Luci di Natale 2011

Scritto da: Eivind Johnsen, Inga M. Larsen | Luogo: Brunstad, Norvegia | Pubblicato: venerdì 9 dicembre 2011

Qualcuno ride tanto che le lacrime scorrono in modo incontrollato lungo le guance. Altri fissano lo sguardo increduli a bocca aperta. Il piccolo ometto con cappello da babbo natale e un'espressione fiera sul volto, canta e balla con un coinvolgimento che ci toglie il fiato.

Una serata di festa che offre un’abbondanza di atmosfera natalizia. Ci viene servito lo spettro completo delle esperienze musicali. Toni delicati, bellissimi di violinisti, dell’arpa, suoni di campane, un coro unisono e una voce incantevole ci fa brillare gli occhi e ci fa venire la pelle d’oca. La grande orchestra infuoca il pubblico e fa sentire il ritmo. Un alternarsi piacevole di toni rilassanti e ritmati fa sì che non sappiamo mai cosa ci attende.

E poi arriva il momento topico che nessuno si attendeva. Qualcuno ride tanto che le lacrime scorrono in modo incontrollato lungo le guance. Altri fissano lo sguardo increduli a bocca aperta. Il piccolo ometto con cappello da babbo natale e un'espressione fiera sul volto, canta e balla con un coinvolgimento che ci toglie il fiato. Mai papà babbo natale aveva avuto miglior impatto e più ammiratori.

La luce della verità

- Qui abbiamo ascoltato il messaggio di Natale in canzoni e in parole. E se lo accogliamo, possiamo rallegrarci; e non solo oggi, ma tutti i giorni per il resto della nostra vita, dice Bernt Stadven nel suo breve intervento durante il concerto di Natale. Lui ci incoraggia anche ad accettare la luce della verità con la quale è venuto Gesù e lasciare che si accenda in tutti “gli angoli e i cantucci” della nostra vita e che seguiamo e camminiamo nella luce, così com’egli è nella luce. (1.Gv. 1, 7)

Se sei riuscito o meno a seguire assieme a noi questo sabato; puoi goderti qui diversi assaggi: (guarda anche la galleria fotografica in fondo all’articolo) 

I momenti topici del concerto:

Un'aurora celeste

O Helga Natt

 

Galleria fotografica