Conferenza dei fratelli 2014 nel nord America

Conferenza dei fratelli 2014 nel nord America

Scritto da: BCC Seattle | Luogo: Macleay Christian Retreat, OR, USA | Pubblicato: lunedì 10 febbraio 2014

Ogni due anni gli amici provenienti da ogni parte del nord America, come pure alcuni ospiti internazionali, si riuniscono al Macleay Christian Retreat per la conferenza dei fratelli del nord America. Dai uno sguardo a quello che è la conferenza e  cosa significa per quelli che vi partecipano.

La serenità del Macleay Christian Retreat prende vita non appena le macchine iniziano ad arrivare parcheggio. Tutto intorno, gli ospiti da tutto il nord America riempiono gli alloggi e la sala riunioni, anticipando un fine settimana edificante per la propria fede, di incoraggiamento per la propria vita cristiana personale.

Non importa quanto queste persone siano diverse o simili, se si conoscano da tutta la vita, o si siano appena incontrate. Incontrarsi è come rivedere amici che sembra si conoscano da sempre, grazie allo stesso desiderio e allo stesso scopo che hanno per la loro vita personale – di imparare da Cristo e di diventare più simili a Lui.

Incontrarsi è come incontrare degli amici che sembra di conoscere da sempre.

Kåre J. Smith, la guida della BCC, inizia la prima riunione leggendo da Gv 2:13-17, dove Gesù ha fatto una sferza di cordicelle e ha scacciato i cambiavalute fuori dal tempio.  Gesù disse, “‘Portate via di qui queste cose!  Smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato!’ Allora i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto, ‘Lo zelo per la tua casa mi consuma.’”

Con lo stesso zelo che aveva Gesù, anche noi possiamo purificare il nostro “tempio.” Sta scritto in 1 Corinzi 6:19-20 che il nostro corpo è “il tempio dello Spirito Santo.” Gesù è venuto per edificare un tempio in noi, in cui possa dimorare lo Spirito Santo.  Lì, lo Spirito può parlarci e lavorare in noi notte e giorno.

Cristo deve essere seduto sul trono dei nostri cuori, cosicché i nostri pensieri non siano controllati dai desideri terreni, ma invece ci sia spazio per la preghiera.  Come le chiese in Apocalisse, possiamo essere zelanti e pentirci di tutto l’egoismo e della tiepidezza. Possiamo cercare Dio e permettergli di accendere questo zelo nei nostri cuori, in modo da avere la gioia celeste in tutto quello che facciamo.

Cristo deve essere seduto sul trono dei nostri cuori, cosicché i nostri pensieri non siano controllati dai desideri terreni, ma invece ci sia spazio per la preghiera.

Dopo gli incontri, i fratelli hanno colto l’occasione di trascorrere un po’ di tempo assieme. In mezzo alla loro vita impegnata, la possibilità di sedersi insieme o di unirsi ad una partita amichevole di pallavolo è qualcosa che fa bene. La sera una piacevole festa all’insegna del buon cibo, favolose selezioni musicali e parole incoraggianti aiutano a terminare la giornata con una nota fantastica.

La conferenza si conclude con un messaggio di fede nelle promesse di Dio. “Dodici spie entrarono nella Terra Promessa,” comincia Kåre Smith. “Tutte videro che era una terra bellissima, ma 10 si lasciarono contaminare dall’incredulità. Solo Giosuè e Caleb tennero in conto solo di Dio.” Di conseguenza, loro erano gli unici due a cui fu concesso di entrare nella terra. Kåre Smith continua: “I nostri sentimenti e ragionamenti ci mentono. Molte persone sentono parlare di vittoria sul peccato, ma non ci credono per se stessi. Ci sono state date delle grandi e preziose promesse, ma dipende dalla nostra fede se ne prendiamo o meno parte.”

A conclusione della conferenza gli amici hanno iniziato il viaggio di ritorno verso casa con queste parole nei loro cuori, di scegliere di credere nelle grandi e preziose promesse che ci ha dato Dio.

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