Un fine settimana con 110 persone che vogliono vivere la parola

Un fine settimana con 110 persone che vogliono vivere la parola

Scritto da: Steven Choat | Luogo: Stavanger | Pubblicato: mercoledì 17 febbraio 2010

“Allora sarete cittadini celesti, e l’esercito coraggioso di Davide, combatterete per la pace ed il cielo.”
La gita dei fratelli iniziò con questo canto di Johan O. Smith per 110 persone tra i 14 e i 45 anni dalla chiesa di Stavanger (Norvegia).

Sin dal 1987 sono state organizzate queste gite in diverse località montane del Sud della Norvegia. Quest’anno la gita è stata organizzata nel terreno di proprietà della chiesa Solheimsdalen a Vest-Agder.
Steiner Riise aveva16 anni quando partecipò alla prima gita, e da allora è un volto conosciuto a questi ritrovi. Lui si trova molto bene e racconta con entusiasmo:
“All’inizio era Sigurd Bratlie (la guida della chiesa di allora) che prendeva parte a queste gite e un paio di volte vennero pure dei fratelli da Sørlandet.”

Comunione

La comunione è qualcosa che ha caratterizzato il fine settimana. Probabilmente perché questo era più o meno l’argomento di una delle riunioni, ma anche perché rispecchiava tutta l’atmosfera che c’era.
Non capita spesso che si sperimenti un gruppo di persone di età così diversa, riunite insieme in una baita un po’ troppo piccola per tutto un fine settimana, dove l’obiettivo principale è l'edificazione attorno alla parola di Dio e ottenere fede in una vita di vittoria.
Steiner ha una chiara spiegazione per una comunione tale.
“È la forza nella parola di Dio che dà vera comunione. Se questa forza viene meno si scivola velocemente in una religiosità superficiale", dice facendo riferimento alla prima lettera di Giovanni 1,7: “Ma se camminiamo nella luce, com'egli è nella luce, abbiamo comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.” La risposta è semplice, ma vera.
"La conoscenza in sé non porta alla comunione o alla fratellanza. La parola che leggiamo deve essere vissuta, allora riceviamo comunione l’un con l’altro”, spiega Riise.

In molti credono che Dio abbia forza

“La maggior parte di coloro che vivono sulla terra crede che Dio abbia forza, ma pochi credono che Dio ti possa dare la forza per stritolare Satana sotto i tuoi piedi!”, dice la guida della chiesa Kåre Smith leggendo dalla lettera ai Romani 16,20 alla prima riunione. Lui è venuto dalla Norvegia occidentale per incoraggiare i partecipanti con la parola di Dio.
"Qui sta scritto del Dio della pace che stritolerà presto Satana. Per poter ricevere questa forza dobbiamo avere una fede vivente”, prosegue raccontando che quando era giovane dovette piangere lacrime amare per i suoi peccati. Questo fin quando un giorno sentì ad una riunione la parola della fede e la fede nacque nel suo cuore.
"Da allora non sono stato mai più tormentato da Satana. La notte divenne giorno per me! Afferra questa fede", esorta lui. 

Amarsi dal profondo del cuore

Molti dei presenti danno una forte testimonianza personale, dopo che i primi fratelli hanno parlato la parola di Dio.
"Questo rafforza la fratellanza quando si può testimoniare davanti agli altri di quello per cui si è afferrata fede", fa notare qualcuno di loro.

A conclusione del fine settimana Steiner Riise dice qualcosa che lo ha impressionato:
"Dobbiamo essere veramente felici di amarci ed edificare la fratellanza", sottolinea lui.