Un frutto ambito: Gioia

Un frutto ambito: Gioia

Scritto da: Aksel Smith | Pubblicato: sabato 25 febbraio 2017

La gioia è un frutto dello Spirito. (Galati 5:22) Guardiamo alle radici, la fonte di questo frutto. C’è sempre un motivo per la gioia. Per poter prendere parte a questa gioia, non basta sapere che c’è qualcosa chiamato “gioia”. Dobbiamo sapere come ottenerla. Non ricercheremo la gioia come un tesoro di per sé; gioia è il piacere della mente su quello che è stato ottenuto. Pertanto noi non ricercheremo la gioia, al contrario, noi dobbiamo dedicarci alle cose che sono gradite a Dio, e questo ci darà gioia. Paolo dice, “ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la costanza e la mansuetudine”. 1 Timoteo 6:11. È futile cercare la gioia separata da queste cose; è come raccogliere frutti da un albero senza radici. Comunque, ovunque si trovino e crescano queste cose, il gradimento di Dio si poserà sul cuore, e questa è esattamente la gioia di un credente.

Quando si tratta della gioia, ci sono molte persone che vogliono possederla senza queste radici. Questo è semplicemente ricercare e ambire a una gioia che non si alzerà mai al di sopra del livello umano. Questo tipo di gioia non ha nulla a che fare con la gioia che è un frutto dello Spirito. Questa ricerca della gioia sotto un mantello di spiritualità porta con sé i più grandi pericoli.

Il predicatore fa del suo meglio per mettere in moto i sentimenti dell’intera congregazione per creare gioia. Questo porterà gioia nel corpo invece che nello spirito. Il tipo di gioia che è suscitato nel corpo porta con sé tutti i desideri umani che spesso finiscono nelle forme più carnali, le cui manifestazioni hanno provocato grande dolore al popolo di Dio. Lo scopo di molti predicatori presuntuosi è portare la congregazione in un trasporto di gioia, la cui gloria e fama dipendono da quante "riunioni di giubilo” riescono a produrre. Ma non chiedono se questa gioia è un frutto di storie divertenti, di barzellette o di altri mezzi carnali. Pertanto, possono anche promuovere “riunioni di giubilo” in congregazioni che sono sature di ingiustizia, debiti, immoralità, avidità, e ogni genere di male. Ma Dio “non può sopportare l'iniquità unita all'assemblea solenne". Isaiah 1:13. Che responsabilità hanno tali persone che forzano questo tipo di gioia su tutta questa miseria! Molte persone credono che il loro valore spirituale dipenda dalla gioia che immaginano di avere. Ad ogni modo, il valore spirituale di un uomo dipende dal suo cammino in purità e verità.

Guardiamo ad alcune fonti di gioia nel regno di Dio.

1. “Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli” Luca 10:20. Questa gioia è un frutto di una mente umile e grata, perché Dio ha preso questa persona dal mondo e l’ha trasferita nel suo regno.

2. “Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore...Vi ho detto queste cose...affinché la vostra gioia sia completa”. Giovanni 15:10-11. Questa gioia è un frutto dell'ubbidienza alla volontà di Dio. Sii ubbidiente e avrai gioia. E colui che ha questa gioia non ha bisogno di lottare per essere felice. Tutto l'affaticarsi per essere felici è prova che la persona non è ubbidiente. Proclama l'ubbidienza alla Parola, e la gioia verrà con l’ubbidienza. Non c’è bisogno di lavorare in modo che l'assemblea entri in uno stato di euforia quando giungi a questa gioia. Ubbidienza a Dio è la radice che porta frutti preziosi di ogni tipo.

3. “Tu hai amato la giustizia e hai odiato l'iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni”. Ebrei 1:9. Una persona è unta con olio di letizia se odia l’iniquità e ama la giustizia. Leggiamo la stessa cosa in Isaia 7:15, “Egli mangerà panna e miele finché sappia rigettare il male e scegliere il bene.” Rifiuta tutto il male che è nel mondo, in te stesso, nella chiesa – dal pulpito del predicatore fino all'assemblea; non risparmiare nulla e il Signore ungerà la tua testa con l’olio di letizia. Sfortunatamente, solo alcune persone hanno il coraggio di rifiutare la follia sebbene la vedano; pertanto, non hanno nemmeno parte a questa gioia, che è il motivo per cui hanno bisogno di cercarla in un altro modo. Ma se avessero amato la giustizia, avrebbero rigettato tutto il male che vedevano. Questo è quello che vuol dire amare la verità e l’amore non si rallegra nell’ingiustizia, ma si rallegra nella verità. C’è gioia nelle tende del giusto.

4. “Quel che abbiamo visto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché voi pure siate in comunione con noi; e la nostra comunione è con il Padre e con il Figlio suo, Gesù Cristo.  Queste cose vi scriviamo perché la nostra gioia sia completa.” 1 Giovanni 1:3-4. Il camminare nella luce (1 Giovanni 1:7) porta a comunione nella purità. Comunione nella purità porta a piena gioia. Dove hai comunione nella luce, avrai anche amore nello Spirito. Lì avrete gioia perché vi amate. Questa gioia non è una gioia rumorosa, ma una gioia silenziosa radicata nella fiducia reciproca perché cammini nella luce e nessuno ha qualcosa che preferirebbe nascondere nell'oscurità.

Spesso senti dire le persone, “Mi piace di più quando sono solo”. Gli piace di più quando sono soli perché c’è talmente tanta impurità nelle chiese, così tanti conflitti, costanti lotte e dispute. Lì uno è ignorante della gioia che nasce nella luce della purità e della fiducia tra i membri. Se un predicatore è presente, le persone si raduneranno intorno a lui come il punto focale, ma una volta che se ne va, solo alcuni di loro restano. Tra questi di solito si dice, “Oh, è solamente lui che predica oggi, e non vale la pena ascoltare”. Questo è deridersi invece di amarsi. Chi sono coloro che si trovano in purità e unità? Coloro che amano la verità ameranno tutti coloro che camminano nella verità. Diventeranno uno. C’è una tale comunità sulla terra? Sì, Cristo il capo è in cielo; il Suo corpo, la chiesa, viene formato in terra. Se il capo è bello, allora il corpo sarà anche bello. Ma c’è un manto su tutto quello che è glorioso, e solo alcuni sono parte di questa gioia – e le guide religiose sono il più grande ostacolo a questa gioia.

5. “Non ho gioia più grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità.” 3 Giovanni 1:4. Dio non ha gioia più grande che i suoi figli camminino in verità e Giovanni condivideva questa gioia. Per questo ha nutrito tali figli con la sua vita e il suo insegnamento. Quando i figli sono la gioia dei padri in questo modo, i padri saranno anche la gloria dei figli. Se vuoi provare questa gioia che Giovanni chiamava la più grande, allora tu stesso devi camminare nella verità; allora questa gioia sarà il frutto di una vita nel timore di Dio.

Vediamo che la gioia è un risultato dell’ubbidienza. L’amore non si gonfia, nemmeno della gioia. La gioia di una persona che vive nel timore di Dio diventerà sempre più e fermamente ancorata in Dio. Lui non prova minimamente a mettere su una faccia sorridente per essere visto dagli altri, perché poi perderebbe la sua gioia interiore che ha in Dio.

Soltanto una persona che conosce il dolore, conosce la gioia.

Quest’articolo è stato pubblicato per la prima volta in Norvegese nel periodioco “Skjulte Skatter” (“Tesori Nascosit”) nel 1913 con il titolo “Gioia”.
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