Un grande giorno per 11 giovani

Un grande giorno per 11 giovani

Scritto da: Emilie Aslaksen | Luogo: Eiker, Norvegia | Pubblicato: mercoledì 5 maggio 2010

Il mese di maggio è il momento della cresima, un giorno solenne e grande per i giovani che si cresimano. Brunstad.org ha incontrato due amiche quindicenni Hannah Aslaksen e Maiken Solberg, che non sono state cresimate nel modo comunemente inteso, ma che nel fine settimana hanno festeggiato la conclusione di un periodo che viene chiamata "scuola biblica".

Domenica Hannah, Maiken e altri nove quindicenni hanno festeggiato nella chiesa locale di Eiker a Vestfossen insieme a più di 300 amici e conoscenti. 

Da gennaio i giovani si sono riuniti settimanalmente per la scuola biblica per imparare tanti temi centrali nell'insegnamento della Bibbia e della chiesa, tra l'altro: la conversione, la nuova nascita, il vecchio e il nuovo patto, la morte di Gesù – Cristo manifestato in carne, l’immagine di sé/l’autostima, il corpo di Cristo e l'ordine di missione.

 

Nel mare della vita

Alla festa della chiesa di domenica scorsa si è cantato tra l’altro il numero 188 di Le vie del Signore: ”Onde, secche e pur scogli, son pericoli del mar. Se la barca Dio protegge, sulle onde sempre sta.” La festa ha offerto pure diversi discorsi e interventi dove genitori, amici e conoscenti hanno incoraggiato i giovani a guardare con attenzione nella propria vita a questi scogli di cui si parlava nel canto. Gli scogli possono essere ad esempio l’invidia o altre cose che cercano di disturbare il viaggio sul mare della vita. Se si va "contro” questi scogli ”barca della vita” può andare distrutta. È possibile incontrare sia il sole che le tempeste in una gita in barca. La stessa cosa vale nella vita dove incontriamo tante sfide. È lì che bisogna prendere le cose nel modo giusto, cioè reagire nel modo giusto. Allora si riceverà una gioia enorme nella propria vita e ci si può rallegrare per tutto quello che si incontra nella vita.

Hannah e Maiken hanno trovato la festa molto bella e sono state molto felici che sono venuti tanti amici che hanno voluto festeggiare quel giorno insieme a loro.
“Ci sono state molte ragazze più grandi che ci hanno dato tanti regali, una cosa del tutto inaspettate.” Ci sono molti che si curano di noi ed è qualcosa di speciale notare l’amore e la cura che hanno per noi.

Una festa anche in famiglia

Una tradizione per tanti nella chiesa di Eiker è di organizzare una festa privata in aggiunta a quella nella chiesa. Hannah ha festeggiato di sabato.
“È bello riunire la famiglia e i parenti. Abbiamo tenuto una festa aperta e informale con del buon cibo, diverse attività e comunione”, racconta Hannah.
“Eravamo fuori e abbiamo giocato a pallavolo e siamo andati sui nostri cavalli. Era un poco buffo vedere le persone col vestito e la cravatta cavalcare – senza presa ed equilibrio!”

Serata a tema su Israele e gli ultimi tempi

Quando ho chiesto a Hannah e Maiken cosa ricordassero meglio hanno risposto entrambe ”La serata a tema su Israele e gli ultimi tempi”. Quella sera era stata organizzata una serata esotica israeliana e i giovani poterono assaggiare tra l’altro del cibo d’ispirazione israeliana.
“Non era molto buono”, dice Maiken mentre racconta entusiasta della serata.
“O meglio, si, la pizza era buona, ma l’insalata non mi è piaciuta.” “Era condita con aceto e olive”, aggiunge Hannah e sorride.

Nella serata col tema Israele si è parlato pure della storia d’Israele dall’inizio, e degli ultimi tempi, quando tornerà Gesù.
“Era interessante sapere che tutto quello che è successo in Israele negli ultimi tempi sta in effetti scritto nella Bibbia”, dice Maiken concludendo, e entrambe le ragazze sono concordi che non è possibile dimenticare velocemente quella sera. 

Programma vario

C’è stato pure molto tempo per giocare e divertirsi, tra l’altro bowling e gite nei casolari. Le ragazze hanno trovato ”molto divertente” essere tanto tempo assieme.
“Ridiamo per tutto quello che succede”, dicono ridacchiando. In effetti abbiamo un umorismo terribile. All’improvviso c’è uno che per i fatti suoi inizia a ridere e poi tutti lo seguono. Ridiamo pure per il gioco di parole e le espressioni del volto.
Sia Hannah che Maiken trovano che sia stato bello conoscersi meglio con tutte le ragazze e i ragazzi alla scuola biblica.
“Anche le guide sono bravissime a raccontare. Non si attengono soltanto a quello che sta sul foglio, ma aggiungono le proprie storie, esperienze e i propri esempi”, raccontano le due quindicenni.
“Questo rende interessante l’ascolto. Inoltre sono anche divertenti!”

Imparare a trovare aiuto, ispirazione e forza 

Chiedo a Pål Johnsen, che è una delle guide della scuola biblica ad Eiker, com’è stato insegnare ad un gruppo di quindicenni. Sembra che sia andata molto bene.
“Ogni tanto mi domando se sono molto timidi, ma ho visto che seguono con attenzione e che sono interessati in quello che viene detto, quindi è per questo che sono così silenziosi. Stiamo benissimo insieme, sorride.

“Che cosa desideri che loro abbiano ricevuto da portare con sé nel tempo durante la scuola biblica?”
“Non credo che loro capiscano tutto il vangelo dopo queste serate, ma ci sono due cose che spero abbiano imparato: Che capiscano che la chiesa non è soltanto un’organizzazione, ma che abbiamo un vangelo, un messaggio, che li può aiutare ad avere una vita felice. E che sappiano come poter agire col peccato, poiché è il peccato che rende gli uomini infelici. Per il resto spero che abbiano capito dove possono andare a prendere aiuto, ispirazione e forza. Li possono trovare nella comunione, alle riunioni e nelle scritture.

Compreso di più

Chiedo a Hannah e Maiken che cosa ha insegnato loro il periodo della scuola biblica.
“In primo luogo mi ha dato una maggiore comprensione di quello che viene detto alle riunioni”, dice Maiken.
“Sì, ho ricevuto pure una fede più grande che mi posso liberare dal peccato, dal male, che c'è in me,” aggiunge Hannah. “Quando siamo insieme agli amici e riceviamo consigli ed esortazioni riceviamo forza per vincere il peccato giornalmente”, conclude.