Cose ordinarie che erano di fatto deleterie per la mia vita con Dio

Cose ordinarie che erano di fatto deleterie per la mia vita con Dio

Scritto da: Andreas Skutle | Pubblicato: domenica 1 novembre 2015

Come semplici cose giornaliere erodevano lentamente la mia vita con Dio.

“Ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita, ma non ogni cosa edifica.” 1 Corinzi 10:23.

Persino se qualcosa è lecito, non dobbiamo permettere che qualcosa ci leghi. Per me ci sono stati molti diversi interessi, come musica e videogiochi e cose del genere, che prendevano molto del mio tempo e anche molti dei miei pensieri. C’era un periodo in cui tutti i miei pensieri ruotavano intorno a questo e non avevo pensieri per Dio.

Ho dovuto scoprire da solo ciò che avevo la libertà di fare e come usare il mio tempo.

Legato da cose ordinarie

Non era così facile vedere quanto fossi di fatto legato.

Quando guardo indietro allora vedo che cose che sono alquanto irrilevanti o normali, come controllare Facebook o Instagram, avevano un certo potere su di me. Mi sentivo costretto a controllare Facebook. Non c’è nulla di necessariamente sbagliato con Facebook in sé, ma per me era diventata un’abitudine e prima di andare a letto o appena mi alzavo dovevo controllarlo. Semplicemente dovevo. Era come un’ossessione.

Vedevo cose come leggere la Parola di Dio o fare qualcosa di buono per gli altri come un ostacolo.

Prendiamo i videogiochi come un altro esempio. Molte persone sono libere di rilassarsi e giocare ai videogiochi di tanto in tanto, ma io so che personalmente non riesco a farlo ogni volta che lo desidero. Devo essere molto cosciente del pericolo di avere tutti i miei pensieri consumati da questo e portati via da Dio. Non è che devo pensare costantemente a Dio, ma il pericolo era che non sentissi più di aver bisogno di Dio in un certo senso.

I videogiochi e i social media non sono necessariamente negativi di per sé. Però allontanarono le mie priorità dal vivere una vita cristiana, lontano da Dio. Il mio mondo e i miei interessi ruotavano intorno alla mia volontà e ai miei hobby e non avevo bisogno di nient’altro. Vedevo in cose come leggere la parola di Dio o fare qualcosa di buono per gli altri un ostacolo piuttosto che l’aiuto che mi avrebbero dato. I miei pensieri erano talmente avvolti nei miei propri interessi che non riuscivo a vedere quanto ero miserabile e lontano da Dio; ero appagato senza alcun desiderio di crescita nelle virtù spirituali.

Quando ci penso non era affatto strano che non avevo vittoria.

Quando tutti i miei pensieri erano solamente concentrati sui miei interessi e i miei hobby non avevo vittoria sul peccato e provavo che la vittoria era estremamente difficile. Ma se ci penso, non era strano che in tutto quello che facevo non avevo vittoria.

Per molto tempo ero incapace di ammetterlo. Dovetti umiliarmi e Dio dovette veramente mostrami la mia debolezza per farmi rendere conto che le mie priorità erano completamente al rovescio. Dovetti imparare che non ero libero di controllare Facebook e non ero libero di giocare ai videogiochi a questo punto della mia vita. Queste cose avevano potere su di me.

Ricevetti luce su questo e iniziai a lavorare attivamente nel dare i miei pensieri a Dio e a riempirmi con la sua parola.

Come dovrei utilizzare il mio tempo?

Da cristiani passiamo per lotte ogni giorno. Siamo tentati nelle prove che vengono sulla nostra via e ci vuole una lotta per ottenere vittoria sul peccato che vive in noi. Penso al mio periodo tra una prova e la successiva come a un periodo di preparazione. Posso sedermi e leggere la parola di Dio – è una preparazione per la lotta. Dovevo usare quel tempo per leggere la parola di Dio e per riempirmi con un buono spirito così che ero pronto per lottare. (Salmi 119:9)

È importante che ogni individuo scopra da solo per cosa sia libero di usare il proprio tempo e che cosa dovrebbe fare. Per me era importante scoprirlo. Naturalmente, non posso sempre leggere la Bibbia, ma sono sempre attento che qualsiasi cosa faccia, la faccio in uno spirito buono.

Se non leggo la Parola di Dio allora ho ancora a cuore l’interesse di Dio.

Non è naturale per nessuno leggere costantemente la parola di Dio. Penso che non sia nemmeno salutare. Noi viviamo le nostre vite e siamo con altre persone e abbiamo cose da fare. Ma quando non leggo la parola di Dio ho comunque a cuore l’interesse di Dio. Sono cosciente del fatto che devo vivere una vita da discepolo.

La differenza nella mia vita

In realtà non ho la forza o la motivazione in me stesso per vivere completamente per Dio. Spesso riesco ad essere duro o difficile e non mi sento nello stato da dire "Sì, adesso vado a benedire gli altri”, oppure “Adesso vado a leggere un versetto e sarà fantastico!” C’è quasi sempre una lotta; devo sacrificare qualcosa. C’è quasi sempre qualcos’altro che preferirei fare piuttosto.

C’è però un’enorme differenza nei giorni che adesso trascorro a vivere per Dio e i giorni che ho trascorso a vivere per me stesso. Tutta la differenza sta in come uso il mio tempo. Prima non lo capivo, ma adesso vedo dove sta la chiave. Non posso aspettarmi di vivere una vita vittoriosa e produttiva senza lo Spirito di Dio, e quando so che lo Spirito di Dio è nella sua parola, vedo che sono completamente dipendente dal riempirmi con la parola di Dio ogni giorno, per quanto possa essere occupato.

Prima era quasi come se il giorno non fosse veramente completo a meno che non avessi raggiunto questo o quello con un gioco o con la musica in qualche modo. Pensavo che la giornata fosse semplicemente sprecata.

Però adesso quei giorni sono passati. Adesso la giornata non è completa se non ho ricevuto qualcosa dal cielo nella mia vita. Se non mi sono riempito con qualcosa di buono e puro da Dio. Questo mi ha portato a diventare estremamente felice, con un’enorme speranza per il futuro e quello che Dio può creare in me!