Come posso ottenere la santificazione?

Come posso ottenere la santificazione?

Scritto da: Tom Harris | Pubblicato: giovedì 7 aprile 2011

Nella Bibbia leggiamo che senza la santificazione nessuno vedrà il Signore. La nostra natura è tutt'altro che santa, quindi come può avvenire questa trasformazione?

"Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna." Ro. 6,22.

La santificazione è un frutto

La santificazione è un frutto. Per ottenerla dobbiamo prima essere liberati dal peccato, cosicché possiamo diventare servi di Dio. In Ro 7,25 Paolo dice che con la mente era servo alla legge di Dio, ma con la carne alla legge del peccato. Paolo non serviva il peccato con la sua mente – non cedette al peccato, ma vinse nella forza dello Spirito. Le leggi dello spirito della vita lo avevano liberato in Gesù Cristo dalle leggi del peccato e della morte (Ro 8,2). Le leggi del peccato e della morte entrano in azione solo se io le servo con la mia mente. 

La legge del peccato nelle mie membra

Le leggi del peccato e della morte entrano in azione solo se io le servo con la mia mente.

Eppure lui serviva la legge del peccato con la sua carne. Com’è possibile questo? Per capirlo possiamo usare un semplice esempio. Pensa, per esempio, ad un uomo che impara a suonare il pianoforte. Con la sua mente suona le note al massimo delle sue capacità di comprensione e capacità, eppure commette errori.

Questo è quello che intende Paolo quando dice: “Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore, ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra” (Ro 7,22-23).

Non dobbiamo confondere la legge nelle nostre membra con le leggi del peccato e della morte. La prima entra in azione quando servo la legge del peccato con la mia carne (non con la mia mente), mentre l’ultima entra in azione quando servo la legge del peccato con la mia mente.

La santificazione è progresso

Possiamo usare ancora l’esempio: l’uomo al pianoforte si accorge immediatamente di alcuni errori, non appena li ha fatti, ma non li aveva fatti con la sua mente – era l’altra legge nelle sue membra che si faceva valere. Di altri errori invece lui stesso non si accorge, ma deve indicarglieli il suo insegnante (lo Spirito Santo) in modo che sia illuminato.

“Perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Ro 8,13).

Così è per chiunque serve la legge di Dio con la sua mente; ci si accorge continuamente che le proprie azioni e opere sono state influenzate dalla legge del peccato nelle proprio membra. Ma al momento che ci accorgiamo di questo, allora siamo d’accordo con il giudizio dello Spirito e odiamo il peccato e lo uccidiamo attraverso lo Spirito! “Perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete” (Ro 8,13).

Le opere del corpo sono opere che sono compiute a causa della legge del peccato nelle mie membra. Non sono fatte coscientemente; esattamente come l’uomo al pianoforte che non commetteva consapevolmente errori. Se noto queste opere e le faccio morire, sono nella santificazione.

Devo essere interessato nella santificazione

A quale livello si arriva a suonare il pianoforte dipende sia dalle capacità che dall’interesse. Ma la santificazione non ha nulla a che fare con le capacità, dipende solamente dall’interesse che si ha. Paolo arrivò molto lontano sulla via della santificazione perché aveva un grandissimo interesse. Era preso dalla vita di Gesù. “... dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù” (Fl 3,13-14).

Un'altra legge nelle nostre membra

Una persona che fa qualcosa di buono ogni tanto può essere molto soddisfatto di se stesso e non accorgersi di nulla dell’altra legge nelle sue membra. Paolo al contrario, trovava sempre l’altra legge nelle sue membra e così trovò anche quella legge che quando voleva fare il bene, il male era presente in lui (Ro 7,21). Se realmente serviamo Dio e ci compiaciamo nella Sua legge, allora troviamo anche questa legge. È perciò importante che serviamo Dio con un cuore sincero in tutte le cose e non per essere visti dagli uomini e per piacere a loro (Ef 6,6). 

Ma noi non dobbiamo demoralizzarci se ci accorgiamo che il male è presente in noi e ci accorgiamo dell’addestramento dello Spirito. Perché è proprio questo che ci dà la possibilità per essere ancora più santificati.

E quando facciamo di cuore la volontà di Dio che troviamo quest’altra legge nelle nostre membra – coloro che servono per piacere agli uomini non la notano mai. Il loro orecchio non è aperto per sentire la voce dello Spirito e non possono accettare il Suo addestramento e la Sua educazione. Ma noi non dobbiamo demoralizzarci se ci accorgiamo che il male è presente in noi e ci accorgiamo dell’addestramento dello Spirito. Perché è proprio questo che ci dà la possibilità per essere ancora più santificati.

Tanta più santificazione, tanto più benedetta diventa la nostra vita, sia per noi stessi che per l’ambiente che ci circonda (Eb 12,10-11).