Non da solo, ma comunque sentirsi solo

Non da solo, ma comunque sentirsi solo

Scritto da: Brian Janz | Pubblicato: domenica 22 marzo 2015

Ho amici in 6 continenti, colleghi che sono più vicini della mia famiglia, e amici sui social sufficienti per formare un piccolo esercito. E mi sento solo come un porcospino in un negozio di palloncini.

Non so perché. Non so come. Mi sento semplicemente solo. Escluso. Come se tutti fossero tra di loro più amici di quanto non lo siano con me. Come se si divertano di più. Come se io non appartenessi a questa cerchia di amici o a quella discussione. Come se fossi su una lunghezza d’onda totalmente diversa.

Per un po’ volevo evitare questa sensazione rassicurandomi che io fossi popolare. Che le persone volessero realmente stare con me. Che io fossi davvero parte del gruppo, come gli altri. Ma credo che anche se sapevo che queste cose erano vere, e spesso lo erano, non facevo molto contro la semplice sensazione di sentirmi solo.  E mi ritrovo con una strana, irragionevole solitudine che non riesco a spiegare o eliminare.

Per cui inizio a combatterla. E la mia guerra contro la solitudine si combatte su 3 fronti.

Rinnegare l’accusatore

La prima cosa che ho dovuto realizzare era che spesso i pensieri che non fossi adatto agli altri,  o che non facessi parte di qualcosa, erano bugie che mi raccontava Satana per allontanarmi dalla fratellanza.

Forse c’è un briciolo di verità in esse, forse sono davvero un poco messo da parte, ma Satana non ci racconta mai tutta la verità e non era mai la volontà di Dio che noi fossimo soli.

Satana non ci racconta mai tutta la verità e non era mai la volontà di Dio che noi fossimo soli.

La Parola di Dio mi dice che sono amato. Mi dice che io e quelli con cui sono, sono stati eletti da prima della fondazione del mondo. (Efesini 1:4) Per ogni menzogna con cui viene Satana posso aggrapparmi alla Parola di Dio e credere che non è la Sua volontà che io mi senta solo. Dio mi aiuterà.

E forse, cosa più importante, la Parola di Dio mi dice che se “camminiamo nella luce, com’egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro.” 1 Gv 1:7 Indipendentemente dalle menzogne che mi racconta Satana, so che la Bibbia è vera. Se cammino nella luce, avrò comunione con i miei fratelli.

Confidando in Dio

“Come sono stato con Mosè, così sarò con te. Io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” Giosuè 1:5-6.

Dio è buono. E io non sono mai solo. Ci sono innumerevoli versetti sul suo amore. Lui è fedele. Lui mi ama. Lui è sempre lì per me, anche se sento che non c’è nessun altro.

Credere a questo può essere una battaglia enorme. Naturalmente Satana fa del suo meglio per farmi dubitare riguardo al fatto che Dio sia lì. Ma queste sono solo altre sue menzogne. La Parola di Dio è vera. Spesso quando mi trovo in mezzo ad un gruppo di amici e le onde della solitudine si infrangono intorno a me, prego a Dio con tutto il mio cuore.

E lui mi ascolta.

Alcune volte Dio stende la sua mano e allontana completamente i miei sentimenti di solitudine. Lui mi permette di sentire direttamente il calore e l’amore dal corpo di Cristo. Ma spesso il suo aiuto si manifesta nella forza che serve per combattere. Per combattere i pensieri, le bugie, e i sentimenti che vengono su.

Avere lui lì per confortarmi e guidarmi, quando i miei sentimenti cercano di dirmi che nessun altro lo farà, è un aiuto oltre misura.

La preghiera. È una cosa semplice da fare. Ma spesso trascurata. E avere lui lì per confortarmi e guidarmi, quando i miei sentimenti cercano di dirmi che nessun altro lo farà, è un aiuto oltre misura.

Fare parte del corpo di Cristo

Dio ha creato il corpo di Cristo per una ragione. Ha voluto che le persone fossero assieme, per avere fratellanza e comunione l’uno con l’altro.

“Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all’amore e alle buone opere, non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.” Ebrei 10:24-25.

Tutti combattiamo la stessa battaglia. Tutti lottiamo contro il peccato.

Non posso permettere che i sentimenti mi tengano fuori dalla fratellanza. Spesso quello che mi aiuta più di tutto, quando mi sento solo, è riunirmi con altri cristiani e parlare della Parola di Dio. Quando sento parlare della lotta contro il peccato che tutti i miei fratelli combattono, allora mi rendo conto che, nonostante le nostre differenze, non siamo poi così diversi. Tutti combattiamo la stessa battaglia. Tutti lottiamo contro il peccato.

È nella comunione dove scopriamo come non siamo affatto soli in realtà.

Il colpo finale contro questo nemico è di essere tra altri cristiani. Per imparare davvero ad amare i miei fratelli in Cristo. (Giovanni 15:13) Questa è la chiave.

Quindi, invece di concentrarmi sul fatto che sia o no adatto, che sia apprezzato o accettato, posso deporre la mia vita e concentrarmi sugli altri.

È nella comunione dove scopriamo come non siamo affatto soli in realtà.

E questo è così semplice come inviare un messaggio augurando a qualcuno una giornata di vittoria. O sacrificarsi nel lavare i piatti. Portare qualcuno fuori a cena. Pregare per le persone. Pregare con le persone. Ci sono tante cose, grandi e piccole, che posso fare per dare la mia vita per i miei amici.

E dare la mia vita significa pure combattere contro i sospetti, i dubbi, le critiche e altri pensieri negativi che Satana vuole farmi credere. Ci vuole una battaglia per resistere a questi pensieri, ma se voglio avere comunione con gli altri allora sono contento di farlo.

Quando tutta la mia attenzione è “che cosa posso fare per gli altri” allora i pensieri di solitudine si restringono e scompaiono. E allora ho vittoria e sono parte della fratellanza.

E non sono mai solo.

Il premio della battaglia

Sarò nel corpo di Cristo per tutta l’eternità circondato dai miei fratelli e le mie sorelle che hanno lottato e combattuto contro il peccato per il loro posto in paradiso.

Sono ancora attaccato dai pensieri che Satana getta sulla mia strada. Ma combatto contro di lui. Combatto per guardare oltre le sue bugie, per avvicinarmi a Dio e concentrarmi su quello che posso fare per gli altri.

E ogni giorno che combatto mi avvicino sempre di più a Dio. Mi avvicino di più al corpo di Cristo. E quei sentimenti di solitudine che ad un certo punto sembravano essere travolgenti e incredibilmente difficili si affievoliscono un poco.

Questa è la mia speranza e il mio desiderio. Sarò nel corpo di Cristo per tutta l’eternità circondato dai miei fratelli e le mie sorelle che hanno lottato e combattuto contro il peccato per il loro posto in paradiso. Questa non è solitudine. Questa è fratellanza. E quell’eternità inizia oggi.