Libertà dal peccato professata

Libertà dal peccato professata

Scritto da: Kevin Choat | Luogo: Bergen | Pubblicato: mercoledì 28 aprile 2010

Nel fine settimana gli amici provenienti da gran parte del paese si sono riuniti in un incontro tradizionale tra fratelli poco distante da Måløy in Norvegia. All’incontro circa 250 amici hanno potuto godere di un fine settimana in cui poter socializzare e ricco di attività con tornei di calcio, pranzi festosi ed edificazione.

Jostein Helgheim (16) da Bergen partecipa a questo incontro per la quarta volta.
“Giocare a calcio, rilassarsi e parlare con persone conosciute nel bar”, risponde alla domanda su cosa sia la cosa per la quale si rallegra di più.
“Attendiamo con entusiasmo questo evento. Siamo una piccola chiesa", racconta Jens-Frode Vågen da Måløy.
Insieme a tanti amici della chiesa locale fanno gli onori di casa in questo fine settimana.
“Il prezzo è basso rispetto a quello che viene offerto.”

Harald Log ha viaggiato insieme agli amici di Stavanger per partecipare all’incontro.
“Qui veniamo lavorati dallo spirito il che è un aiuto per la vita che noi viviamo”, dice.

 

Due modi di servire Dio

"Ci sono due modi di servire Dio."
Kåre J Smith ha preso spunto da Romani 7,4 nella prima riunione del fine settimana, e ha spiegato la differenza tra il servire Dio nel nuovo e nel vecchio patto.
“Il vecchio patto nacque quando il popolo dei giudei ricevette la legge. Fungeva da documento giuridico e in questo modo il peccato fu eliminato da Israele in quanto i peccatori venivano puniti."
Smith spiegò che questo fu di grande benedizione per Israele, nonostante che la legge non fosse perfetta.
“Essa non poteva fare nulla con la concupiscenza, perchè era nascosta nella carne."
Smith era entusiasta quando spiegò le possibilità che ci sono grazie al nuovo patto:
“Tramite il servizio dello spirito possiamo ricevere una liberazione straordinaria dal peccato nella nostra carne!” Spiegò successivamente che questa libertà ci viene data se siamo ubbidienti allo Spirito Santo. Un altro nome per lo Spirito Santo è 'l’uomo con la luce' che viene a noi con intendimento sulla nostra propria natura decaduta:
”Lo vedi questo?” chiede lo Spirito Santo.
”Sì” rispondi tu.
Smith spiegò quello che ci rimane da fare:
“Io odio questo e vi rinuncio, lo mortifico mediante la forza dello Spirito Santo. Questa libertà è disponibile per coloro che hanno rinunziato al mondo per servire completamente Dio secondo il suo operare", spiegò ancora Smith.
“Devi essere un sacrificio, devi morire a quello che ti teneva legato, cioè il peccato”, spiegò Smith.  

 

Una soluzione alla tentazione

“Io ho rinnovato la mia convinzione di vivere completamente per Dio”, racconta Jostein Helgheim dopo l'ultima riunione. Il messaggio che ha ascoltato lo ha colpito.

Anche le partite di calcio hanno risposto alle aspettative:
“È stato bello, molto bello! Abbiamo perso tutte le partite", dice sorridendo.

“Il fatto che noi giovani possiamo sederci e ascoltare quale sia la differenza tra tentazione e peccato.”
Harald Log risponde alla domanda su quale sia stata l'impressione principale dell'incontro nel fine settimana.

"È diventato vivente per me che è possibile rallegrarsi anche se vieni tentato. Ci possiamo rallegrare perché abbiamo una soluzione alla tentazione", continua.
"Si?"
"Cioè, quando sorge un pensiero impuro, è questo ad essere la tentazione, allora possiamo fare una scelta. Allora puoi fare una scelta e scegliere ciò che è buono."

 

Un ritrovo di grande significato 

Il ritrovo a Rimstaddalen riunisce ogni anno uomini di fede, fratelli, del nordovest della Norvegia per potersi edificare e avere comunione. La cosa speciale dell’evento di quest’anno era la presenza della guida della chiesa Kåre J Smith. Brunstad.org ha chiesto a Kåre quale sia stato il motivo della sua presenza all'incontro:

“Gli incontri qui sono una tradizione da tanto tempo. Vi ho partecipato numerose volte, la prima volta è stata trent'anni fa. E la motivazione? Si, è di edificare la fede dei fratelli, di incoraggiare i giovani fratelli. Questa è la ragione per cui vengo qui. Mi rallegro enormemente quando vedo tutti i giovani qui che sono afferrati da Cristo!

“Quale significato credi abbiano queste conferenze?”

“Credo che abbiano un grande significato!” Kåre è chiaramente convinto e poi spiega ancora che le condizioni di maggiore riservatezza in un ambiente della Norvegia occidentale esotico, lontano dalla vita quotidiana e riuniti attorno alla parola di Dio creano delle buone circostanze per seminare la parola di Dio:
”Entra qualcosa nei cuori, si riceve qualche granello di frumento seminato nei cuori, e questi germoglieranno con pazienza man mano che passa il tempo. E ciò ha grande significato che possiamo anche stare insieme agli altri e sperimentare comunione e gioia."

"Per cui credi che l'incontro abbia un significato non solo per le chiese, ma anche per il signolo?"

"Sì, grande significato per ogni singola persona. Per la fede e la forza nella vita quotidiana del singolo. Mi ricordo personalmente quando ero giovane e andavo in posti simili. Ero fortificato potentemente! Ad andare avanti e di continare."

“Adesso vengono persone da molte chiese, alcune da Harstad, altre da Valdres e Stavanger. Chi sono queste persone che si riuniscono qui solo per un breve fine settimana?"

“Sono come gli avvoltoi che si radunano attorno al corpo”, risponde Kåre, e spiega quello che intende con l’immagine dalla bibbia:
“Questa è la parola vivente di Dio. Queste sono persone che sono molto diverse tra loro. Ma una cosa hanno in comune; sono afferrate dallo stesso spirito, sono battezzate con un solo spirito per essere un unico corpo. E i tanti giovani fratelli che hanno lo stesso desiderio, vogliono venire volentieri per ascoltare e stare qui.