Gara di conoscenza 2011

Gara di conoscenza 2011

Scritto da: Lisbeth Johnsen | Luogo: Bergen, Norvegia | Pubblicato: venerdì 10 giugno 2011

È l’8 giugno. A Bergen (Norvegia) circa 100 giovani suddivisi in gruppi sono seduti attorno ai computer. La stanza è piena di tensione. Il livello di stress è altissimo. Ovunque attorno a me si sentono le domande. “A è vera, B e C sono false”. È in corso l’annuale gara di conoscenza.

Attorno ad un tavolo c’è seduto un gruppo che fissa concentrato lo schermo del computer. Si sentono dei mormorii attorno al tavolo. “Quali affermazioni sono vere riguardo al riposo in Dio”, è la domanda. Viene data una risposta. Proviene dal sedicenne Emil.
“Stiamo andando bene”, mi racconta, “ma avrei forse potuto studiare ancora di più”.
In preparazione alla gara Emil ha letto il libro di Elias Aslaksen “Io sono crocefisso con Cristo”, che è il tema della gara di conoscenza di quest’anno.
“In effetti ho per lo più letto per me stesso", dice Emil, “così quello che imparo lo posso utilizzare nella mia propria vita, non l’ho solo memorizzato come un compito scolastico.”

Gli altri membri del gruppo mi fanno cenno di andare via perché hanno poco tempo. Infatti per ogni minuto che la squadra usa viene detratto un punto. Allo stesso tempo resto sorpresa dalla risposta di Emil. Non voleva solo imparare il contenuto del libro per la gara, ma per il contenuto in sé. Cosa rende il contenuto più interessante della gara? E qual è in effetti lo scopo di questo evento?

Leggere per capire

Scambio due battute con una delle guide del gruppo dei giovani a Bergen. William Bernhardsen racconta che la gara di conoscenza prima di tutto serve a conoscere la letteratura della chiesa.
“Queste scritture sono dei segreti dei quali possiamo avere una maggiore conoscenza e comprensione leggendole. Ci accorgiamo che quello che leggiamo, è vero nella pratica, dice William. Lui racconta che ci si può venire a trovare in situazioni nelle quali non si sa quali scelte fare. “Quando leggo ottengo una maggiore comprensione di quello che devo fare in situazioni simili, è come se si accende una lampadina per me.

Si organizza la gara affinché i giovani imparino a conoscere più a fondo il vangelo con l'aiuto di libri scritti da persone che sono state nelle stesse situazioni, ma che hanno avuto fede nel vivere secondo la parola di Dio e che abbiamo visto essere trasformati e diventare felici per mezzo di essa. Quello che queste persone hanno scritto contengono molte lezioni di vita e può essere di grande aiuto e beneficio se vogliamo andare per la stessa via.

Aiuto per la vita quotidiana

Un'altra giovane che si è preparata bene per la gara è la venticinquenne Silvia Nilsen. Lei ha letto il libro più volte ed è del tutto in accordo con quello che racconta William. Lei racconta che spesso in situazioni difficili ha pensato a quello che ha letto e che l’ha aiutata a fare le scelte giuste.
"Per cui leggere i libri per le gare mi hanno aiutata molto nella vita di ogni giorno."

Il libro su cui si basa la gara, tratta della crocefissione di Gesù, ma anche come noi possiamo vivere una vita crocefissa con lui.
“Cosa ha fatto maggiore impressione in te quando hai letto questo libro?” chiedo. Silvia riflette a fondo. È chiaro che molte cose hanno lasciato traccia.
“Quello che ha fatto maggiore impressione è stato leggere di Gesù che ha reso possibile per noi ottenere vittoria su tutto il male che abita in noi uomini, per esempio la nostra propria natura e l'egoismo. Lui lo fece, e io posso fare la stessa cosa rinnegando me stessa ogni giorno e "prendendo la mia croce su di me". (Mt. 16, 24)

Silvia racconta anche che è più importante il contenuto del libro che vincere la gara. “Ovviamente è bello vincere, ma il libro mi può anche dare aiuto nella lotta contro il mio egoismo.

La gara è quasi finita e le squadre possono rilassarsi. Non sapranno i risultati prima di sabato. I giovani ora tornano a casa con diversi mesi di studio alle spalle, ma il valore aggiunto che hanno ricevuto leggendo lo porteranno con sé a lungo e si spera sia un buon aiuto per la vita cristiana giornaliera di ognuno di loro. La gara ha dato ai partecipanti la possibilità di avere un maggiore sviluppo personale e una fede maggiore e una speranza di diventare un vero seguace di Gesù Cristo.