La depressione mente

La depressione mente

Scritto da: Brian Janz | Pubblicato: mercoledì 21 maggio 2014

Ero schiavo della mia depressione che aveva quasi preteso la mia vita. Avevo cercato le risposte ma non avevo trovato nulla. Ma alla fine Dio mi ha mostrato una via attraverso la mia malattia e mi ha dato una gioia superiore che neanche la mia depressione riusciva a portare via.

Il punto con la depressione è che si presenta in tante forme diverse e influenza le persone in molti modi diversi. Per questo io pensai che non ci fosse modo di sconfiggerla. Ancora adesso credo che non ci sia una "chiave" universale per sconfiggere la depressione. Non credo nemmeno che "sconfiggere la depressione" significhi la stessa cosa per tutte le persone. Ma so che le promesse della Bibbia sono vere al cento per cento indipendentemente dalle malattie mentali che una persona possa avere. Anche se la via per la salvezza non è la stessa per tutti, so che è lì. Questa è la mia storia, che spero possa essere d'aiuto per altri che sperimentano prove simili.

La depressione era una voce tossica nelle mie orecchie, che mi sussurrava bugie. Non puoi essere mai felice. Sei impotente. Nessun altro capisce. Nessun altro ha mai sperimentato qualcosa di così brutto. Non c'è nulla per cui vale la pena di alzarsi. Non c'è nulla per cui valga la pena vivere. Pensieri senza speranza, terribili, eppure li ho creduti. Ho creduto in queste bugie e il fatto che ci ho creduto, li rendeva veri.

Da cristiano avevo letto innumerevoli versetti nella Bibbia riguardo al rallegrarmi, anche in mezzo alle mie prove, (1 Pietro 1:6) ma non avevo mai creduto che fosse possibile per me. Pensavo che in qualche modo il mio squilibrio chimico significasse che alcune volte non potevo essere felice, che la mia malattia era troppo difficile da sistemare anche per Dio.

La depressione mi svuotava della mia motivazione e partecipazione alla vita più velocemente di quanto si potesse dire "su con il morale, è tutto nella tua testa." Ho lasciato il college per due volte in un anno, ho lasciato altrettanti posti di lavoro e ho smesso di socializzare con i miei amici. Non riuscivo a mangiare; non riuscivo a dormire. Ero uno zombie. Attraversando i movimenti della vita ma senza mai vivere realmente.

Aspettavo qualche segno; qualche indizio da Dio che la vita proprio dietro l'angolo stesse per migliorare. Che in qualche modo, la mia depressione si sarebbe magicamente curata e mi sarebbe stato concesso di provare nuovamente la felicità come un normale essere umano. Non capivo perché Dio mi dicesse di gioire in mezzo alle mie prove, rendendo poi le mie prove troppo difficili per poter esultare.

Non capivo perché Dio mi dicesse di gioire in mezzo alle mie prove, rendendo poi le mie prove troppo difficili per poter esultare.

Alla fine mi sentivo così male che sapevo che non potevo continuare a vivere così, se non fosse cambiato qualcosa. Andai da un medico che mi prescrisse diverse pillole. Iniziai a fare attività fisica, forzandomi a fare jogging tre o quattro volte a settimana. Funzionò in un certo qual modo, ma ogni giorno le pillole avevano meno effetto. Dopo un po’ cessarono di avere effetto del tutto e cominciò di nuovo la spirale.

Dopo essere stato malissimo per alcuni lunghi mesi, sprofondai in abissi che non avrei mai pensato di raggiungere. Satana usò il veleno della depressione per annebbiare la mia mente in modo che il futuro sembrasse infinitamente oscuro e senza speranze, e siccome io ci ho creduto, queste sono diventate la mia realtà. E volevo porre fine a questa realtà.

Quando sei negli abissi più profondi della depressione, quei terribili pensieri possono far sembrare che il suicidio sia l'unica risposta. Dopo tutto, nulla può essere peggio della disperazione e afflizione che provo adesso. Ma la parola di Dio dice diversamente.

Soltanto Dio è colui che dà e prende la vita. Lui mi ha creato così come sono, con uno scopo eterno. Persino "nella valle dell'ombra della morte" Dio è con me e vuole fare un'opera dentro e attraverso di me, usando proprio quelle circostanze. Il suicido è una terribile miscredenza nell'amore di Dio e nella sua onnipotenza. Significa vanificare il Suo piano e cedere agli schemi malvagi di Satana verso la morte e la distruzione, mettendo a repentaglio tutta la mia eternità.

Ma nella mia miseria non riuscivo a vedere la luce e rinunciai. Avevo deciso di averne avuto abbastanza. Volevo andare a dormire e non svegliarmi mai più. Allora nella profonda oscurità, quando era quasi troppo tardi, Dio protese la sua mando e io la afferrai. Per ragioni che non potevo spiegare la mia vita non finì quella notte. Lentamente diventava chiaro per me che Dio era intervenuto in qualche modo. Che per una qualche ragione lui voleva che io vivessi su questa terra. Ma se Dio mi voleva in vita, significava pure che lui aveva un modo per liberarmi dalla depressione?

Iniziai a fare una ricerca nella mia Bibbia, cercando la risposta. Ma il problema era che non c'era scritto molto riguardo alle malattie mentali. Trovai tantissimi versetti sull’essere liberati dal peccato; ma la depressione non è peccato, pensai. È una malattia.

No, la malattia non è un peccato. Ma cedere ai sintomi della depressione – la disperazione, l’angoscia, l’incredulità in Dio – era peccato, che provenissero da una malattia clinica o meno. E questo significava che io avrei potuto vincere in questo!

La malattia non è un peccato. Ma cedere ai sintomi della depressione – la disperazione, l’angoscia, l’incredulità in Dio – era peccato. E questo significava che io avrei potuto vincere in questo!

Sta scritto in 1 Corinzi 10:13: “Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, affinché la possiate sopportare.” Avevo letto questo versetto altre volte ma non lo avevo mai capito veramente. “Dio darà la via d’uscirne.” Questo non significa che Dio allontanerà le prove da me, ma piuttosto che mi darà la forza per attraversare le prove e avere vittoria sulle cose che mi affliggevano. Vidi che Dio aveva bisogno che io fossi dalla sua parte per aiutarmi ad avere vittoria. Ho combattuto per afferrare la fede e ho iniziato a lottare veramente contro la mia depressione.

Ero ancora bombardato da un mare di pensieri cattivi, pensieri di disperazione, di autolesionismo e peggio ancora, che sembravano schiantarsi su di me come onde infinite. Ero ancora tentato dalla depressione. Mi diceva che non era possibile. Che mi ero allontanato troppo persino perché Dio potesse aiutarmi. Ma sta scritto in 2 Corinzi 10:5, “poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo.”

Ogni volta che i pensieri mi assalivano, io abbattevo i loro ragionamenti. Ma questa volta, non ho cercato di usare la mia propria forza mentale. Sapevo che la forza della mente non avrebbe funzionato in questo caso. Mi sono dato a Dio e lui mi ha dato la forza di catturare come prigionieri questi pensieri. Era un combattimento e dovevo dire continuamente, “No, la Bibbia dice che posso gioire; non voglio ascoltare nulla che dica il contrario.” Ho imparato ad essere in sintonia con Dio e a seguire la sua voce in ogni cosa, anche nelle cose pratiche. Questo era l’unico modo per avere vittoria.

Ho imparato ad essere in sintonia con Dio e a seguire la sua voce in ogni cosa, anche nelle cose pratiche. Questo era l’unico modo per avere vittoria.

Per esempio, Dio vuole che io mi prenda cura del mio corpo e della mia salute. La mia depressione era uno stato clinico, e dovevo ascoltare al mio medico e fare tutto quello che lui diceva. Poiché fare attività fisica è una parte importante del recupero,  quando sentivo che dovevo fare jogging, sapevo che questa era anche la volontà di Dio, quindi andavo a fare jogging. Quando sentivo di aver bisogno di leggere la mia Bibbia, leggevo la mia Bibbia. Se Dio mi metteva in cuore di uscire e socializzare con la gente, facevo pure quello. Queste non erano mai cose che io sentivo di voler fare. Infatti la maggior parte delle volte mi sembrava la cosa più difficile del mondo! Ma è questo quello che significa combattere. Significa completa e totale obbedienza a Dio. E quando ero obbediente nel combattimento contro la depressione, Dio era fedele e “creava la via di fuga" e mi dava vittoria sulle mie tentazioni. E quando ottenevo la vittoria, allora sentivo una vera gioia nel mio spirito.

All’inizio le battaglie erano ardue, questioni di intere settimane. Ma poi le lunghe settimane di lotta contro la depressione si sono trasformate in giorni e i giorni si sono trasformati in ore e ho fiducia che le ore scompariranno e un giorno smetterò pure di essere tentato da queste cose.

Clinicamente sono ancora depresso. Sento la stanchezza e il leggero distacco emotivo che accompagna un periodo di depressione, ma il peccato – il cedere ad esso – adesso è sotto ai miei piedi. I miei sentimenti possono essere giù nelle profondità della depressione, ma nel mio spirito ho gioia.

Adesso c’è una chiara distinzione tra me e la mia malattia. Non sono più uno schiavo. Posso essere felice indipendentemente da quello che accade nelle mie situazioni. È un viaggio, ma ho iniziato su questa strada e a causa di tutto questo ho imparato tanto.

La depressione mente.

Una della menzogne era che non c’era niente per cui valesse la pena vivere e che mettere fine alla mia vita avrebbe posto fine a tutti i miei problemi per sempre. La verità è che puoi uccidere il corpo, ma non lo spirito, che deve ancora comparire davanti a Dio. Dio mi ha fermato, e ho imparato che Lui ha un piano per la mia vita e che vuole anche adempierlo. Ho imparato che il suicidio non è mai una via d’uscita, perché Dio è sempre potente da salvare.

Adesso so di non essere troppo debole. So di non essere impotente. Dio è dalla mia parte e con Lui c'è tutto il potere dell’universo. So che altri hanno sperimentato la depressione prima, l'hanno sperimentata e che sono diventati liberi da essa. So che anche per me è possibile liberarmene completamente, e so che è possibile per me vincere ed essere felice. Lo so perché l’ho sperimentato. E continuo a sperimentarlo.

Adesso so di non essere troppo debole. So di non essere impotente. Dio è dalla mia parte e con Lui c'è tutto il potere dell’universo.

Ancora non sono la persona che devo essere ma sono molto lontano dalla persona che ero. La depressione può avermi rubato anni della mia vita ma non me l’ha rovinata. Forse una volta sono stato schiavo della mia malattia ma Dio è dalla mia parte. Dio è dalla mia parte e ho tutta la speranza del mondo per un futuro migliore e più luminoso. Adesso il mio corpo può essere utilizzato al servizio di Dio. La mia vita può essere a Sua lode e gloria e una testimonianza della Sua immensa potenza di salvare e trasformare anche il più miserabile degli esseri umani.

Può sembrare senza speranze all'inizio, ma c’è speranza. C'è sempre speranza. Dio non è infedele ma per salvarmi dalla depressione aveva prima bisogno che io giungessi personalmente alla fede e diventassi obbediente alla sua parola. La Parola di Dio è vera. Credi nella Parola di Dio. Credi che Dio può liberarti. E non dovrai mai più essere schiavo della miseria e disperazione.