SI SENTIVA INADATTO. Prima di sperimentare il battesimo dello Spirito Santo, Sverre Riksfjord si sentiva inadatto come missionario.
SI SENTIVA INADATTO. Prima di sperimentare il battesimo dello Spirito Santo, Sverre Riksfjord si sentiva inadatto come missionario.

Il battesimo dello Spirito - un'esperienza personale

Scritto da: I. M. Larsen | Pubblicato: giovedì 19 luglio 2012

- Il battesimo dello Spirito è un'azione o un'esperienza che non si dimentica, racconta Sverre Riksfjord. Lui ha avuto un'esperienza del tutto particolare del battesimo dello Spirito Santo.

In una calda giornata di maggio mi siedo in macchina e mi dirigo a Tønsberg (Norvegia) per intervistare Sverre Riksfjord. Ho preso appuntamento con lui alle 13, ed esattamente a quell'ora lui è già lì ad aspettarmi. Una volta che mi intravede mi accoglie con un saluto caloroso.

Sverre Riksfjord è un uomo che ha grande importanza per molte persone. È difficile indicare esattamente cosa rende quest'uomo così speciale, perché in effetti è una persona del tutto comune, senza una alta formazione o carica che lo renda degno di nota in modo speciale dal punto di vista umano. Tuttavia, Sverre ha viaggiato come evangelista in molti posti in tutto il mondo nel corso degli anni e molti hanno conosciuto la sua capacità di essere di vero aiuto. È proprio la vita che ha vissuto a dare una tale autorità spirituale alle sue parole.

Il tema che desidero approfondire con lui è "Il battesimo dello Spirito", con attenzione particolare per la sua esperienza personale.
– Sì, il battesimo dello Spirito è un'azione o un'esperienza che non si dimentica, racconta Sverre, con uno sguardo caloroso.

D'altro canto il battesimo dello Spirito Santo è un aiuto decisivo nel servizio per le altre persone.

Prima di iniziare a raccontare aggiunge che il concetto di "Battesimo dello Spirito Santo" può essere facilmente confuso col ricevere Lo Spirito Santo. Lui spiega come l'essere ricolmi dello Spirito Santo è qualcosa di strettamente necessario per ottenere la forza per vincere nella propria vita. D'altro canto il battesimo dello Spirito Santo è un aiuto decisivo nel servizio per le altre persone. Personalmente Sverre ebbe una forte esperienza a 29 anni nell'essere battezzato con Lo Spirito Santo al servizio.
– Quell'esperienza non la dimentico mai, racconta lui.

– Ma anche all'inizio della mia vita cristiana ho sperimentato l'essere nato di nuovo ed essere riempito con Lo Spirito Santo, aggiunge lui. Lui racconta come all'età di 18 anni si trasferì dal suo paese Ålesund a Oslo. Attraverso la predicazione nella chiesa a Oslo, Sverre è nato di nuovo.

– Era molto speciale. Allora potevo restare in piedi fino a tarda notte e leggere la Bibbia. Lo Spirito di Dio rendeva vive le scritture. Sverre racconta come lo spirito di fede entrò nel suo cuore e lo rese una persona completamente nuova.
– Miscredenza e dubbi furono scacciati e diventai al contrario coraggioso, forte e felice.

Negli anni seguenti, Sverre era molto assieme a Kåre J. Smith e G. Gangsø rispettivamente in Svezia e Finlandia dove viaggiarono facendo missione. Questi erano amici che avevano anche ricevuto lo Spirito Santo come motore nella vita e che erano entusiasti per Gesù. Per questo, era un grande aiuto per Sverre trascorrere del tempo con questi giovani evangelisti.

– Io non avevo niente da fare sul campo di missione

All'età di 29 anni Sverre sperimentò tuttavia un brusco calo nella sua vita cristiana. Lui aveva un forte desiderio di essere d'aiuto e di benedizione per le persone con le quali avevano entrati in contatto in Finlandia. Ma sperimentò di non avere né fede, né forza per essere di qualche aiuto per loro.

– Mi ricordo come miscredenza e dubbi erano per me come un incubo per diversi mesi.

– Questo mi portò in una grande miseria, racconta con serietà. È chiaro che i ricordi di quel periodo sono ancora chiarissimi per lui.
– Mi ricordo come miscredenza e dubbio erano per me come un incubo per diversi mesi. Mi sentivo del tutto incompetente per essere di benedizione, prosegue lui nel suo racconto. Non lo raccontai a nessuno, ma lo portavo dentro di me. Pensai che tanto valeva ritornare a casa in Norvegia. Io non avevo niente da fare sul campo di missione.

Una gita fuori dal comune

La stessa estate tuttavia Sverre ebbe un'esperienza che non dimenticherà mai. Prima della conferenza d'estate a Brunstad, Sverre e Gunnar affittarono una baita a Hallingdal assieme ad un gruppo di finlandesi neoconvertiti.
– L'intenzione della gita era proprio avere una grande riunione di preghiera e fortificarsi a vicenda nella fede, racconta Sverre.

Nel momento che partiva per questa gita Sverre era molto abbattuto.
– Non sapevo nemmeno per cosa dovessi pregare, racconta.

Ma proprio lì, quando Sverre si sentiva completamente abbattuto, giunse la fede che era comunque possibile attraverso la forza dello Spirito Santo.
– Allora sperimentai di essere battezzato con Lo Spirito Santo al servizio. Sentivo chiaramente che: "Adesso puoi fare quello che senti che Dio opera in te". Sperimentai che tutta la miscredenza e i dubbi furono eliminati e sostituiti con una fede piena nella possibilità di essere di benedizione. Sverre si illumina al pensiero di questi bei ricordi.

Ed è chiaro che quando si combatte contro dubbio e miscredenza per un po' di tempo e poi si riesce ad eliminarli allora si diventa come i sognatori che sono descritti nei Salmi. Allora la nostra bocca si riempie di sorrisi e gioia. (Salmi 126, 1-2) Questa è una grande gloria. Per questo non lo dimentico mai. È stata una forte esperienza, continua a raccontare. È evidente che Sverre ricorda ogni dettaglio dell'esperienza avuta durante la gita a Hallingdal.

– Ed è chiaro che quando si combatte contro dubbio e miscredenza per un po' di tempo e poi si riesce ad eliminarli allora si diventa come i sognatori che sono descritti nei Salmi. Allora la nostra bocca si riempie di sorrisi e gioia. (Salmi 126, 1-2)

 

Da quel giorno Sverre era un uomo nuovo; pieno di forza e di fede.
– Lo Spirito Santo rendeva semplice credere. Mi accorgevo che incontrando persone che erano piene di miscredenza, allora lo Spirito che era in me aveva la potenza per combattere questi spiriti di miscredenza. Io avevo personalmente sperimentato di essere liberato da miscredenza e dubbi e avevo sperimentato come questo tormenta una persona, racconta coinvolto.
– Ma quello spirito non ha nulla con cui opporsi allo Spirito Santo. Mi accorsi di avere la forza per aiutarli a giungere alla fede.

Ed è proprio questo ad essere stato un punto centrale nel servizio di Sverre Riksfjord negli anni; fortificare le persone nella fede.

– Dio non chiede se sei capace, ma chiede se vuoi

Sverre Riksfjord racconta che non ci sono persone che hanno condizioni più grandi di altre per entrare in questa vita.

– Dio non chiede se sei capace, ma chiede se vuoi, dice lui. E come dice Gesù in Luca 11, 13: Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!

– Poi dopo dice che a chi chiede sarà dato, ecc. Per cui è compito nostro chiedere per ricevere Lo Spirito Santo.  Il nostro Padre in cielo è infatti più che pronto a darcelo. E chi è quel padre fra di voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra?  (Versetto 11)

– E una volta ricevuto Lo Spirito Santo sperimenterai che prima di tutto ottieni forza in abbondanza per vivere una vita con Dio nella vittoria su tutto il peccato consapevole e poi una grazia e un'unzione nel servizio che Dio ha pensato per te, conclude Sverre.

È una grande esperienza vedere e sperimentare quest'uomo di 67 anni mentre parla. Si potrebbe immaginare che la forza che ricevette in questi anni da giovane sarebbe diminuita con l'età, ma la realtà è completamente l'opposto. La forza che spinge Sverre è attiva e forte e aiuta ancora molte persone a giungere alla fede. Non c'è dubbio che lui parli sulla base di esperienze personali.

Il colloquio è concluso e ci salutiamo con una calorosa stretta di mano. Lui non può sapere quale forte impressione indelebile abbia fatto questa intervista sulla "giornalista".