Casa – un porto sicuro?

Casa – un porto sicuro?

Scritto da: Amberly Williams | Luogo: Vancouver, Canada | Pubblicato: venerdì 21 gennaio 2011

Sono le 2:00 di pomeriggio. La casa è calma e tranquilla. Sono seduta al tavolo in cucina e bevo una tazza di caffè negli ultimi minuti di silenzio.

Fra 20 minuti, i bambini in età scolare arriveranno correndo dalla porta e la casa sarà di nuovo piena di rumore e attività.

So cosa aspettarmi: alcuni dei bambini saranno agitati nel raccontare la loro giornata, parleranno tutti contemporaneamente; alcuni vorranno mostrarmi cos’hanno fatto a scuola; c’è il bambino che si allontanerà silenziosamente per giocare il suo gioco preferito al computer; molto probabilmente ci saranno dei litigi e delle lacrime. E naturalmente avranno tutti fame!

Mentre preparo loro uno spuntino, penso al mio compito come madre. Sento la pressione di colmare tutti i vari bisogni della mia famiglia e mi rendo conto che non posso farlo con la mia propria forza. Ho bisogno di aiuto da Dio, e trovo tale aiuto nella parola di Dio.

Per cosa ho usato il mio tempo durante il giorno? Ho permesso ai miei pensieri di vagare liberamente, pensando a me stessa e quello che voglio fare oggi, o magari ho confrontato la mia famiglia, la mia casa e la mia situazione con quella di qualcun altro? O, al contrario, ho sentito il mio grande bisogno dell’aiuto di Dio per smettere con i pensieri egocentrici così che posso imparare a servire veramente gli altri con gioia e senza riserve? Ho utilizzato il mio tempo per pregare per i bambini così che possono resistere a qualsiasi influenza negativa a cui possono essere esposti a scuola? Mi sono edificata nella fede durante il giorno così che quando i bambini correndo entrano dalla porta dopo scuola, sentono che la casa è un porto sicuro, pieno di bontà e speranza e amore?

In proverbi 31:27 sta scritto di una donna virtuosa, che “Sorveglia l'andamento della sua casa, e non mangia il pane di pigrizia.

Vedo un compito enorme che Dio mi ha dato, e non devo prenderlo alla leggera. Se mangio del pane della pigrizia, non avrò cibo per i miei bambini e gli altri con cui sono in contatto, ed è deleterio per loro e per le future generazioni. Se invece, mi avviciono a Dio, e mi riempio con la Sua Parola, Lui mi darà forza per vincere il mio egoismo e posso portare una benedizione sui miei bambini. La casa può essere per loro come un’oasi in un deserto arido!

Così posso rallegrarmi all’arrivo delle 2:20 di pomeriggio, perchè ho speranza nel mio cuore e sono armata con la Parola di Dio. Allora, suoni di vita e felicità e vittoria possono risuonare nella mia casa!