Paolo: «Da persecutore a seguace»

Scritto da: Ruben Ellefsen, Karen- Birgitte Larsen | Luogo: Brunstad, Norvegia | Pubblicato: venerdì 16 luglio 2010

Questo è il momento culminante per 3000 bambini provenienti da tutto il mondo. La conferenza dei bambini a Brunstad quest’anno parla di Paolo, l’uomo che passò dall’essere un persecutore di Gesù all’essere un seguace.

Ci si concentra tantissimo sul lavoro dei bambini e dei giovani, sulle attività e che i bambini ricevano uno sviluppo sano e libero con divertimento e giochi e un poco di serietà, dice l'organizzatore della conferenza dei bambini, Ole Georg Nilsen.

Ogni anno si sceglie un tema per la conferenza dei bambini. Quest’anno è stato portato avanti il tema ”Paolo” per dare ai bambini una visione nella vita e nelle trasformazioni di una delle persone più importanti della storia della bibbia.

“Prima lui fece prigionieri i cristiani e poi lui stesso divenne un cristiano”, dice Sunniva Vågen, che insieme a sua cugina Ingrid ha potuto vedere il musical su Paolo alla conferenza dei bambini.

Paulo come esempio

La storia di Paolo è stata spiegata attraverso un musical emozionante, un film e dei discorsi durante i tre giorni della conferenza. 

“Possiamo prendere decisione definitiva, così come fece Paolo, e prendere una direzione completamente nuova nella nostra vita. Noi siamo coloro per i quali lui è un grande esempio. Gesù può salvare persino il peggior peccatore”, spiega Gjermund Gangsøy ad una delle riunioni dei bambini.

Nel corso della conferenza dei bambini è stato esaltato come la vita di Paolo può entrare nella vita di ogni giorno dei bambini.

Possiamo cambiare dall’essere aspri, irritati e ingrati all’essere persone felici e grate. Per riuscirci abbiamo a disposizione la stessa forza che ricevette Paolo nel suo cuore, sicché poté cantare inni di lode e ringraziare Dio persino in prigione.

Molti dei partecipanti alla conferenza dei bambini tra i 5 e i 15 anni utilizzarono l’occasione per dare la loro testimonianza alla conferenza. Per molti bambini il messaggio della conferenza li ha portati ad una nuova decisione: ”Voglio essere come Paolo – un seguace”.