Conferenza dei fratelli 2015 al MCR

Conferenza dei fratelli 2015 al MCR

Scritto da: William Bettridge | Luogo: Macleay Christian Retreat, OR | Pubblicato: martedì 3 marzo 2015

Sono le 11 di mattina di sabato e al Macleay Christian Retreat in Oregon, Riley, 17 anni, è seduto tra i suoi amici, ridendo e scherzando quando mostra loro qualcosa sul suo nuovo cellulare, mentre aspettano che inizi la riunione.

È la conferenza dei fratelli della BCC del nordovest, e un dolce brusio di attesa riempie la sala quando gli amici si riuniscono – con il tipo di emozione che si ha incontrando qualcuno che non si è visto da alcuni mesi.

Si sentono i primi toni dalla musica, portando al silenzio le chiacchiere dei ragazzi. Guardo come Riley mette da parte il suo telefono, rivolgendo la sua attenzione alle parole della canzone.

Non è un cantante appassionato, mi rivela più tardi, ma le parole della canzone gli sono tornate in mente diverse volte nella sua vita quotidiana.

Uno dei fratelli più anziani si alza e predica dal podio un messaggio di speranza, che porta anche serietà nel mio cuore. Mi ritrovo a riflettere sulla mia vita per vedere dove mi trovo in realtà.

Guardo a Riley. Lì, seduto tra i suoi amici, non alza lo sguardo, ma tiene lo sguardo fisso sulla sedia di fronte a lui. Non si agita. Non chiacchiera senza scopo. È semplicemente seduto lì ad ascoltare.

Solo pochi minuti fa, Riley stava scherzando con i suoi amici. Perché questo cambiamento improvviso? Perché questa serietà?

Perché questo cambiamento improvviso? Perché questa serietà?

Sul podio, uno dei fratelli racconta come i soldati dell’esercito sono ben addestrati per combattere. Ma come potrebbe aiutare tutto questo, chiede, se scappano subito via quando arriva il nemico? Lo stesso vale per noi. Abbiamo tanti strumenti, tanti buoni esempi, ma come ci possono aiutare se, quando incontriamo il peccato che abita in noi, non gli resistiamo e non lo combattiamo?

Il messaggio mi colpisce profondamente. Riley dice di sentire lo stesso. Lui mi dice pure qualcos'altro che lo aveva colpito. In Luca 17:30-36 sta scritto di due persone apparentemente identiche, che si distinguono soltanto per il fatto che nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato, uno sarà preso e l’altro lasciato. Anche questo è venuto fuori durante la riunione. Due giovani possono trovarsi in situazioni identiche, e uno è grato e felice, e usa le opportunità per ottenere la salvezza, mentre l’altro si lamenta. Col tempo, la prima persona cresce diventando una persona vittoriosa con una connessione con Dio, mentre la seconda rimane a lamentarsi, un egocentrico piagnucolone.

Niente ha alcun valore, quello che importa è l’essere una nuova creatura! (Galati 6:15) Tutto il mio tempo e l'energia, il denaro e gli interessi - indipendentemente da quello che ne faccio, se non divento una nuova creatura nel mio spirito, è tutto vano.

Confessare la sua speranza di fronte a molti, soprattutto i suoi coetanei, richiede coraggio.

Quando viene data l’opportunità di testimoniare, Riley si alza dal suo posto senza alcuna esitazione. Sul podio parla del suo desiderio di cessare col peccato.

Confessare la sua speranza di fronte a molti, soprattutto ai suoi coetanei, richiede coraggio, ammette Riley, ma è estremamente grato di essere alla conferenza e vuole usare ogni opportunità per sferrare un colpo contro i suoi nemici, ora e in futuro.

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