Rallegratevi con quelli che sono allegri

Rallegratevi con quelli che sono allegri

Scritto da: Kathryn Albig | Pubblicato: giovedì 21 maggio 2015

Se ho la mente e un cuore di fare la volontà di Dio e di rendere la Sua Parola una realtà nella mia vita, allora gioire con coloro che gioiscono è un dovere. Ma come lo faccio, quando trovo che vada nella direzione opposta dei miei sentimenti? Quando non è affatto una mia reazione naturale?

La Bibbia è la nostra istruzione su come dovremmo vivere le nostre vite. È la Parola da Dio, scritta dai suoi servi fedeli, profeti e apostoli che hanno ascoltato la Sua voce. Grazie alla loro fedeltà, adesso, migliaia di anni dopo, abbiamo la Parola di Dio per insegnarci come dovremmo vivere.

Ad esempio, Romani 12:15 ci dice che "dobbiamo rallegrarci con quelli che sono allegri.” Per quelli fra noi che desiderano fare la volontà di Dio, questo è un insegnamento chiaro e semplice da capire. Ma cosa succede quando sono nella mia vita quotidiana e mi trovo in una situazione in cui improvvisamente rallegrarsi non è così facile o chiaro come sembra?

La tentazione

A volte riesco a trovare dentro di me un duro muro di resistenza quando so che dovrei rallegrarmi.

Forse improvvisamente, a causa della buona fortuna di un amico, quello che avevo prima e di cui ero perfettamente contenta, non sembra più essere sufficiente. Forse mi sento di non ricevere l’onore che merito in una situazione; che sta andando tutto a qualcun altro. Forse il successo di una persona, che prima pensavo di augurarmi sinceramente, improvvisamente mi dà la sensazione che mi stia sorpassando.

Cosa succede quando sono nella mia vita quotidiana e mi trovo in una situazione in cui improvvisamente rallegrarsi non è così facile o chiaro come sembra?

Rallegrarsi con quelli che sono allegri può significare tante cose diverse. Trovo che sono tentata ad essere invidiosa, aspra, adirata, ecc. Può sembrare iniquo e talvolta persino ingiusto. Quello che voglio veramente fare è andare da qualcuno e riversare la mia frustrazione. Come faccio a rallegrarmi adesso? Quando in realtà non mi sento affatto di farlo?

La battaglia

In primo luogo è assolutamente normale essere tentati. Sentire venir su la gelosia o l’ingratitudine. Ma solo perché siamo tentati non significa che dobbiamo essere d’accordo con questi sentimenti! Gelosia, ingratitudine, lamentele, ecc., tutte queste cose possono essere sconfitte.

"Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via di uscirne, affinché la possiate sopportare.” (1 Corinzi 10:13)

Ma solo perché siamo tentati non significa che dobbiamo essere d’accordo con questi sentimenti!

Se ho un desiderio di fare il bene, a dispetto di quello che sento, ho bisogno di riconoscere quello a cui sono tentata, e di "accostarmi con piena fiducia al trono della grazia per aiuto" come ci viene detto di fare in Ebrei 4:16.

Posso gridare a Dio, “Aiutami a vincere questo peccato a cui sono tentata; dammi la forza necessaria per lottare contro di esso. Il mio desiderio è di rallegrarmi con quelli che sono allegri, come dice la Tua Parola. Ho bisogno del tuo aiuto adesso per farlo.” E allora posso avere la franchezza di dire, “Va’ via da dietro a me Satana, poiché sta scritto ‘rallegratevi con quelli che sono allegri’!” E il diavolo deve fuggire quando incontra la Parola di Dio.

Il risultato

Anche se non posso aspettarmi che i miei sentimenti cambino in una volta, ho da lavorare. Non lascio che quelle tentazioni entrino e si sviluppino in amarezza e autocommiserazione. Rallegrarsi è un’azione. Sia che mi senta di farlo o meno, mi congratulo con il mio amico; gli dico una buona parola; partecipo alla celebrazione del suo successo. Ho bisogno di prenderla in maniera giusta, sin dall’inizio. Dio è per me, lui mi fortificherà, indipendentemente da quanto sia difficile, e ogni tentazione sarà una storia di successo.

È uno sviluppo. Quando ci esercitiamo nella gratitudine, bontà, amore, ecc. troveremo che diventeranno parte di noi.

È uno sviluppo. Quando ci esercitiamo nella gratitudine, bontà, amore, ecc. scopriremo che diventeranno parte di noi. Quando passo dopo passo conquisto l’invidia a cui sono tentata, allora l’amore può prendere il suo posto. Quando l’ingratitudine è sconfitta ogni volta che sono tentata, allora la gioia e la pace possono prendere il suo posto. E non finisce lì. Il pensiero di essere pieni di questi “frutti dello Spirito”, come li chiama Paolo in Galati 5, è così tanto più attraente del lasciare che l’amarezza ecc. abiti e infetti il mio spirito. Allora sono libera e felice. Non sono legata dai miei sentimenti, e posso veramente gioire con chi gioisce. Da un cuore pieno di gioia.