Marc Woerlen, un esempio vivente di fede

Marc Woerlen, un esempio vivente di fede

Pubblicato: mercoledì 27 agosto 2014

Una tarda sera nel settembre 2004 mentre Marc Woerlen era a Ottawa per preparare il trasferimento di tutta la famiglia, ricevette la notizia che avrebbe distrutto chiunque. La cara moglie di Marc e i loro sette figli erano morti in un tragico incendio della loro casa a Pelham, Ontario in Canada.

La tragedia era di dimensioni incomprensibili. Questo scosse non solo i familiari e gli amici, ma toccò persone dell'intero continente americano e anche in altre parti del mondo. Perdere un membro della propria famiglia può essere duro da affrontare, ma perderne 8 è una situazione nella quale è impossibile immedesimarsi.

In tutto quello che è accaduto Marc ha comunque conservato una fede ed una fiducia incrollabile in Dio. Una fede che ha fortificato e incoraggiato il cuore di molti. Molte persone si sono chieste cosa sia stato a tenerlo in piedi nel periodo difficile e a dargli la forza per continuare a vivere.

Fede nella bontà di Dio

"Una cosa che è stata di grande aiuto per me è capire che la parola di Dio è vera", dice Marc Woerlen in un'intervista fatta nel 2007.

Lui racconta nel video di non aver perso la fede nella bontà di Dio.

"Dio è buono e ci mostra la sua bontà", dice Woerlen.

Marc racconta come Dio lo ha ricompensato per la sua fede. Adesso vive a Ottawa con la sua seconda moglie Hilde e il loro figlioletto Isaac. Lui racconta a brunstad.org come è giunto alla fede in un Dio buono.

Una cosa che è stata di grande aiuto per me è capire che la parola di Dio è vera

"Ricordo quando ho dato il mio cuore a Gesù. È successo durante una riunione per i giovani ad una conferenza estiva a Brighton, New York. Ero un adolescente, ed ero bisognoso di aiuto. Per questo verso la fine della riunione andai avanti per chiedere che si pregasse per me. Ricordo anche che genitori, amici e altri giovani che si erano convertiti festeggiavano la decisione presa al termine della riunione," dice Marc.

Prese la decisione di vivere interamente per Dio, in ogni cosa, sempre.

Marc racconta che le guide dei giovani durante la sua giovinezza hanno avuto una grande influenza sulla sua vita e che ha imparato a conoscere la parola di Dio sin dalla prima infanzia.

Non si è allontanato da Dio

Quella scelta fu l'inizio di una lunga vita nella fede in Dio. E anche nel periodo dopo l'incidente Marc scelse di confidare in Dio piuttosto che allontanarsi da lui.

"Dopo l’incendio è diventato molto vivente per me che Dio tiene la Sua potente mano su tutte le cose. Dovevo piegarmi davanti a Lui. Allontanarmi da Dio non è mai stata un’opzione per me. Mi ha dato enorme conforto tramite segni e miracoli, e attraverso l'esaudimento di preghiere da parte dei numerosi amici fedeli."

Cita alcuni esempi di questi miracoli che ha vissuto:

"Un gruppo di amici dei miei figli chiesero di iniziare ad avere gruppi di studio sulla Bibbia a scuola. Cosa potevano obiettare i genitori e gli insegnanti su questo? I bambini (molti dei quali prima a me sconosciuti) venivano per tenermi la mano e si sedevano in braccio in occasioni nelle quali soltanto lo Spirito Santo li poteva aver spinti a farlo," racconta Marc.

 Sentivo che non c’era altro da fare per me che piegarmi davanti a Dio. 

Poco dopo l'incidente Marc scoprì di essere guarito dall'asma.

"Una risposta alle preghiere di uomini timorosi di Dio nella chiesa che hanno pregato per me nella mia gioventù durante una conferenza dicendomi che sarei guarito al tempo deciso da Dio," racconta Marc.

Dio è il nostro vero pastore

Anche l'esperienza del giorno del funerale fu forte per Marc.

"La gente stava lungo il marciapiede per chilometri e lanciava fiori, la polizia stava sull’attenti e faceva il saluto in segno di rispetto al passaggio dei feretri," racconta.

Ricevette anche lettere da carcerati che raccontavano che si erano convertiti e che avevano dato l'intero loro cuore a Dio.

"Sentivo che non c’era altro da fare per me che piegarmi davanti a Dio," afferma Marc.

"Reputi che questa esperienza ti abbia reso più forte?"

"Quest’esperienza mi ha fatto rendere conto che senza Dio, non sono nulla. Una persona a volte può sentirsi grande o pensare di avere successo, ma Dio può far sì di far andare in fumo questi sentimenti. Però Lui non frantuma la canna rotta o le ginocchia vacillanti. (Is. 42:3; Eb. 12:12)," dice Marc.

Marc vuole volentieri dare alcuni consigli ai giovani di oggi che lottano per trovare la giusta direzione nella loro vita.

Dio è il nostro vero Pastore, e Lui ha cura per le Sue pecore

"Prega a Dio lì dove sei, nel nascosto. Lui vuole guidarci “lungo acque calme” e la Sua verga (per la disciplina) e il bastone (per guidarci) ci conforteranno. (Salmo 23). Una buona prova per capire quale via seguire è riflettere se conduce a pace e a gioia. L'inquietudine viene dal Diavolo. Dio è il nostro vero Pastore, e Lui ha cura per le Sue pecore," dice Marc.