Tramonto sull'area dove Ian Sigurd ha abitato gli ultimi mesi.
Tramonto sull'area dove Ian Sigurd ha abitato gli ultimi mesi.

Ian Sigurd Carballo - Col cielo come casa

Scritto da: Simon Halvorsen | Pubblicato: martedì 22 febbraio 2011

Già come diciottenne ci si accorgeva che la casa di Ian Sigurd era da Dio in cielo. La sua vita risplendeva di felicità e di gioia celesti.

Il 28 Dicembre 2010 alcuni giovani dall’Argentina si ritrovarono per farsi un bagno in un lago nelle vicinanze della città di San Carlos de Bariloche al confine cileno. Uno di loro era il ragazzo diciottenne Ian Sigurd Carballo. Nel pomeriggio si alzò inaspettatamente un fortissimo vento che portò delle onde alte.

Quelli che si facevano il bagno riuscirono a malapena a salvarsi sulla spiaggia. Purtroppo Ian Sigurd non era tra loro. Il tempo e il vento lo avevano portato con sé alla vera casa – in cielo.
 


La guida di Dio

Ian Sigurd era il figlio di Noemi e Ruben Carballo da Buenos Aires. In questa enorme città la famiglia Carballo a lungo è stata l’unica appartenente alla Brunstad Christian Church. Nel 1992 due missionari norvegesi della Brunstad Christian Church erano di passaggio a Buenos Aires. Noemi e Ruben andarono in aeroporto per poter stare alcune ore assieme a loro. Ma proprio l’aereo che avrebbero dovuto prendere i missionari norvegesi, ebbe un ritardo fino al giorno seguente per problemi tecnici. In questo modo, grazie alla guida di Dio, in una stanza d’albergo si poté tenere la prima conferenza a Buenos Aires. A quel tempo Noemi era incinta di Ian Sigurd.

Un periodo importante a Paso Flores

Durante l’infanzia e la gioventù, Ian Sigurd e la sua famiglia viaggiarono spesso da Buenos Aires alle conferenze della Brunstad Christian Church. Queste si tenevano a Paso Flores, nelle vicinanze della città San Carlos de Bariloche al confine cileno. Questo periodo fece sì che Ian Sigurd cambiò in modo evidente e crebbe in ogni bene. Lui divenne un ragazzo felice e contento. Uno che amava fare del bene agli altri, soprattutto ai bambini. Uno che si dava perché gli altri potessero stare bene.

Il periodo a Paso Flores divenne il più importante – e anche l’ultimo – nella vita di Ian Sigurd. Alla prima conferenza a Buenos Aires nel 1992, fu letto un versetto da 2 Corinzi 4,18:

Mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.

Ian Sigurd lo comprese nella sua vita così breve. Lui cercò ciò che non si vede e l’eterno, - e lo ha trovato.

Una vita che ha impressionato

Alla conferenza a Paso Flores nel febbraio 2011 si è tenuto un momento commemorativo. Sono venuti molti amici da tutto il Sud America.

“Noi genitori abbiamo ricevuto i bambini in prestito da Dio. I bambini appartengono al cielo. Ian Sigurd ha ricevuto il permesso di tornare a casa.” Sverre Riksfjord ha usato queste parole per consolare i genitori e i fratelli al funerale. Lui aveva tenuto Ian Sigurd tra le braccia da bebè e lo aveva benedetto.

Era una vita che ha impressionato. Molti dei presenti hanno espresso di voler cercare pure loro le cose che non si vedono e fare il bene così come Ian Sigurd. Coloro che scelgono di contraccambiare il male col bene nelle occasioni che la vita quotidiana offre, ricevono la casa eterna come Ian Sigurd – il cielo.