Le mie reazioni

Le mie reazioni

Scritto da: William Bettridge | Pubblicato: sabato 29 marzo 2014

È facile dire che il tipo di giornata che hai dipende da quello che ti accade. Ma questo in effetti non è vero. Le tue reazioni sono l’unico fattore che determinano la tua felicità e con l’aiuto di Dio possiamo imparare realmente a reagire a tutto in un modo buono.

Stress. Affrettarsi a casa, fare il bagaglio freneticamente, mandare giù un boccone … Questo non è il modo in cui dovrebbe iniziare un viaggio. Salto nella mia macchina e percorro 10 minuti di strada prima di arrivare al bus. Tutti gli altri sono già lì. Grande. Sono di nuovo in ritardo.

Mentre sono seduto nel bus, tutti chiacchierano ad alta voce, entusiasti per questo viaggio. Io sono solo stanco. Reagisco bruscamente a qualcuno su qualcosa di stupido. Mi pento all'istante. Perché reagisco sempre così negativamente?

Cerco di sistemarmi nel mio posto, ma l’emozione è contagiosa. Dimentico la mia precedente irritazione e presto, rido e scherzo con gli altri. “Questo sarà un viaggio indimenticabile!” Racconto ad uno dei ragazzi. Ore dopo, raggiungiamo il villaggio, situato tra le montagne vicino a Princeton, BC.

Dobbiamo alzarci presto. Ok, tanto non riuscivo a dormire di più comunque. Il ghiaccio ci chiama. Hockey. Giochiamo duro. Alcune persone stanno persino giocando senza pattini. Rido verso di loro scivolando sul ghiaccio. “Che stanno facendo?” Penso dentro di me. Mi sorprendo in questo: Sono di nuovo orgoglioso perché io ho i pattini.

Le cose che il mondo ha da offrire, tutto quello che voglio e i miei desideri - anche le mie reazioni naturali - hanno tutti una gioia breve.

Sono le undici e tutti vanno verso la sala riunioni. Ci siamo riuniti per parlare della parola di Dio. Una delle guide dei giovani, Gershon Twilley, parla del tempo della nostra gioventù, di come sia il fondamento per tutta la nostra vita. Le cose che il mondo ha da offrire, tutto quello che voglio e i miei desideri - anche le mie reazioni naturali - hanno tutti una gioia breve. So che quello che sta dicendo è vero. Quando avevo risposto bruscamente a qualcuno durante il viaggio, mi sentivo bene di metterli al loro posto. Ma poi mi sono sentito in colpa, avevo rovinato qualcosa, ferito la nostra amicizia. La buona sensazione che avevo avuto urlando a loro? Cinque minuti dopo non riuscivo a ricordarmela. Tutto questo per nulla.

Lui usa la parola “desideri” e intende più di quello che implica la parola. Cose come l’impazienza, l'ira, l’orgoglio, la gelosia; questi sono pure desideri. E visto che questi desideri fanno parte della mia natura umana, essi creano delle reazioni in me. Le reazioni soddisfano in qualche modo in quell’istante, ma proprio come col mio amico sull'autobus, mi lasciano esattamente dove ho iniziato. Vuoto. Infelice.  Voglio fermare questo ciclo, ma come?

Gershon dice qualcosa che non mi aspettavo esattamente. “Coloro che ammettono davanti a Dio quanto sono miseri, sono benedetti.” Che cosa significa? Penso a quelle reazioni. Come vengono così velocemente, prima di avere il tempo di pensare. Quanto influenzano negativamente coloro che sono intorno a me. Quanto sono miseri in realtà. Non è facile ammettere che sono la causa della mia stessa infelicità. Voglio dire che è colpa degli altri. Ma se sono onesto, cosa importa quello che hanno fatto loro? Non posso controllare le loro reazioni, ma qualcosa può essere fatto per quel che riguarda le mie!

Non posso controllare le loro reazioni, ma qualcosa può essere fatto per quel che riguarda le mie!

Lui legge dalla Bibbia. Ebrei 12, versetto 11. “È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recare gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa.” Quindi posso imparare dai miei sbagli!  Posso guardare onestamente a me stesso e ammettere dove sbaglio.  E poi, se rinnego e combatto contro queste tendenze nella mia natura umana, posso sconfiggerle. Il risultato è che divento giusto.  Libero dal senso di colpa di una brutta reazione. Fa male ammettere che ho fatto qualcosa di sbagliato. Ma in definitiva fa molto più male continuare a fare quelle cose sbagliate ogni volta di nuovo.

Quelli che si vergognano del loro peccato giungeranno ad uno sviluppo enorme! Questo è quello che voglio! Non arrabbiarmi! Non essere mai impaziente! Quando riconosco e mi vergogno di queste cose, ricevo la grazia di lavorare per sbarazzarmene! Posso essere un maestro nel coprire il mio peccato, ma è ancora lì. Voglio liberarmene! Via! Così non c’è più nulla di cui vergognarmi!

Ma Gershon dice qualcos’altro. "Nessuno che è arrivato ad una vita di vittoria lo ha fatto con le proprie forze.” So quello che vuole dire. Penso a quante volte ho cercato di fermare le mie reazioni con la sola mia forza di volontà, senza successo. Senza pregare a Dio per aiuto, le reazioni vengono più velocemente di quanto io riesca ad afferrarle. Ma col suo aiuto, posso sconfiggerle, invece che siano loro a sconfiggere me!

Guardo alle persone attorno a me. Anche loro combattono contro il peccato nella loro natura in modo da poter essere libere di amare e servire Dio. Quando qualcosa non va come vogliono, loro non cercano solo di nascondere le loro reazioni, ma lavorano su come liberarsene. Pregano per chiedere aiuto. Ottengono vittoria. Sono entusiasta per il futuro e per l’opportunità che ho di arrivare ad una vita completamente nuova!