Cos'è la salvezza?
Cos'è la salvezza?

Tanta più salvezza

Scritto da: Tom Harris | Pubblicato: mercoledì 10 aprile 2013

Che cos’è la salvezza? La comprensione comune è che la salvezza sia il ricevere il perdono dei peccati attraverso la morte di Gesù per noi. Questo è certamente l’inizio della salvezza, ma c’è molto di più di questo.

Tanto più ora saremo salvati

Paolo scrive riguardo alla salvezza in Romani 5:10, “Se infatti, mentre eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Figlio suo, tanto più ora, che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita.

Sfortunatamente, questa “più grande” salvezza è poco compresa. Cosa vuol dire essere salvato mediante la Sua vita? Gesù disse, “Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto.” (Giovanni 15:5). Questi sono i frutti dello Spirito di cui leggiamo in Galati 5:22-23, che vengono come risultato di una crocifissione della carne con le sue passioni e i suoi desideri (v.24). Noi abbiamo il potere di porterlo fare se lo Spirito di Gesù Cristo dimora in noi.

Paolo ci esorta in Filippesi 2:12 di adoperarci al compimento della nostra salvezza con timore e tremore. Ma non cerchiamo allora di risparmiare noi stessi? Niente affatto! Nel verso successivo dice “infatti è Dio che produce in voi il volere e l'agire, secondo il suo disegno benevolo”. Questa è la grazia di Dio, perchè lontano da Lui siamo impotenti.

Tutti vorrebbero essere cortesi, gentili e pazienti, ma cos’è che rende così difficile vivere questa vita in tutte le situazioni della vita?

Tutti vorrebbero essere cortesi, gentili e pazienti, ma cos’è che rende così difficile vivere questa vita in tutte le situazioni della vita? È il nostro peccato, il nostro orgoglio e la nostra volontà e i nostri desideri. Quando Dio opera in noi per fare la Sua buona volontà e crocifiggere la nostra propria volontà ed il nostro egotismo, è facile diventare riluttanti. Questo è perchè Paolo continua a dire “Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute”.

Piena salvezza: Conquistare la Terra Promessa

Nella Bibbia leggiamo un esempio di questa riluttanza quando il popolo d’Israele stava per entrare in possesso della Terra Promessa. Grazie al potere di Dio loro avevano abbandonato l’Egitto (il mondo), ed erano stati salvati in tal senso. Ma quando Dio ordinò loro di lottare e prendere in possesso la Terra Promessa si lamentarono, contestarono e si ribellarono. Se Dio avesse distrutto i nemici per loro allora avrebbero posseduto felicemente la terra, perché avrebbero riconosciuto che la terra era buona e i suoi frutti erano buoni. Dicevano però che era troppo difficile – i giganti erano troppo grandi e le città troppo forti. Si rifiutarono quindi di obbedire. Invece della “piena salvezza” – il possesso della Terra Promessa, furono costretti a vagare nel deserto per i successivi 40 anni.

Afferriamo di questa “più grande” salvezza attraverso la fede e l’ubbidienza ai suggerimenti dello Spirito di Dio dentro di noi

Se avessero ubbidito mentre Dio l’Onnipotente operava in loro, avrebbero preso i loro nemici come pane, come professato da Giosuè. Quando fu loro detto di tornare nel deserto, cambiarono idea e volevano andare e prendere comunque la terra, ma Dio non lavorava più in loro. Non avevano grazia su di loro e furono completamente sconfitti. Possiamo leggere tutto a tal riguardo in Numeri capitoli 13 e 14.

Non dobbiamo quindi essere soddisfatti solamente con essere salvati dall’Egitto (il mondo), e poi trascorrere il resto della nostra vita cristiana vagando nel deserto, non possedendo mai la Terra Promessa – la vita di Cristo con i frutti dello Spirito. No, afferriamo di questa “più grande” salvezza attraverso la fede e l’ubbidienza ai suggerimenti dello Spirito di Dio dentro di noi, così che tramite lo Spirito possiamo far morire il peccato che dimora nel nostro corpo (Rom. 8:13). Allora vivremo!

Questa è vera salvezza!