Un matrimonio secondo la Parola di Dio

Un matrimonio secondo la Parola di Dio

Scritto da: Helen Simons | Pubblicato: venerdì 29 aprile 2016

Dio ha creato tutti gli uomini con la capacità di prosperare e di vivere bene la vita, da sposati o da scapoli! Ma per quelli di noi che hanno scelto di sposarsi, non è la prospettiva di una vita felice insieme che ci spinge ad entrare in un rapporto matrimoniale e di promettere di amarci e onorarci l’un l’altro “finché morte non ci separi?”

Da cristiani ci renderemo allo stesso tempo conto che, affinché un matrimonio abbia successo e sia veramente un’unione felice, facciamo bene a guardare alla Bibbia per alcuni avvenimenti e linee guida fondamentali che ci aiuteranno nel nostro cammino.

Un rapporto felice e appagante

È molto chiaro che fin dall’inizio, Dio ha destinato l’unione matrimoniale ad essere benedetta, appagante e felice. Prima, ha creato l’uomo a sua immagine: capace di amare, comunicare e creare, e lo ha posto in un bellissimo giardino in cui tutti i desideri di un cuore umano puro potessero essere soddisfatti. Ma la sorprendente opera di creazione di Dio non era completa finché non fece una donna. “Poi Dio il SIGNORE disse: «Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui».” Genesi 2:18. Un aiuto, una compagnia, uguale a lui, qualcuno con cui condividere i suoi pensieri più profondi e con cui ricambiare il suo amore inesauribile! Quando Dio condusse la donna ad Adamo, la sua gioia era completa quando dichiarò, «Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo». Genesi 2:23.

È molto chiaro che fin dall’inizio, Dio ha destinato l’unione matrimoniale ad essere benedetta, appagante e felice.

Dopo questa dichiarazione, leggiamo, “Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne.” Genesi 2:24. Gesù stesso ripete questo versetto in Matteo 19:5, e aggiunge, “Perciò i due saranno una sola carne. Quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi.” Matteo 19:6. L’apostolo Paolo si riferisce ancora allo stesso versetto, spiegando che l'unione matrimoniale è un’immagine del “grande mistero,” Cristo e la chiesa.   (Efesini 5:32)

Un fantastico antidoto a un problema molto reale

Non possiamo perdere di vista il fatto che Dio vede il matrimonio come una relazione sacra ed estremamente elevata! Questo è come ha inteso che fosse dall’inizio. Fin dall’inizio ha anche dato all’umanità le leggi che avrebbero garantito la felicità fintantoché le sue leggi fossero state rispettate. Purtroppo, però, un atto di disobbedienza cambiò ogni cosa e il peccato entrò nella buona creazione di Dio. Se siamo onesti, ammetteremo ben presto che è ancora il peccato a distruggere i rapporti, a rovinare l’armonia del matrimonio e a causare che l’amore si raffreddi.

Se siamo onesti, ammetteremo ben presto che è ancora il peccato a distruggere i rapporti, a rovinare l’armonia del matrimonio e a causare che l’amore si raffreddi. 

La maggior pare delle persone si rende conto che siamo nati come delle creature egoiste ed egocentriche, con una capacità straordinaria a concentrarci su noi stessi e sui nostri piaceri. Questa è una ricetta povera per un matrimonio felice! Gesù ci offre un fantastico antidoto a questa malattia in Luca 9:23. “Diceva poi a tutti: ‘Se uno vuol venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua.’” 

Non solo due cuori, ma due volontà

Per capire meglio questo, abbiamo bisogno di capire che cosa significhi “rinunciare a noi stessi” e “prendere la nostra croce.” Possiamo rinunciare abbastanza facilmente a determinate cose. Se qualcuno vuole perdere peso, per esempio, riesce a rinunciare al desiderio di dolci e dei dolciumi non salutari. Ma quello di cui parla Gesù è chiaramente qualcosa di più profondo di questo.

“Rinunciare a noi stessi” ha a che fare con la nostra volontà – i nostri desideri, i nostri auspici e le pretese che derivano dalla nostra natura egocentrica da esseri umani. Come conseguenza della caduta, la nostra volontà è quasi sempre contraria alla volontà di Dio. In una relazione matrimoniale, scopriremo presto che non solo due cuori e due vite devono incontrarsi, ma anche due distinte personalità, ognuna con la propria volontà!

In una relazione matrimoniale, scopriremo presto che non solo due cuori e due vite devono incontrarsi, ma anche due distinte personalità, ognuna con la propria volontà!

Gesù aveva pure una sua volontà umana, ma disse, “Non la mia volontà, ma la tua sia fatta.” Luca 22:42. Gesù sceglie di rinunciare alla sua volontà per fare la volontà di Dio. In Ebrei 10:9 lui dice, «Ecco, vengo per fare la tua volontà». Gesù è venuto per fare la volontà di Dio nel suo corpo umano e gli è costato la sua volontà propria.  Lui è il nostro esempio in ogni cosa, così anche noi possiamo rinunciare alla nostra volontà e fare invece la volontà di Dio.  Questo si tradurrà in una relazione felice e in un matrimonio sempre migliore.

Gesù è morto alla croce per espiare i nostri peccati. Ma durante la sua vita, ha preso la sua croce - il che significa, non era consentito di vivere al peccato che portava nella sua natura umana. Questo è quello che Paolo definisce come “la morte del Signore Gesù” in 2 Corinzi 4:10. Gesù ci invita a seguirlo su questa via dove il peccato può essere sconfitto nella potenza dello Spirito Santo. Se accettiamo il suo invito e seguiamo le sue orme, la sua vita si manifesterà anche nel nostro corpo, a beneficio e benedizione crescenti di chi ci sta attorno, compreso il nostro coniuge!   

Possiamo arricchire la vita l'un dell'altro!

È una notizia così buona che Dio non ha cambiato idea sul matrimonio, nonostante il peccato che è venuto nel mondo attraverso la prima coppia! Il suo cuore desidera che riesca per noi e il suo amore ci ha fornito le leggi che, se le osserviamo, ci renderanno liberi dalla nostra natura umana in modo da poter imparare ad amarci reciprocamente come Lui ama noi. La natura umana è contraria! Ci vuole così poco perché nasca una piccola incomprensione, un’abitudine che non ci piace, una parola sconsiderata, o uno sguardo critico per portare una nuvola sulle nostre relazioni. La natura umana si offende così facilmente!

Il suo cuore desidera che riesca per noi e il suo amore ci ha fornito le leggi che, se le osserviamo, ci renderanno liberi dalla nostra natura umana in modo da poter imparare ad amarci reciprocamente come Lui ama noi.

Ma, per fortuna, abbiamo la Parola di Dio e le sue leggi che ci aiutano. Se seguiamo, per esempio, le parole di Colossesi 3:12-14, abbiamo buone speranze per una relazione felice e appagante secondo come voleva Dio che fosse. “Rivestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi.  Al di sopra di tutte queste cose rivestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione.” Questo non significa che saremo sempre d’accordo o che avremo lo stesso punto di vista su ogni questione. Dio ci ha creati come individui con delle personalità differenti e diversi modi di pensare. Ma ci possiamo incoraggiare l’un l’altro secondo le leggi di Dio di umiltà, gentilezza e misericordia. In questo modo siamo in grado di arricchire le nostre vite reciprocamente e diventare gli uni per gli altri il vero compagno d’aiuto che Dio intendeva.

Un rapporto di fiducia e fedeltà reciproca

La Bibbia dice che il matrimonio sia tenuto in onore da tutti. (Ebrei 13:4) Lui intende che sia un rapporto onorevole per entrambe le parti. Non c’è posto nel cuore di Dio, o nel piano per l’umanità, per l’oppressione, sia da parte dell’uomo che della donna, indipendentemente dalla provenienza della nostra cultura o dalle nostre origini.

In Proverbi 18:22 leggiamo, “Chi ha trovato moglie ha trovato un bene.” Dio ha benedetto il rapporto coniugale dall’inizio (Genesi 1:27-28), e lui intendeva chiaramente che fosse un rapporto di fiducia reciproca e di fedeltà l’uno verso l’altro. Come compagni sulla via della vita, marito e moglie possono lavorare insieme come una squadra e imparare ad amarsi l’un l’altro sempre di più, in modo che possano crescere insieme in ogni cosa che è buona. Se questa è la nostra esperienza, allora possiamo sinceramente dire che abbiamo un matrimonio felice, sapendo allo stesso tempo che ciò che è buono può diventare sempre meglio!

E se non siamo ancora arrivati a questo risultato, non abbiamo motivo di rinunciare alla speranza. Possiamo avere piena fiducia in Dio che possiamo arrivarci!  Dio ama ancora creare e se cerchiamo e seguiamo le sue buone leggi e i suoi comandamenti, Lui creerà una nuova vita dentro di noi. Allora anche nel nostro rapporto matrimoniale, diventeremo una nuova creatura in Cristo. “Infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.” Efesini 2:10.