crescere, li metto a morte. (Colossesi 3:5) Li sacrifico a Dio e lascio che lui trasformi quella parte di me. Questo è un altro passo sulla via angusta.

Li sacrifico a Dio e lascio che lui trasformi quella parte di me. Questo è un altro passo sulla via angusta.

Così quando si presenta un pensiero peccaminoso, per esempio quando sento che c’è un sentimento di gelosia in me, allora posso rifiutare di accettarlo. Rifiutare di lasciarlo crescere! I pensieri di gelosia sono così diversi dalla natura di Dio come la notte con il giorno! Ci vuole niente meno che un miracolo per essere trasformati da tali pensieri peccaminosi alla natura divina. Grido a Dio di salvarmi dal mio peccato e lo prego di darmi la forza per metterlo a morte! Prego che lui mi trasformi.

E lo Spirito Santo mi dà il potere di mettere a morte quel pensiero peccaminoso. E quando è morto, Dio mi dà in cambio un piccolo pezzo di natura divina. Vado attraverso il fuoco e vengo purificato. Persino in quella situazione apparentemente insignificante, partecipo a queste preziose promesse e partecipo alla natura divina, la vita eterna! Dio sta compiendo un miracolo in me. Che incentivo a essere fedeli!

“Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo.” 1 Pietro 1:6-7.

Trasformazione giornaliera

Le opportunità per essere trasformato sono lì per me ogni singolo giorno. E se non le trovo, allora sto vivendo invano! Se non riconosco il peccato in me e non lo porto a morte, vivo la mia giornata con un obiettivo sbagliato in mente!

La trasformazione avviene quotidianamente, non è un incantesimo magico che Dio farà quando sono vecchio.

La trasformazione avviene quotidianamente, non è un incantesimo magico che Dio farà quando sono vecchio. Se oggi sono la stessa persona di ieri, come posso aspettarmi di essere una persona completamente trasformata alla fine della mia vita?

Oggi potrei non notare di essere una persona così tanto diversa da quella che ero ieri. Spesso i cambiamenti sono piccoli. E c’è una lunga strada da percorrere. Ma se non riesco a vedere la mia trasformazione da un giorno all’altro, allora posso guardarmi indietro di una settimana. O di un mese. O di sei mesi.

E quando riesco a vedere che sono diventato più paziente, che sono diventato più amorevole, che sono diventato più devoto di quanto non fossi prima, allora mi riempio di una gioia enorme! Quando posso guardare alla mia vita e vedere che a seguito di tutte le volte in cui ho messo a morte l’impazienza è diventato effettivamente più facile per me essere paziente adesso.  Sto cambiando. È in atto una trasformazione in me.

L’obiettivo finale glorioso

Il mio obiettivo finale per la mia vita è che sia trasformato il più possibile secondo l’immagine di Cristo. Che sia riempito il più possibile della natura divina.

Così quando sono insieme ad altre persone queste sperimentano solo gioia, pace, amore e pazienza da parte mia. Gesù era un essere umano mentre era qui sulla terra ed è stato tentato come ogni altro essere umano, ma lui ha combattuto contro il peccato e non ha mai ceduto. In Lui ha avuto luogo la trasformazione, e lui ha potuto dire, “Chi ha visto me, ha visto il Padre.”  (Luca 2:52, Giovanni 14:7-10, 1 Pietro 4:1)

Poichè Gesù ha sempre obbedito al Padre suo, non ha mai ceduto alle inclinazioni della sua natura umana e per tutta la sua vita tutte le sue reazioni erano divine. Una battaglia contro il peccato infuriava di dentro, ma le persone intorno a lui vedevano il Padre in lui.
(Per saperne di più sulla vita di Gesù Cristo clicca qui.)

Questo è pure il mio obiettivo! Questo è il mio desiderio! Questo è il mio unico e solo desiderio mentre sono qui! Anche io voglio dire questo, “Colui che ha visto me ha visto il Padre.” Anche io voglio giungere a quella natura divina.

E con la grazia di Dio questo è davvero possibile.