Il dubbio si è messo a litigare con la ragazza sbagliata

Il dubbio si è messo a litigare con la ragazza sbagliata

Scritto da: Naomi van Oord | Pubblicato: domenica 27 settembre 2015

Sebbene sia cresciuta come cristiana e abbia vissuto una vita buona e retta, Naomi arrivò al punto in cui sentì che qualcosa non andava bene; qualcosa mancava. Si rese conto che era il dubbio che potesse diventare come Gesù che la tratteneva.

Naomi:

Sedevo in chiesa con le lacrime agli occhi. Dal podio sentivo un messaggio potente di vittoria sul peccato, di una vita di trasformazione. (2 Corinzi 5:17) Sebbene messaggi come questi di solito mi incoraggiavano, ultimamente avevo iniziato a sentire come un peso; era più di quello per cui sarei stata tenuta a rispondere. Forse la cosa più difficile era che provavo di aver vissuto una buona vita e avevo sempre creduto. Pensavo che stessi dando tutto, però riuscivo comunque a provare chiaramente che mancava qualcosa. Mi sentivo come se non sarei mai potuta giungere alla stessa vita vissuta da Gesù, che non potevo essere trasformata dalla mia natura umana a natura divina, sebbene la Bibbia dica chiaramente che è possibile.

Sapevo però di volerlo e credevo che fosse il piano di Dio per me! Non c’era nient’altro nella vita che volessi di più che vivere una vita da discepolo, seguendo le orme di Gesù e vincendo ogni tentazione al peccato. Era un dolore per me non avere fede per me stessa, e sapevo che la vita mi stava passando davanti e che non la stavo usando come avrei dovuto. Questo diventò stressante per me.

Dare un nome al mio nemico

Quindi non mi arresi. Pregai a Dio affinché mi mostrasse cosa mi mancasse. Mi diede luce che la ragione per la quale le cose sembravano pesanti era perché dubitavo che Dio fosse capace di compiere un’opera nella mia vita, lì dov’ero, con la vita quotidiana e la natura umana che avevo. E diventò chiaro per me che dubitare di lui è di fatto peccare! Il giorno in cui denominai come peccato il mio dubbio fu il giorno in cui mi resi conto che potevo sconfiggerlo, esattamente come potevo vincere qualsiasi altro peccato. Era così liberatorio! Era come se le luci si fossero di nuovo accese.

Il giorno in cui denominai come peccato il mio dubbio fu il giorno in cui mi resi conto che potevo sconfiggerlo, esattamente come potevo vincere qualsiasi altro peccato.

Per cominciare non sapevo come affrontare la tentazione a dubitare – da dove iniziare? Mi resi conto che diventare liberi dal dubbio non era una cosa ottenibile in una sola volta, piuttosto era una lotta che potevo combattere ogni volta che ero tentata a dubitare. Era una scelta che avrei fatto ogni giorno, di credere di poter essere trasformata.

La risposta era molto più semplice di quanto avessi pensato. Dio non ha bisogno di nulla da me, ma io devo decidere e credere che Dio può fare la Sua opera in me. Mi sta chiedendo di avere completa fiducia in Lui e di credere che mi darà tutta la forza di cui ho bisogno. Se non lo credo, Lui non può lavorare con me. “Or senza fede è impossibile piacergli (a Dio).” Ebrei 11:6.

I miei sentimenti non hanno voce in capitolo

Così smisi di aspettare di “sentire" di credere. Presi una decisione che io credo. Il mio motto è “Prega, credi e rendi grazie.” Adesso mi alzo la mattina, prego, credo che Dio abbia ascoltato la mia preghiera e gli rendo grazie. Poi inizio la giornata credendo che sarà una giornata di vittoria sul peccato. La preghiera del mio cuore è, “Signore, io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità!" Marco 9:24. E Dio mi ha veramente aiutata! E mi aiuta di più nella lotta contro l'incredulità dandomi la forza per essere vittoriosa quando prego per ricevere aiuto.

Non appena credei che potevo diventare come Gesù i miei occhi furono aperti verso tutte le opportunità che c’erano nella mia vita quotidiana.

Dal momento che scelsi di credere, vidi quanto cambiò la mia vita giornaliera! Mentre prima le giornate passavano così, appena credei che potevo diventare come Gesù i miei occhi furono aperti verso tutte le opportunità che c’erano nella mia vita quotidiana.

Adesso è il momento

Il peso e la pesantezza, l’incertezza e la complessità che c'erano prima non hanno potere sulla mia vita adesso.  Il risultato è che sto diventando sempre più felice. Questo è il motivo per cui so che è vero. Qualcosa sta succedendo in me. È di fatto una vita molto semplice. Non c’è bisogno che ti senta di farlo, devi semplicemente agire. Prendila un momento alla volta. Sii fedele nelle piccole cose che Dio ti dà nelle situazioni della vita quotidiana. Devi essere solo estremamente desideroso di fare tutto quello che Dio ti mette davanti. Come affronterò le grandi prove dipende da come affronto le cose adesso. Tutta la nostra vita è un accumulo di “ora”. Inizia a credere adesso. Inizia a dire no al peccato adesso. Non devi aspettare a niente.

È di fatto una vita molto semplice. Non c’è bisogno che ti senta di farlo, devi semplicemente agire.

Ogni volta che dico di no al dubbio, distruggo una parta della mia tendenza naturale al dubbio. E quella parte è morta per sempre. La vedo come una montagna, e la sto frantumando un poco alla volta, e non vedo ogni piccola tacca che faccio, ma è lì che entra in gioco la fede. Credo che se continuo a frantumare, un giorno la montagna sarà scomparsa. È solo questione di tempo.

“Chi sei tu, o grande montagna? Davanti a Zorobabele tu diventerai pianura!” Zaccaria 4:7.

Una decisione giornaliera

Così adesso giornalmente prendo la decisione che non dubiterò. E sebbene io possa sentire dubbio, questo non vuol dire che io stia dubitando. Vuol dire che sono tentata a dubitare, ma non sono d’accordo con esso. Dico, “No, non voglio dubitare, io credo, lotterò comunque, indipendentemente da come mi senta.” Allora completo la mia giornata e ubbidisco semplicemente a quanto Dio opera in me di fare. Porto la mia vita in conformità alla Sua parola.

Quindi dico manda pure il futuro. Tutto quello che viene è semplicemente un’altra opportunità per me.

“E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un’opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.” Filippesi 1:6.