Nato di nuovo

Nato di nuovo

Scritto da: Kåre J. Smith | Luogo: Oslo/Follo, Norvegia | Pubblicato: lunedì 20 ottobre 2014

Molte persone non vedono il valore della vita di Gesù e la maggior parte di loro non ha la fede di poter giungere alla stessa vita che visse lui. È necessario essere nati di nuovo per vedere il regno di Dio.

Gesù gli rispose: In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio. (Gv. 3,3) Questa nuova nascita avviene nel nostro cuore e nella nostra mente. Dopo esser nati di nuovo si vedono cose che prima non si vedevano e tutta la vita acquista un valore completamente nuovo. Solo allora si ottiene il senso per ciò che conduce a vita e pace e si prende parte alla sapienza che fa parte del mondo spirituale. Ciò che prima era grande ai propri occhi nel mondo, perde il suo valore e il suo significato.

Paolo aveva vissuto questa nuova nascita e descrive in Filippesi 3,7-8 cosa questa nuova nascita avesse comportato in lui: Ma ciò che per me era un guadagno, l'ho considerato come un danno, a causa di Cristo. Anzi, a dire il vero, ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo. Le possibilità che riusciva a vedere adesso attraverso il vangelo, rendevano semplici le sue scelte. Facciamo in modo di vivere un rapporto caloroso, vicino e ardente con Dio. Allora avremo un cuore nel quale Dio può parlare e operare.

Che cosa sto dicendo? Che la carne sacrificata agli idoli sia qualcosa? Che un idolo sia qualcosa? Tutt'altro; io dico che le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai demòni e non a Dio; ora io non voglio che abbiate comunione con i demòni. Voi non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; voi non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. (1 Cor. 10,19-21)

Non si può ricevere qualcosa da Dio se si vive in comunione coi demòni e se si cerca ciò che appartiene a questo mondo. Il fatto che Dio non ci parli e che non si ricevono rivelazioni e risveglio dentro di sé, deriva dal fatto che i nostri pensieri e impulsi vengono da questo mondo. Perciò ogni cristiano integro di cuore deve vegliare sulla propria vita e stare attento in modo da non iniziare ad ammirare cose che stanno fuori dalla propria vocazione celeste. Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare; ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca. (1. Gv. 5,18) Non si può vivere da discepolo e allo stesso tempo ammirare le cose grandi in questo mondo. Queste saranno fonti impure per la vita e ci allontanano da una comunione più profonda con Cristo e i santi.

Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno. (1. Gv. 2,15-17)

Estratto dall’articolo “Diventa un discepolo di Gesù, una vita di vittoria!”
Settembre 2006