Seguire il proprio sogno o seguire la propria vocazione?

Seguire il proprio sogno o seguire la propria vocazione?

Scritto da: Øyvind Johnsen | Pubblicato: domenica 12 ottobre 2014

Spesso sentiamo l’invito dal mondo della pubblicità: Segui il tuo sogno! Lascia che i tuoi sogni diventino realtà! Osa seguire i tuoi sogni! È sottointeso che la realizzazione dei nostri sogni sia il sinonimo di felicità della vita. Vedremo che vi è motivo di metterlo in discussione.

Specialmente da giovani possiamo avere tanti sogni. Si tratta il più delle volte della carriera o di un successo in uno sport, una professione, un’arte o come artista. Il raggiungimento dei nostri sogni è tuttavia soggetto a numerosi requisiti e condizioni. Si tratta spesso di cose che sono al di là di quello che riusciamo a fare noi stessi. E possiamo citare l’economia, le proprie capacità, l’ambiente e gli altre situazioni affinché questo sia realizzabile. Vi è quindi tanta incertezza attorno alla possibilità di raggiungere i propri sogni.  Si può tranquillamente dire che è molto incerto se riusciamo ad ottenere ciò che sogniamo. Questo è perché sono altri e non noi stessi che sono in regia.

Allo stesso modo come per la vocazione professionale o le professioni, per la vocazione celeste ci sono delle condizioni da soddisfare.

Ma non è così per la vocazione celeste. Questa chiamata chiede se vogliamo seguire Gesù, essere suo discepolo, camminare nelle sue orme e formarci per diventare simili a lui. 1. Pietro 2,21 «Voi che siete partecipi della celeste vocazione», scrive l’autore della lettera agli ebrei in Ebrei 3,1. Questa è la più grande vocazione che un uomo possa ricevere qui in terra. Allo stesso modo come per la vocazione professionale o le professioni, per la vocazione celeste ci sono delle condizioni da soddisfare. «Così dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo»,  dice Gesù in Luca 14,33. Quindi, senza rinunziare ad ogni cosa in questo mondo non possiamo essere suoi discepoli, ma facendolo – possiamo. Qui siamo noi stessi ad essere in regia, perché noi stessi possiamo scegliere se pagare il prezzo, e adempiere alle condizioni. Il potere e la grazia per eseguire è completamente accessibile presso di lui che ci chiama.

«Infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.» Efesini 2,10. Quindi siamo stati creati per qualcosa di significativo. Trovando e camminando nelle opere preparate da Dio per noi, la nostra vocazione celeste si realizzerà e la nostra vita potrà essere di grande beneficio e benedizione per il nostro prossimo e di gioia per noi stessi.

È attraverso i sensi, la capacità di immaginarsi qualcosa, che i nemici dell’anima trovano accesso, e come da Eva seducono l’uomo ad essere ingannato dai propri desideri. É spesso associato con «il sogno della buona vita» che il potere della menzogna prende piede nella mente umana. 2. Tessalonicesi 2,10. Poiché la corruzione segue le passioni ingannatrici, numerose persone devono guardare indietro alla loro vita con paura e orrore. Il loro sogno è diventato una bolla di sapone che è scoppiata. La loro energia, il tempo e le risorse sono state sacrificate sull'altare della vanità.

Siamo stati creati per qualcosa di significativo.

Paolo era afferrato dalla sua chiamata celeste. Non era un sogno ad essere la forza trainante nella sua vita, ma un desiderio interiore di diventare un discepolo e servire Dio con tutto quello che era in lui. «Secondo la mia viva attesa e la mia speranza di non aver da vergognarmi di nulla; ma che con ogni franchezza, ora come sempre, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia con la vita, sia con la morte.» Filippesi 1,20. Il suo desiderio e la sua speranza erano ancorati in qualcosa che era completamente raggiungibile e lui era disposto a pagare il prezzo.

Mentre è altamente incerto se siamo in grado di realizzare i nostri sogni e quindi è molto probabile che rimarremo delusi puntando su di questi, è al 100% sicuro che possiamo realizzare la nostra vocazione celeste, quando noi stessi siamo disposti a pagare il prezzo. Su questa via mai nessuno è rimasto deluso. La scelta è la nostra!